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Il corso

Puntata 3

Il successo formativo

 

RISORSE

1. Schede introduttive
2. Bibliografia generale
3. Bibliografia ragionata
4. Link

 

1. Schede introduttive

Alzare il tasso di alfabetizzazione e garantire il diritto allo studio di tutti sono stati gli obiettivi del nostro sistema scolastico che hanno accompagnato lo sviluppo economico e sociale del paese. In tale situazione era forse inevitabile che il sistema si strutturasse in maniera rigida e centralistica sul piano dell’organizzazione e indirizzasse l’attenzione dei docenti su obiettivi essenzialmente contenutistici piuttosto che su traguardi formativi.
A ciò si andava ad aggiungere una struttura gerarchica del nostro sistema educativo che affidava al liceo classico e scientifico la formazione della cosiddetta classe dirigente, agli istituti tecnici la preparazione dei "quadri", e all’istruzione professionale la qualificazione dei lavoratori.
Tali rigidità, già in passato, hanno contribuito a una "mortalità scolastica", e anche a una evasione dell’obbligo davvero allarmanti se raffrontate con la media dei Paesi europei. Se non superate oggi esse rischierebbero di impedire la messa in sintonia della scuola italiana con le esigenze formative e con la stessa nuova configurazione della società.
Il successo formativo è perciò la vera scommessa che il sistema scolastico dell’autonomia è chiamato a vincere. Non si tratta cioè solo di garantire il diritto allo studio per tutti ma quello di ciascuno a sviluppare le proprie capacità e potenzialità personali. Le scuole devono, come ha affermato Jacques Delors, "offrire simultaneamente le mappe di un mondo complesso in perenne agitazione e la bussola che consenta agli individui di trovarvi la propria rotta".
Se a partire dagli anni Settanta vi è stata una ricca attività si sperimentazione, gli anni Novanta hanno conosciuto una serie di interventi normativi che sono passati come un vento rinnovatore sulla scuola italiana.
Nel 1995 sono stati aboliti gli esami di riparazione. Le scuole sono state così chiamate a farsi carico del successo reale degli studenti, attraverso gli interventi didattico educativi integrativi (i cosiddetti Idei) volti al sostegno dell’apprendimento, al recupero dei cosiddetti debiti formativi e contemporaneamente alla valorizzazione delle eccellenze con azioni di approfondimento.
La riforma degli esami di Stato, poi, l’elevamento dell’obbligo scolastico, l’istituzione dell’obbligo formativo, l’affidamento agli enti locali di nuovi compiti nel campo dell’orientamento scolastico e professionale, hanno delineato, negli ultimi tre anni, un imponente complesso normativo che svecchia in profondità l’ordinamento scolastico.
Tali interventi sono le premesse perché la scuola possa oggi passare dall’idea-chiave del diritto allo studio a quella del diritto alla formazione.
Al centro del sistema si pone lo studente, detentore del diritto a una prestazione didattica aggiornata e attenta ai suoi bisogni formativi, non più oggetto dell’azione dell’insegnamento ma soggetto di apprendimento libero. E anzi costruttore egli stesso della propria formazione con la scuola chiamata a svolgere un’opera di promozione e mediazione culturale.
Si tratta quindi di un nuovo modello formativo che implica una metodologia didattica capace di sviluppare interessi, vocazioni, scelte e di sostenere gli studenti nel processo di formazione dell’identità personale e di acquisizione della capacità di autodirezione.
Tale processo ha richiesto di liberare la scuola da vincoli di percorsi e di orari e di arricchire l’offerta formativa in relazione alle esigenze territoriali. Il punto diviene ora quello della riorganizzazione dei percorsi didattico-educativi.

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2. Bibliografia generale

AA.VV., Forum: l’insegnante come lo vorrei, in Annali della Pubblica Istruzione, Anno XLII, 1996, n.1-2. Le Monnier, Firenze, 1996
AA.VV., I sistemi integrati per la formazione continua, in Annali della Pubblica Istruzione, Studi e Documenti, n. 70. Le Monnier, Firenze, 1995
BERTONELLI E. – RODANO G. (a cura di), Autonomia, competenze e curricoli. Dossier n. 1 degli Annali della Pubblica Istruzione. Le Monnier, Fi renze,1999
CECCON A. – FORTUNA A. (a cura di), L’arcobaleno della qualità nella scuola dell’autonomia. Tecnodid, Napoli, 2000
DELORS J., Nell'educazione un tesoro. Armando editore, Roma 1999
DOMENICI F., Manuale dell’orientamento e della didattica modulare. Laterza, Bari1998
FRANCHI G. – SEGANTINI T., Avere successo a scuola. La Nuova Italia, Firenze, 1995
GARDNER F., Sapere per comprendere. Feltrinelli, Milano, 1999
GASPERONI.G., Il rendimento scolastico. Il Mulino, Bologna, 1997
MARGIOTTA U. (a cura di), Pensare la formazione. Armando editore, Roma,1998
MARGIOTTA U. (a cura di), Riforma del curricolo e formazione dei talenti. Armando, Roma, 1997
Ministero della Pubblica Istruzione (a cura di), Il progetto qualità nella scuola. Quaderno n. 31/1 della Dir.Classica, Como, 2000
MISSAGLIA D., Autonomia e nuova cultura della scuola. Scriptorium, Paravia, Torino, 1997
MONTIRONI M. – COPPARI M., Capitale umano e imprese di servizi. Il Sole 24 ore, Milano, 1997
RIBOLZI L., Il sistema ingessato. Autonomia, scelta e qualità nella scuola italiana. La Scuola, Brescia, 1997
ROMEI P., Autonomia e progettualità. La Nuova Italia, Firenze, 1995
RUGGIU.L (a cura di), Dizionario critico dell’autonomia scolastica. Carocci editore, Roma,2000
SASSO A. – TOSELLI S., Il sapere della scuola. Contributi e proposte. Loescher/ Zanichelli, Bologna, 1998
VAIRETTI U., Fare qualità nella scuola. Le Monnier, Firenze, 1995
VERTECCHI A., L’archivio docimologico per l’autovalutazione delle scuole. Franco Angeli, Milano,1999

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3. Bibliografia ragionata

La qualità dell’organizzazione scolastica è fonte di successo formativo
AA.VV. , Elementi di psicologia dell’organizzazione, Clueb, Bologna, 1987
ALVESSON M., Berg P.O., L’ Organizzazione e i Suoi simboli, Raffaello Cortina, Milano, 1992
AMIETTA P.L. , La comunicazione nelle organizzazioni, " L’ Impresa", n. 2, 1988
AMOVILLI L. , Organizzare qualità, Patron, Bologna, 1993
ANDREINI P. , Certificare la Qualità, Hoepli, Milano, 1995
ARGYRIS C. , Superare le difese organizzative, Cortina, Milano, 1993
BOSELLI G. , Qualità della scuola e progettazione, " Relazioni e apprendimenti ", Rivista del C.I.S.D.I.G., n.1 , 1996
BERTO C. , Imparare le relazioni e imparare attraverso le relazioni, " Relazioni e Apprendimenti", Rivista del C.I.S.D.I.G.,n. 3, 1995
BRUSCAGLIONI M. , SPALTRO E. , La psicologia organizzativa, Franco Angeli, Milano, 1982
DE VITO P. , La gestione delle risorse umane, Patron, Bologna, 1991
FRENCH W.L. , BELL C. H. , Lo sviluppo Organizzativo, Isedi, Milano, 1976 , ( ed. orig. 1973)
KANEKLIN C. , MANOUKIAN F.O. , Conoscere l’ Organizzazione, NIS, Roma, 1990
KANEKLIN C. , G. ARETINO, Pensiero organizzativo e azione Manageriale, Raffaello Cortina, Milano, 1993
LIKERT R. , Il fattore umano nell’ organizzazione, Isedi, Milano 1972
MORGAN G. , Images: le metafore dell’organizzazione, Franco Angeli, Milano 1989
NORMANN R., La Gestione Strategica dei Servizi, Etas, Milano, 1985
SPALTRO E. , Il Check- Up Organizzativo, Etas , Milano 1977
SPALTRO E. , Complessità, Patron, Bologna, 1990

L’aiuto della psicologia per il successo formativo
AMOVILLI L. , Dinamica di gruppo. Modelli formativi a confronto, in " Quaderni di psicologia del Lavoro", 3, Edizioni Psicologia, 1994
AMOVILLI L., Imparare ad imparare. Manuale di formazione aspecifica, Patron, Bologna 1994
AMOVILLI L. La misura della soggettività: il pensare a rischio, " Psicologia e Lavoro" n. 100/101, 1996
AMOVILLI L. , Il clima relazionale, " Relazioni e apprendimenti" , Rivista del C.I.S.D.I.G., n.2, 1996
ARGYLE M. , Psicologia della felicità, Cortina, Milano, 1982
BANNISTER D. , FRANSELLA F. , L’ uomo ricercatore, Martinelli, Firenze, 1986
CARLI R , Il rapporto individuo-contesto, " Psicologia Clinica, 2-3 , 1993
CARLI R. , PANICCIA M. , Psicologia delle Organizzazioni e delle Istituzioni, Il Mulino, Bologna, 1981
CATALANO S. , Le Porte dell’attenzione, Kailash, Milano, 1997
CONTESSA G. , Dinamiche di gruppo e ricerca, La Scuola, Brescia , 1977
COTINAUD O. , Dinamica di gruppo e analisi delle istituzioni, Borla, Roma,1992
DE BONO E. , Il pensiero laterale, Rizzoli, Milano, 1981
GIRARD G. , VECCHIATO T. , Per una teoria debole delle soggettività, Tirrenia, Torino, 1988
GORDON T. , Group Centered Leadership, Hougton Mifflin , Boston, 1955
HEIDER F. , Psicologia delle relazioni interpersonali, Il Mulino, Bologna, 1972
KANEKLIN C., Il gruppo in teoria e in pratica, Libreria Cortina, Milano 1993
LUFT J. , Dinamica delle relazioni interpersonali, Isedi, Milano, 1987
LUFT J. , Introduzione alla dinamica di gruppo, La Nuova Italia, Firenze, 1984
MCGREGOR A. , L’aspetto umano dell’ impresa, Franco Angeli, Milano, 1973
PAGES M. , La vie affective des groupes, Donod, Parigi, 1968
PRANDSTRALLER G.P. , L’uomo senza certezze e le sue qualità, Laterza, Bari, 1991
QUAGLINO G.P., CASAGRANDE S. , CASTELLANO A. , Gruppo di lavoro Lavoro di Gruppo, Raffaello Cortina, Milano 1992
ROGERS C. , On Rencounter Group, Harper, New York, 1970
SPALTRO E. , Gruppi e cambiamento, Etas Kompass, Milano, 1969
SPALTRO E. , Lotta contro e lotta per, Celuc, Milano, 1978
SPALTRO E. , Soggettività, Patron , Bologna, 1982
SPALTRO E. Sentimento del potere, Boringhieri, Torino, 1984
SPALTRO E. De Vito P., Psicologia per le Organizzazioni, NIS. , Roma 1990
SPALTRO E. , La buona Scuola, Penna d’Oca, Napoli, 1997
SPALTRO E. , Pluralità, Patron, 1985
SPALTRO E. , Qualità, Patron, Bologna, 1996
SPALTRO E. , L’insegnamento del Benessere, " Relazioni e Apprendimenti", Rivista del C.I.S.D.I.G., n. 3, 1996
SPALTRO E. , Pensieri per un mese, " Relazioni e apprendimenti, n. 3, Rivista del C.I.S.D.I.G.,settembre 1993
TOGNON A. , Giocare e giocarsi nel team come gruppo, " L’ Educatore", n.6,1991
TOGNON A., Scuola e cambiamento, "L’ educatore", n. 2/3, 1991
TOGNON A. , 30 pensieri per 30 giorni di modulo, "L’ Educatore", n. 17/18 , 1996
TOGNON A., Il clima organizzativo: motivazioni per l’innovazione, " Relazioni e Apprendimenti", n. 3, 1990
TOGNON A. , Dal piccolo al grande gruppo, " Relazioni e Apprendimenti", n. 2 , 1996
TOGNON A. , Linguaggi del giorno e linguaggi della notte, " L’ Educatore", n. 7, dicembre 1992
VEZZANI B. , Tartarotti L. , Benessere/ Malessere nella scuola, Giuffre, Milano, 1988
VEZZANI B. , La Conduzione dei gruppi eterocentrati, " Relazioni e apprendimenti", n. 2, giugno 1991

Capire le potenzialità offerte dall’autonomia aiuta a potenziare il successo formativo
CERINI G. , Conoscere l’ Autonomia, Tecnodid, Napoli, 1998
DE SILVESTRI D. , La scuola e la sua direzione nella prospettiva dell’ Autonomia, " Relazione e Apprendimenti", Rivista del C.I.S.D.I.G., n.1., marzo 1977
DE SILVESTRI D. , Scuola, potere & fantasia, La Penna d’Oca, Napoli, 1997
SILVELLO U. , in AA. VV., Gli orizzonti del Benessere, La Penna d’Oca, Napoli, 1996
SILVELLO U. , Dall’aggiornamento alla formazione, " Relazioni e apprendimenti",
TOGNON A. , Un chiasmo per l’ autonomia, L’Educatore, n.2, Milano 1998
TOGNON A., in AA.VV., Autonomia: fondamenti,implicazioni, competenze, Editrice la Scuola , Brescia, 1999

La formazione degli operatori scolastici per il successo formativo
AMOVILLI L. Il senso della formazione aspecifica, " FOR", 36/37, Franco Angeli, Milano, 1998
AMOVILLI L. , La formazione dei formatori ed il T- Group, " Relazioni e Apprendimenti", Rivista del C.I.S.D.I.G. n. 2, giugno 1994
AMOVILLI L. , La valutazione dell’apprendimento nella formazione, " foglio Notizie C.I.S.D.I.G"., n. 2, 1992
AVALLONE F., Evoluzione e prospettive della formazione nei contesti organizzativi, " Quaderni di psicologia del Lavoro", 1, Edizioni Psicologia, Roma, 1992
AVALLONE F.( a cura di), La formazione Psicosociale, NIS, Roma, 1990
FORTUNA A. , Come apprendono gli adulti, " Relazioni e apprendimenti", Rivista del C.I.S.D.I.G., n.1, 1993

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4. Link

www.pavonerisorse.to.it
www.bdp.it
www.edscuola.com
www.tecnodid.it
http://dns.lead.it/dida3
www.isp.it/scuola/home.html
www.psicopolis.com

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