La società italiana si evidenzia non solo
come multiculturale ma anche come multireligiosa. Molteplici sono
infatti i credo religiosi, i riferimenti di valore, i significati
esistenziali a cui fanno riferimento quanti vivono ed interagiscono
in Italia.
Si tratta di identità non componibili in sintesi che annullerebbero
le specificità e le differenze.
L'educazione interculturale, nell'accogliere tutti i contenuti
di esperienze di cui i soggetti sono portatori, contribuisce alla
formazione di uno stile di reciproca comprensione e di rispetto
anche in materia di credo religioso. L'educazione interculturale
non ha un proprio credo da proporre né un agnosticismo
da privilegiare. Essa riconosce il valore della realtà
religiosa come dato storicamente, culturalmente e moralmente incarnato
nella realtà sociale multiculturale in cui i soggetti vivono
e si formano, ed in quanto tale è oggetto di attenzione
l'esperienza religiosa che ogni soggetto vive nel proprio ambito
in modo da maturare sentimenti e comportamenti di rispetto delle
diverse posizioni religiose e di rifiuto di ogni discriminazione.
Si tratta cioè di trovare nel dialogo il terreno della
convivenza che si nutre sia di conoscenza che di rispetto reciproco.