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Circolare Ministeriale n. 632 del 7 marzo 1992 (prot. 15324)
Settimana per il dialogo interculturale

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Il processo di costruzione dell'unità europea, gli sviluppi della collaborazione internazionale e la diffusione del fenomeno migratorio sollecitano l'impegno della scuola per la promozione del dialogo interculturale e della convivenza interetnica.
Il seminario di studio e aggiornamento sul tema "Migrazioni e società multiculturale: il ruolo della scuola", promosso con c.m. n.315 del 22-10-1991 e svoltosi a Punta Ala (GR) nei giorni 5,6 e 7 dicembre 1991, nell'approfondire il concetto di "educazione interculturale" ha già consentito di individuare al riguardo talune modalità organizzative e possibili itinerari didattici.
Le linee operative emerse indirizzano l'attenzione sulla conoscenza, l'apprezzamento e il confronto delle diverse culture esistenti nel mondo e sollecitano la convivenza costruttiva delle persone che vi appartengono, in una prospettiva di solidarietà e di pace. L'educazione interculturale, che si dispiega nella dimensione europea e mondiale dell'insegnamento, trova un suo più diretto riferimento in presenza di alunni stranieri.
Gli orientamenti delle attività educative per la Scuola materna e i programmi didattici della Scuola elementare e della Scuola media contengono significative enunciazioni in tema di educazione interculturale.
La C.M. n. 301 del 8.9.1989, e la c.m. n. 205 del 26.7.1990, prestano particolare attenzione alla presenza straniera nell'ambito della Scuola materna, elementare e media, in considerazione dell'attuale consistenza del fenomeno in tale fascia scolastica e della complessità dei problemi emergenti al riguardo.
Per la Scuola secondaria superiore è da richiamare la C.M. n.246 del 15.7.1989, concernente il"Progetto giovani 1993", che svolge in chiave espressamente interculturale il tema dello "star bene con sé, con gli altri e con le istituzioni", secondo la formula "star bene con sé stessi in un mondo che stia meglio, star bene con gli altri nella propria cultura e nel dialogo interculturale, star bene con le istituzioni in un'Europa che conduca verso il mondo". In questo quadro si richiama anche la C.M. n.114 del 27.4.1990 che ha proposto un'utile metodologia di lavoro e la C.M. n. 327 del 30.11.1990 che ha ribadito per il 1992 la scelta del tema del dialogo interculturale ed ha previsto seminari e convegni provinciali in aprile, che dovranno raccogliere e pubblicizzare il lavoro approntato nelle classi, nelle assemblee e nei gruppi di lavoro.
Anche la successiva C.M. n. 240 del 2.8.1991, concernente il progetto "Ragazzi 2000" ascrive al polo della "solidarietà" (distinto dal polo dell'"identità personale": "l'educazione ai diritti umani e alla pace; l'educazione alla cooperazione e allo sviluppo; l'educazione all'integrazione tra diversi; l'educazione ambientale" temi, questi, che confluiscono nell'educazione interculturale o che, comunque, ad essa si collegano.
Questo Ministero intende ora promuovere negli Istituti scolastici di ogni ordine e grado una settimana di specifica attenzione a tale tematica come segnale di responsabile impegno e comune riflessione al riguardo.
I testi citati potranno costituire il quadro di riferimento per la settimana. A cura del Provveditorato agli Studi di Grosseto sarà trasmessa a codesti uffici copia degli atti preliminari del seminario di Punta ala, già consegnati, in edizione provvisoria, ai partecipanti.
Nel corso della "settimana per il dialogo interculturale" (corrispondente al periodo 27 aprile/2 maggio1992) si potranno attivare, secondo la programmazione dei rispettivi organi collegiali e in tempi compatibili con il normale svolgimento delle attività didattiche, riunioni di Capi di Istituto e di insegnanti, anche di Scuole diverse, incontri di bambini, ragazzi e giovani, italiani e stranieri, con l'intervento di studiosi e la possibile partecipazione di rappresentanti di comunità di immigrati. Potranno essere organizzate manifestazioni culturali e artistiche, anche mediante lo svolgimento di temi, ricerche, elaborazioni e fruizione di materiale audiovisivo.
Gli obiettivi sono quelli di una sensibilizzazione al valore positivo del rapporto con l'"altro" nei vari tipi di società multiculturale (il mondo come società umana ravvicinata e interagente l'Europa nell'avanzato processo di integrazione economica e politica in corso; la società nazionale con la presenza di minoranze e di immigrati) e, quindi, dell'affermazione di una cultura del rispetto, della solidarietà e della convivenza pacifica.
Le Scuole, tenendo conto delle esperienze già compiute, potranno approfondire le tematiche che, nella prospettiva interdisciplinare e nell'ambito delle singole discipline, si prestano a sviluppare l'approccio interculturale anche in assenza di alunni stranieri e a rimuovere pregiudizi e incomprensioni, nonché esaminare collegialmente le modalità didattiche e di collaborazione interistituzionale nelle sedi che accolgono alunni stranieri.
Codesti Uffici vorranno agevolare l'organizzazione della "settimana" mediante l'organizzazione degli appositi comitati o gruppi di lavoro o referenti (v. C.M. n.205 del 1990 e C.M. n. 315 del 1991) e con riunioni dei Capi di Istituto in sede provinciale o distrettuale, nel periodo precedente lo svolgimento della settimana.
Si segnala l'opportunità di coinvolgere nell'iniziativa anche le amministrazioni locali, le organizzazioni sindacali, le associazioni professionali e rappresentanti delle comunità straniere, nonché i vari mezzi di informazione.
A settimana conclusa le SS.VV vorranno inviare a questo Ministero (Gabinetto) un rapporto sulle attività più significative, con eventuale documentazione, anche al fine di organizzare successivamente una manifestazione a carattere nazionale per la socializzazione e il confronto delle esperienze, sulla base dei lavori svolti.

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