I PROGETTI ED I PERCORSI
elaborati dai docenti che hanno concluso il corso di formazione
a distanza con certificazione finale delle competenze
Presentazione
Indice
1. Un prototipo per la formazione
2. Le ragioni della proposta
3. I risultati a disposizione della comunità
1. Un prototipo per la formazione
Nel maggio 2000, mentre era in svolgimento il primo
Corso di Formazione a Distanza sull'educazione interculturale
il MPI decise di utilizzare delle possibilità tecniche
messe a disposizione dalla RAI per sperimentare una innovativa
modalità di formazione dei docenti lanciando un corso
di formazione con certificazione finale delle competenze (nota
MPI Prot. n. 484 del 25 maggio 2000 - corso di formazione a distanza
sui temi dell'educazione interculturale. Certificazione).
Si trattava di elaborare il prototipo di una modalità di
formazione interamente basata su internet e sull'offerta delle
trasmissioni televisive a partire da un "contratto"
iniziale tra docenti. Una modalità che sino ad allora non
era mai stata utilizzata dal MPI ma che già nell'agosto
del 2000 trovava particolare riscontro nella Direttiva Ministeriale
sulla formazione:"particolare sostegno [va offerto]
alla diffusione della formazione a distanza e a modelli di apprendimento
in rete per gli insegnanti. In particolare verrà attivato
un campus virtuale in grado di ospitare servizi di formazione
per gli insegnanti e sarà possibile, all'interno delle
singole linee di azione, il ricorso ai canali tematici televisivi
sulla base dell'esperienza già compiuta" (D.M. 202
del 16 agosto 2000,art. 3).
Ora, a conclusione del percorso, i progetti sono a disposizione
di tutti e possono essere agevolmente "interrogati"
a partire da una griglia di ricerca
che ha lo scopo di renderli ancor più "utilizzabili"
e leggibili.
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2. Le ragioni della proposta
Utilizzare le potenzialità offerte da internet
per costruire un percorso di formazione rivolto ai docenti ha
significato riflettere sia sul significato che assume oggi, nella
società della conoscenza e della globalizzazione, il "mestiere"
di educatore, sia evidenziare i punti di contatto esistenti tra
la logica che sottende a internet e l'orizzonte interculturale.
Cinque sono gli elementi che hanno caratterizzato la proposta
iniziale e che sono stati riconfermati positivamente a conclusione
del percorso:
2.1. Un percorso formativo personale
Ogni professionista della scuola è titolare di una biografia
personale sulla quale non possono essere calate proposte di formazione
omologate su un unico modello, su un unico percorso e su un unico
itinerario.
La sfida della crescita e dello sviluppo professionale degli insegnanti
non mira all'omologazione delle conoscenze ma alla crescita di
competenze che migliorano le persone ed il servizio.
2.2. La cooperazione: testimonianza di una metodologia interculturale
Un contesto cooperativo rappresenta una manifestazione evoluta
e matura della collegialità. E' il luogo dove ognuno rende
operativa la propria disponibilità alla formazione ed il
proprio patrimonio di competenza; dove le differenze individuali
divengono risorse per lo sviluppo personale e professionale. Diventa
anche il luogo in cui la crescita personale di ogni professionista
della scuola si trasforma in qualità del servizio.
2.3. Cooperazione locale e cooperazione in rete
Le scuole sono laboratori di sviluppo professionale e sede di
quella cooperazione locale che rappresenta un basilare elemento
di qualità perché il sapere esperto personale si
trasformi nel sapere esperto di un servizio.
La cooperazione in rete rappresenta una risorsa per la crescita
di ognuno e per la cooperazione locale e, connettendo saperi esperti,
produce lo sviluppo del sistema.
2.4. Sviluppo professionale, cooperazione e innovazione
L'innovazione che si produce nelle istituzioni scolastiche è
il prodotto dell'impegno personale e dell'impegno cooperativo.
L'utilizzo della rete per la diffusione dell'innovazione prodotta
dalla crescita professionale consente di attivare un più
ampio processo innovativo e di utilizzare al meglio le risorse
per una sempre più evoluta riflessione sulle prassi educative
e didattiche.
2.5. Formazione, sviluppo professionale e innovazione: mettersi
in gioco
Mettersi in gioco e giocare con gli altri e per gli altri. E'
questa la ragione profonda del percorso di formazione. Acquisire
competenze che si traducono in percorsi educativi da consegnare
alla comunità di professionisti dell'educazione attraverso
la rete. Riflettere sulla proprio biografia; identificare i propri
bisogni formativi, rispondere con l'intelligenza singola e collettiva.
Elaborare proposte con gli altri e per gli altri per accrescere
la qualità del servizio.
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3. I risultati a disposizione
della comunita'
3.1. I progetti in rete
I progetti ed i percorsi elaborati dai docenti costituiscono oggi
un ricchezza per tutte le scuole. Si tratta di progetti e percorsi
che ogni docente (in gruppo o singolarmente) ha elaborato a partire
dalle proposte di approfondimento presentate con il "contratto"
iniziale ma soprattutto si tratta, molto spesso, di progetti realmente
posti in essere nelle diverse scuole italiane. Progetti che ora
sono a disposizione di tutti, che si presentano alla comunità
degli educatori come risorsa da condividere. Il corso di formazione
si è così concluso con un "valore
aggiunto": la formazione dei docenti non è
rimasta al momento puramente cognitivo ma, nella logica della
didattica per progetti, è stata il punto di partenza per
la costruzione di "prodotti" che, in quanto pubblici
e valicati, esprimono le competenze professionali possedute dai
docenti. Competenze spese nel quotidiano della scuola ma anche
messe a disposizione, secondo una logica tipicamente interculturale,
dell'intera comunità.
3.2. Una ricchezza condivisa
I docenti che hanno concluso il corso di formazione con certificazione
finale delle competenze sono stati quasi 500. Altrettanti sono
i progetti (attualmente in fase di validazione) inviati dai docenti
che si sono iscritti alla seconda sessione del corso. Le innovative
modalità di lavoro, l'utilizzo delle nuove tecnologie,
il rispetto dei tempi personali di elaborazione, le modalità
cooperative e collaborative (di cui sono state tipiche espressioni
i forum), la possibilità di entrare in contatto con altre
esperienze ed altri percorsi, la possibilità di connettere
storie e percorsi .. costituiscono elementi di novità che
i docenti hanno più volte segnalato ai curatori della proposta
sia mediante il forum che direttamente via e-mail.
3.3 Una professionalità al passo con le
sfide delle società contemporanee
Lungo il percorso è stato così possibile incontrare
una ricchezza professionale e progettuale che chiedeva di essere
riconosciuta e valorizzata come momento di arricchimento comune.
Una professionalità che tiene il passo delle sfide delle
società contemporanee anche sul versante dell'alfabetizzazione
informatica E anche in questo l'orizzonte interculturale ha costituito
un sicuro punto di riferimento evidenziando le potenzialità
di un approccio interculturale non solo alla formazione ma anche
ai nuovi linguaggi ed ai nuovi processi di comunicazione.
[a.t.-gpm]
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