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PRESENTAZIONE GENERALE DEL CORSO DI FORMAZIONE A DISTANZA

Indice
1. Le ragioni della proposta
2. Il percorso di formazione
3. Gli itinerari
4. Le modalità
5. Sperimentazione e costruzione di prototipi di formazione
Allegati

Educazione interculturale nelle scuole italiane all'estero: percorso formativo specifico per il personale delle scuole italiane all'estero.

 

1. Le ragioni della proposta (1)

1.1. Un percorso formativo personale
Ogni professionista della scuola è titolare di una biografia personale sulla quale non possono essere calate proposte di formazione omologate su un unico modello, su un unico percorso e su un unico itinerario.
La sfida della crescita e dello sviluppo professionale degli insegnanti non mira all'omologazione delle conoscenze ma alla crescita di competenze che migliorano le persone ed il servizio.

1.2. La cooperazione: testimonianza di una metodologia interculturale
Un contesto cooperativo rappresenta una manifestazione evoluta e matura della collegialità. E' il luogo dove ognuno rende operativa la propria disponibilità alla formazione ed il proprio patrimonio di competenza; dove le differenze individuali divengono risorse per lo sviluppo personale e professionale. Diventa anche il luogo in cui la crescita personale di ogni professionista della scuola si trasforma in qualità del servizio.

1.3. Cooperazione locale e cooperazione in rete
Le scuole sono laboratori di sviluppo professionale e sede di quella cooperazione locale che rappresenta un basilare elemento di qualità perché il sapere esperto personale si trasformi nel sapere esperto di un servizio.
La cooperazione in rete rappresenta una risorsa per la crescita di ognuno e per la cooperazione locale e, connettendo saperi esperti, produce lo sviluppo del sistema.

1.4. Sviluppo professionale, cooperazione e innovazione
L'innovazione che si produce nelle istituzioni scolastiche è il prodotto dell'impegno personale e dell'impegno cooperativo. L'utilizzo della rete per la diffusione dell'innovazione prodotta dalla crescita professionale consente di attivare un più ampio processo innovativo e di utilizzare al meglio le risorse per una sempre più evoluta riflessione sulle prassi educative e didattiche.

1.5. Formazione, sviluppo professionale e innovazione: mettersi in gioco
Mettersi in gioco e giocare con gli altri e per gli altri. E' questa la ragione profonda del percorso di formazione. Acquisire competenze che si traducono in percorsi educativi da consegnare alla comunità di professionisti dell'educazione attraverso la rete. Riflettere sulla proprio biografia; identificare i propri bisogni formativi, rispondere con l'intelligenza singola e collettiva. Elaborare proposte con gli altri e per gli altri per accrescere la qualità del servizio.

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2. Il percorso di formazione

2.1. Educazione interculturale e Piano dell'Offerta Formativa
L'educazione interculturale rappresenta uno dei possibili sfondi integratori del P.O.F. Essa non è compito di alcuni docenti; è compito dell'intera comunità educativa che, nei curricoli della scuola dell'autonomia, attraverso i campi di esperienza, gli ambiti disciplinari e le discipline, fornisce alle giovani generazioni gli elementi per costruire una nuova cittadinanza, adeguata alle richieste di una società plurale.

2.2. La formazione di docenti esperti
Ogni organizzazione, per raggiungere i propri scopi, differenzia i compiti in un'ottica cooperativa e sviluppa competenze alle quali attinge l'intera comunità. Non si tratta di replicare istituti di delega: si tratta di disporre di professionalità esperte su tematiche "connettive" per mettere in grado l'istituzione di virare la prassi didattica verso quelle tematiche di crescita che la collettività ritiene fondamentali.

2.3. Il percorso di formazione
Il percorso che si propone mette a disposizione strumenti e materiali che saranno, di seguito, illustrati nella sezione Itinerari. Le fonti sono le 7 trasmissioni RAI Educational sull'educazione interculturale ed il sito RAI-MIUR http://www.educational.rai.it/corsiformazione/intercultura (che a sua volte contiene materiali di approfondimento, i progetti elaborati dai docenti nelle precedenti sessioni del corso di formazione, il materiali desunti dal CD "Educazione interculturale nella scuola dell'autonomia"). Le fonti consentono di scegliere tempi e modalità di uso. Ogni insegnante è messo in grado, analizzando l'offerta di formazione, di effettuare il bilancio di competenze, di valutare il percorso più adeguato e di scegliere gli l'itinerario che si ritiene più rispondente ai bisogni propri e del contesto di riferimento.

2.4. Il percorso di formazione e la cooperazione in rete
Ogni docente potrà definire il percorso che intende scegliere tra i due proposti e, dopo aver effettuato un bilancio delle competenze, ognuno potrà seguire il proprio itinerario, per giungere ad un "prodotto-elaborato" finale.
I docenti iscritti al corso di formazione oltre alle "piste" individuate nella sezione Itinerari, dispongono di un apposito forum nel quale attivare una prima modalità di cooperazione in rete.
Il docente in formazione definisce il "prodotto-elaborato" che vuol costruire sulla scorta delle indicazioni che sono fornite nella sezione Modalità. Alla fine del percorso il docente invia, mediante apposito modulo disponibile sul sito, il lavoro effettuato come esito della formazione.
Come per le precedenti edizioni il lavoro - e questo è il valore aggiunto della formazione - sarà immesso in rete come contributo a disposizione dell'intera comunità educativa.

2.5. Il percorso di formazione rivolto ad operatori sociali ed educativi
Una significativa novità, rispetto alla prima edizione del corso di formazione on-line con certificazione delle competenze, consiste nella possibilità di iscrizione e fruizione (con certificazione finale) anche da parte di soggetti che operano sia a livello sociale che educativo nell'ambito delle questioni interculturali senza tuttavia essere docenti. Molto sono state le richieste in questo senso ed il MIUR aderisce favorevolmente alla domanda di formazione e aggiornamento che giunge da operatori sia pubblici che privati che assieme alla scuola operano per rendere la società italiana sempre più aperta ed interculturale. Ad essi è riservato uno specifico approfondimento costruito a partire da competenze, obiettivi e contenuti ritagliati non direttamente sulle problematiche scolastiche ma elaborato a partire dai nodi dell'interazione sul territorio. SI tratta di una ricchezza in più, sia per la scuola che per gli operatori socio-educativi, i mediatori, gli educatori del territorio, ... La ricchezza delle diverse prospettive e delle diverse modalità di intervento che entrano in interazione sul sito internet (forum) sono chiamate, nella logica dell'autonomia, ad entrare in interazione anche nella quotidianità del fare educazione e formazione come risposta ai bisogni di crescita della società nel suo insieme.

2.6. La certificazione delle competenze
Alla messa in rete del prodotto della formazione - che da una parte attesta la competenza raggiunta e dall'altra contribuisce allo sviluppo del sistema - corrisponde la certificazione di competenza che sarà spedita per posta normale ad ogni iscritto a conclusione del processo di validazione degli elaborati.

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3. Gli itinerari

Per gli iscritti docenti delle scuole d'Italia sono stati predisposti due itinerari di formazione che, partendo da una base comune, affrontano due diversi e specifici livelli dell'educazione interculturale:

  • educazione interculturale come sfondo integratore del Piano dell'Offerta Formativa
  • i curricoli in chiave interculturale

Per gli iscritti non insegnanti è stato predisposto un unico itinerario di formazione:

  • Educazione interculturale e società

Per gli iscritti docenti delle scuole italiane all'estero è stato predisposto un unico itinerario di formazione:

  • Educazione interculturale nelle scuole italiane all'estero

Per ogni percorso sono state identificati gli obiettivi d'area, le competenze da formare, le conoscenze necessarie, i materiali su cui lavorare.
Il percorso di formazione prevede l'utilizzo di:

  • puntate corso RAI Educational trasmesso da RAI LAB
  • sito internet www.educational.rai.it/corsiformazione (che contiene anche tutti i materiali del CD-ROM Educazione interculturale nella scuola dell'autonomia - MPI 2000)

Per la presentazione analitica dei percorsi si veda l'allegato n.2.

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4. Le modalità

4.1. Iscrizione

Mediante apposito modulo i singoli corsisti si iscrivono al percorso formativo: contratto formativo.

Il corso, concludendosi con una certificazione delle competenze rilasciata ai singoli docenti, richiede l'iscrizione individuale. Tuttavia ciò non nega l'utilità del lavoro cooperativo e di gruppo, tipica espressione della logica interculturale. I docenti possono così lavorare in gruppo alla elaborazione di uno o più progetti complessi di educazione interculturale impegnando poi la propria responsabilità individuale per una parte o una sezione o un approfondimento del prodotto complessivo. In questo caso è necessario che il gruppo esprima un coordinatore che possa individuare la partecipazione di ciascuno al progetto collettivo.

Al momento di invio dell'elaborato sarà anche necessario inserire nel testo dell'elaborato la dichiarazione che si è lavorato in gruppo con indicazione dei nomi dei singoli partecipanti al lavoro e del coordinatore del gruppo.

4.2. Attivazione forum
Sul sito internet è attivato un forum di discussione e scambio. Il forum funge da tutor nei confronti degli iscritti ma, in particolare, incentiva il lavoro di rete tra gli iscritti.

4.3. Prodotto finale
Gli iscritti, al fine di ottenere la certificazione delle competenze, dovranno inviare tramite, un modulo compilabile direttamente sul sito Web RAI una serie di dati e un elaborato finale.
L'elaborato finale richiede l'utilizzo di alcuni concetti, strumenti, metodi che costituiscono i punti salienti dei diversi percorsi.
Gli elaborati finali devono rientrare entro una tipologia fissata quale:

  • modalità di analisi dei bisogni formativi della propria scuola e proposte in ordine alla revisione - elaborazione del POF in chiave interculturale
  • costruzione di un curricolo in chiave interculturale in situazione data (definita dal docente corsista sia per quanto riguarda la tipologia di scuola che situazione iniziale che finalità, obiettivi, tipi di interventi, strumenti, ecc. riferiti ad una specifica area disciplinare tra le cinque proposte)
  • proposte in ordine alla costruzione di progetti di intervento del proprio ente o associazione sia in ambito scolastico (in relazione con le scuole dell'autonomia) che negli specifici ambiti di competenza socio-educativo e culturale.

Gli elaborati finali devono essere costruiti utilizzando la pagina di invio dei progetti allegata (cfr. allegato 4) anche al fine di una loro più semplice immissione in rete.

4.4. Messa in rete del prodotto
L'elaborato finale deve essere costruito secondo standard predefiniti al fine di rendere possibile la sua pubblicazione sul sito RAI e quindi messo a disposizione dell'intera comunità scolastica quale momento di crescita professionale cooperativa.

4.5. Validazione
La messa in rete dei prodotti implica la loro validazione. La validazione viene effettuata da apposita commissione tecnico-scientifica costituita dal MIUR (Dipartimento per lo sviluppo dell'istruzione - Direzione generale per gli ordinamenti scolastici) con decreto del 8 novembre 2001.

4.6. Certificazione delle competenze
Vengono attestate

  • competenze che il corso ha permesso di raggiungere (le competenze sono segnalate all'allegato 1)

L'attestazione viene spedita via posta normale alle scuole e/o enti di appartenenza dei singoli iscritti.

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5. Sperimentazione e costruzione di prototipi di formazione

Il percorso di formazione qui proposto ha carattere di innovazione e sperimentazione. Esso infatti utilizza in modo innovativo le risorse della comunicazione a distanza (trasmissione televisiva, internet) mettendole in connessione con il nuovo modo di concepire la formazione e l'aggiornamento.
Il percorso indicato assume valenza innovativa in quanto prevede la presentazione, da parte dei docenti, di un proprio personale elaborato che implichi la ricaduta sulla situazione educativa della propria scuola dei contenuti e delle competenze acquisite. Nel contempo il lavoro dei singoli docenti viene messo in rete in modo da costituire una banca dati di proposte e progetti, utilizzabile in rete da quanti intendano confrontarsi con i percorsi elaborati da docenti esperti.
Da ultimo viene valorizzata al massimo grado la cooperazione in rete ed il rispetto dei personali tempi di lavoro e di apprendimento. Il percorso indicato può così costituire (grazie al suo costante monitoraggio) un prototipo di percorso di formazione da verificare e valutare anche al fine di una sua riproposizione su più vasta scala. I costi del percorso sono estremamente ridotti in quanto vengono utilizzati in chiave sinergica materiali che sin dalla loro progettazione sono stati pensati come momento e luogo di formazione a distanza.

Allegati
Allegato 1. Gli itinerari formativi (obiettivi e competenze)
Allegato 2. Gli itinerari: presentazione analitica dei percorsi di formazione per il personale della scuola
Allegato 3. Itinerario formativo specifico per operatori socio-educativi
Allegato 4. Griglia per la elaborazione-presentazione del prodotto finale da parte dei corsisti

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Note
1 Nella progettazione ci si è attenuti, oltre che alla Direttiva 210/99, alle proposte e alle osservazioni del Coordinamento Formazione Insegnanti (in particolare del quad. 2: Sviluppiamo la formazione continua degli insegnanti, "Oltre la routine: 10 idee da coltivare"), del Documento sulla formazione delle Funzioni Obiettivo (Osservatorio di Orientamento e monitoraggio della formazione, 30/12/1999 - M.G. Dutto), del Documento sugli standard organizzativi e di costo della formazione del personale del comparto scuola (gennaio 2000) e della Direttiva Ministeriale 202 del 16 agosto 2000 (Formazione personale scuola) che all'art. 3 chiede di offrire "particolare sostegno alla diffusione della formazione a distanza e a modelli di apprendimento in rete per gli insegnanti. In particolare verrà attivato un campus virtuale in grado di ospitare servizi di formazione per gli insegnanti e sarà possibile, all'interno delle singole linee di azione, il ricorso ai canali tematici televisivi sulla base dell'esperienza già compiuta". Analoghe sottolineature sono contenute anche nella Direttiva Ministeriale sulla formazione del personale della scuola n.143 del 1.10. 2001 e nel contratto integrativo nazionale 1.8.2001 sulla formazione. La prima edizione del corso di formazione on-line è stata presentata con nota Prot. n. 484 del 25 maggio 2000 (corso di formazione a distanza sui temi dell'educazione interculturale. Certificazione).

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