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Puntata 10

Tecnologie dell'informazione e della comunicazione:
un volano per l'autonomia


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RISORSE

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1. Schede introduttive
2. Diapositive Power Point con materiali presentati da due scuole sull’ampliamento dell’offerta formativa alle "Giornate dell’Autonomia"
3. Recensioni
4. Link

 

 

1. Schede introduttive

I primi passi
Già negli anni Ottanta, molte scuole italiane facevano un uso diffuso delle tecnologie informatiche nella didattica. Nell’anno1985-1986 il Ministero della Pubblica Istruzione, per raccogliere la spinta all’innovazione, e in sintonia con analoghe iniziative di altri Paesi europei, varò il Piano Nazionale Informatico (PNI1). Esso ha riguardato solo i primi due anni delle scuole superiori e si è concentrato sui professori di Matematica e Fisica.
Nel 1991 il Piano Nazionale Informatico è stato esteso all’area linguistico-letteraria. L’iniziativa ha assunto il nome di rete, ovvero di Pni2. Esso si è riagganciato agli obiettivi originari, riguardanti proprio il rapporto tra informatica e didattica: e cioè favorire l’uso degli strumenti informatici nelle classi con lo scopo di sviluppare percorsi caratterizzati da una integrata progettazione didattica e formativa e di contribuire a un elevamento della qualità del software didattico.
La navigazione all’interno di ambienti ipermediali, la creazione e gestione di ipertesti, la conoscenza e l’uso di opere elettroniche su cd-rom, la conoscenza della telematica hanno cominciato a diventare familiari.
Nel 1995 il Ministero vara il Programma di sviluppo delle tecnologie didattiche (Pstd).
Gli obiettivi sono ora quelli di avvicinare la scuola a una società pervasa dalla multimedialità; di accrescere l’efficacia di insegnamento e apprendimento in tutti i campi disciplinari; di rompere l’isolamento di classi e scuole dal mondo esterno, avvicinandole a realtà anche molto distanti fisicamente attraverso l’uso della telematica e di Internet.
Il Pstd ha coinvolto tutti i tipi di scuola, dalla materna alla superiore, e tutte le discipline. All’inizio si è realizzata una sperimentazione nazionale (Multilab) in 140 scuole, diffuse in tutte le regioni e di ogni ordine e grado, con l’assistenza di centri universitari e di ricerca. In una seconda fase si è passati a una azione diffusa promossa dal basso, con le scuole che presentavano dei progetti.
Oggi, tutte le scuole italiane sono dotate di attrezzature multimediali e telematiche per la didattica e la formazione.

Uno sviluppo continuo
Il programma di sviluppo delle tecnologie didattiche ha consentito una svolta nella scuola italiana nel triennio 1997-2000. Le nuove tecnologie sono entrate a far parte della dimensione ordinaria della didattica nelle scuole di ogni ordine e grado.
La struttura di questo programma non può essere compresa se non sono chiari i diversi progetti che lo compongono: i progetti 1A e 1B, i progetti speciali e quelli pilota.
I progetti 1A sono finalizzati alla formazione di base dei docenti all’uso della multimedialità nella didattica. Ogni scuola stabilisce modi, tempi e criteri per la partecipazione dei docenti alle attività di formazione iniziale, in relazione ai bisogni espressi, al numero dei docenti, alle risorse disponibili. La scuola riceve dal Ministero un finanziamento di 12,5 milioni.
I progetti 1B sono finalizzati all’introduzione della multimedialità nelle normali attività curricolari. La scuola riceve un finanziamento di 42 milioni per dotarsi di attività multimediali.
I progetti speciali sono finalizzati a raggiungere obiettivi particolari e ritenuti prioritari a livello nazionale. Un primo progetto varato riguarda l’insegnamento della lingua straniera nella scuola di base (elementare e media).
I progetti pilota, infine, intendono sperimentare soluzioni tecnologiche o organizzative particolari da diffondere in tutto il sistema scolastico. E’ stato il caso del progetto Multilab e di Telecomunicando.
Il Pstd non è comunque un programma a termine. La fase di dotazione strutturale si è conclusa nel 2000 alle soglie dell’introduzione generalizzata dell’Autonomia. Ma la spinta all’uso delle nuove tecnologie nella didattica sarà continua. Si sta già pensando al varo di un ulteriore piano per le dotazioni strutturali nelle scuole, collegato anche agli impulsi che in tal senso vengono dall’Unione europea, con il Programma e-Europe.

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3. Recensioni

Cd-Rom "Le Nuove Tecnologie nella Didattica - Corso di Formazione per docenti"
Questo Cd-Rom, reperibile pressso l’Istituto" Montessori" di Roma, contiene esempi interessanti di percorsi didattici, realizzati in forma multimediale, riferiti alle diverse Aree di insegnamento della Scuola superiore.

Cd-Rom "Milano Scuola Multi Media" a cura del Provveditorato agli Studi di Milano-Ufficio Tecnologie Didattiche
Questo CD raccoglie prodotti multimediali realizzati all’interno di esperienze didattiche innovative dalle scuole di Milano e provincia.

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4. Link

www.europa.eu.int
In questo sito trovate il Progetto e.EUROPE

www.docenti.org/
A favore dello sviluppo dei sistemi informatici all’interno della scuola, questo sito si propone come supporto per l’assistenza progettuale sistemistica, hardware e sofware, per lo sviluppo di corsi di formazione, prodotti multimediali e programmi di insegnamento CAL (Computer Assisted Learning)

www.quipo.it/internetscuola/
Un sito per gli insegnanti che vogliono accostarsi ad Internet. Facili e pratiche lezioni per apprendere l’uso del PC in Rete elaborato per internauti alle prime armi, che spaziano dalla navigazione all’uso dell’e-mail, dalla storia della Rete alle risorse educative.

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NORMATIVA

Nella sezione "Programma di Sviluppo delle Tecnologie Didattiche"del sito del Ministero della Pubblica Istruzione si trovano circolari, documenti, guide al PSTD, progetti pilota e rapporti di monitoraggio.

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