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  NORMATIVA




Circolare ministeriale n. 400, 31 dicembre 1991
Iscrizione degli alunni alle scuole materne,
elementari e secondarie di primo grado.

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SOMMARIO

1. Premessa
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6. Alunni provenienti dall'estero e da scuole straniere funzionanti in Italia
7. Istruzioni transitorie sull'ammissione alla frequenza di alunni cittadini stranieri


1. Premessa

1.1 - La presente circolare, al fine di corrispondere alle esigenze operative e di razionalizzazione dettate dalla circolare n. 273,del 20 ottobre 1990, si prefigge di conferire una più completa e organica articolazione alla materia delle iscrizioni degli alunni nelle scuole di ogni ordine e grado, unificando in un unico testo aggiornato, norme presenti in più atti e non comprese nella circolare, n. 364 del 20 dicembre 1986.
Le procedure indicate con la presente circolare, che mirano ad affrontare dal punto di vista amministrativo, i vari momenti dell'iter scolastico degli alunni, devono essere tuttavia collocate in un quadro più ampio di raccordo fra i vari gradi e ordini di scuola nell'ottica della comunità istituzionale, pedagogica e curricolare, con particolare riferimento ai momenti di transizione nella scuola dell'obbligo, dalla classe quinta elementare alla classe prima media, e di ingresso alla scuola secondaria superiore, momenti in cui si registrano le maggiori condizioni di rischio e di dispersione scolastica.
I capi delle istituzioni scolastiche promuovono tutte le necessarie iniziative per un'azione sistematica di informazione e di orientamento rivolta alle famiglie e agli alunni, di intensificazione e di valorizzazione dei rapporti tra la scuola e le famiglie stesse, affinché il momento dell'iscrizione e del primo ingresso nei vari ordini di scuola non si risolva in un mero adempimento burocratico, ma diventi un momento di reale comunicazione tra operatori scolastici e utenti, in merito alle aspettative delle famiglie e alle prospettive formative della scuola.
Le esigenze poste dallo sviluppo della società e dal sistema produttivo richiedono l'elevazione qualitativa dell'istruzione, anche al fine di un più agevole inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e di una loro consapevole partecipazione alla vita della collettività. Pertanto, se da una parte le iniziative in atto nella scuola sono dirette al perseguimento di detti obiettivi, dall'altra occorre in modo specifico contrastare i fenomeni della dispersione scolastica (evasione dall'obbligo, abbandoni, ripetenze, ritardi rispetto all'età scolare, proscioglimento senza aver conseguito il titolo, frequenze irregolari) non solo per garantire l'ingresso a tutti i ragazzi nella scuola ma anche per favorirne la frequenza, la riuscita scolastica attraverso una formazione di base che consenta sempre più di fruire delle opportunità formative successive.

1.2 - A questo fine, la preiscrizione e la iscrizione rappresentano momenti in cui si concretizzano, soprattutto nella fascia dell'obbligo, interventi mirati sia della scuola che degli enti locali volti a garantire la piena attuazione del diritto allo studio.
In un'ottica di miglioramento del servizio scolastico si pone l'esigenza inderogabile di una rivisitazione delle procedure amministrative, al fine di eliminare quelle situazioni di disfunzione che non consentendo l'individuazione tempestiva dei momenti critici della carriera scolastica degli alunni (iscrizioni, trasferimenti, passaggi da un ordine di scuola ad un altro) e, quindi, la messa in atto di tutte le necessarie iniziative volte a favorirne la frequenza, diventano concausa del mancato controllo del fenomeno della dispersione scolastica.
L'approntamento di procedure funzionali a tale scopo mira, senza con questo ledere la libera scelta delle famiglie, a regolare i vari momenti dell'iter scolastico di ciascun alunno, con l'obiettivo di costruire una efficace rete di controllo, indispensabile anche alla realizzazione di un sistema informativo decentrato a livello di unità scolastica.

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6. Alunni provenienti dall'estero e da scuole straniere funzionanti in Italia

6.1 - L'ammissione alla scuola dell'obbligo degli alunni stranieri, in particolare di quelli extracomunitari è disciplinata dalle disposizioni di cui al punto IV della C.M., n. 205 del 26 luglio 1990.

6.2 - In attuazione della direttiva CEE n. 77/486, del 25 luglio 1977, gli alunni figli di lavoratori stranieri residenti in Italia che abbiano la cittadinanza di uno dei Paesi membri della Comunità Europea, ai sensidella legge n. 722, art. 1, comma 1, del D.P.R. del 10 settembre 1982, sono iscritti alla classe della scuola dell'obbligo successiva, per numero di anni di studio, a quella frequentata con esito positivo nel Paese di provenienza.

6.3 - Nei confronti degli alunni italiani o stranieri provenienti da scuole ed istituti secondari italiani all'estero si applicano, n. 653 i commi I e II dell'art. 14 del regio decreto 4 maggio 1925; nei confronti degli alunni italiani provenienti da scuole ed istituti secondari stranieri all'estero si applicano i commi III e IV della succitata disposizione (n. 423modificata dall'art. 4, comma 4, della legge 23 dicembre 1991, ).

6.4 - Ferme restando le norme in materia da accordi bilaterali con Paesi stranieri, le suddette disposizioni si applicano anche nei confronti degli alunni stranieri che siano in possesso di titoli di studio conseguiti in scuole straniere funzionanti in Italia.

6.5 - I cittadini italiani in possesso di titoli di studio conseguiti in scuole straniere funzionanti in Italia possono chedere l'iscrizione a classi di scuole italiane purché in possesso anche di un titolo di studio italiano di licenza elementare o di licenza media per l'iscrizione alle classi iniziali o purché abbiano superato l'esame di idoneità all'iscrizione alle classi intermedie.

6.6 - Gli alunni stranieri devono essere in possesso del permesso di soggiorno in Italia per motivi di studio o di lavoro.

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7. Istruzioni transitorie sull'ammissione alla frequenza di alunni cittadini stranieri
7.1 - In relazione a particolari realtà connesse al fenomeno dell'immigrazione di massa da Paesi non comunitari e comunque talmente gravi, oltre che universalmente noti, da costringere i cittadini a lasciare il proprio Paese senza poter entrare in possesso di tutta la documentazione necessaria per poter accedere nelle nostre scuole, si fa presente quanto segue.
I capi di istituto, in presenza di una documentazione incompleta, osservano, nella iscrizione con riserva prevista n. 653 dal penultimo comma dell'art. 14 del regio decreto,1925, la consueta procedura, sulla base di una dichiarazione prodotta, sotto la propria responsabilità, dal genitore o da chi esercita la potestà ovvero dallo stesso alunno interessato, se maggiorenne, attestante la classe ed il tipo di istituto frequentati nel Paese di provenienza.
Ovviamente, le stesse scuole, in sede di richiesta di ratifica dell'iscrizione, trasmettono a questo Ministero anche le succitate dichiarazioni, ai fini delle successive verifiche da effettuare per il tramite del Ministero degli Affari Esteri.

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