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Quello che segue è il testo della 'scaletta televisiva' relativa alla lezione: comprende tutte le indicazioni su obiettivi e suggerimenti di lavoro, il testo di tutte le schede e navigazioni, e indicazioni di massima per tutti gli interventi (naturalmente, non sempre queste indicazioni vengono poi seguite parola per parola nella trasmissione!).

Per quanto riguarda la discussione didattica, la scaletta comprende di norma solo un elenco di possibili temi di dibattito; anche in questo caso, nella trasmissione televisiva non tutti i punti previsti vengono poi effettivamente toccati, e ne vengono introdotti altri che magari non avevamo previsto Sappiamo che una scaletta come questa ha una forma un po' 'anomala' rispetto agli altri materiali didattici. L'abbiamo voluta inserire ugualmente in rete, sia perché può aiutarvi a seguire lo streaming video o un'eventuale registrazione della lezione, sia perché le indicazioni sui siti navigati e sui suggerimenti didattici possono esservi immediatamente utili, sia perché magari potreste trovare interessante o curioso sapere come abbiamo lavorato per preparare le lezioni.

Buona lettura, e buon lavoro!


0

Sigla

1

Obiettivi

Attraverso questa lezione vedremo insieme:

  • quali sono le potenzialità della rete per il reperimento e la distribuzione di materiali didattici;
  • quali sono e come si usano i principali strumenti di ricerca in rete, in particolare per il reperimento di materiali didattici;
  • alcuni fra i principali siti di interesse didattico;
  • le caratteristiche  di alcune  fonti di materiale didattico alternative alla rete (CD-ROM, TV tematica, ecc.)
  • alcuni problemi connessi alla tutela del copyright e del diritto d'autore su materiali e strumenti didattici

OV speaker su grafica

2

Benvenuti alla terza lezione del corso di formazione a distanza sull'uso della multimedialità nella scuola, organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione e da RAI Educational.

Nella lezione di oggi parleremo dunque di ricerca in rete, e vedremo insieme come Internet e il Web mettano a disposizione dei docenti una vastissima miniera in cui trovare informazioni e materiali didattici utili sia all'aggiornamento sia alla preparazione di lezioni e progetti.

Carlo, CK su pagina del corso

3

Eccomi con voi in studio. Anche oggi, assieme a Gino Roncaglia, sono con noi tre docenti ci aiuteranno a esaminare e discutere le valenze didattiche degli argomenti di oggi. Sono il professor Stefano Giornetti [per sottopancia: insegna italiano e latino al Liceo classico Mameli di Roma], la professoressa Luisanna Fiorini, [per sottopancia: ex docente scuole medie, insegna oggi nella scuola elementare di Laives in provincia di Bolzano], e il professor Alessandro Rivella. [per sottopancia: insegna all'ITIS "I.Calvino" di Genova].

E ora, passiamo al tema di oggi.

Carlo in studio

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Scena soppressa

4a

Intersigla La lezione di oggi

Intersigla

5

[Carlo] In rete, come sappiamo, si possono trovare informazioni un po' su tutti gli argomenti. Vorrei chiedere per prima cosa a Gino Roncaglia come si fa a orientarsi nella rete in modo da trovare le informazioni o i materiali di cui abbiamo bisogno senza perdere ore in una sterile navigazione.

[Gino] La prima cosa da chiederci, nell'effettuare qualunque ricerca, è cosa si stia cercando, e perché. Nel nostro caso, ciò che cerchiamo sono materiali utili nello svolgimento dell'attività didattica e di aggiornamento. Ad esempio:

  • contenuti e materiali aggiornati da utilizzare per la preparazione delle lezioni o per costruire percorsi trasversali che includano più materie di insegnamento;
  • materiali didattici sui quali far lavorare i propri studenti;
  • testi, immagini, suoni, video da inserire in una presentazione video, in un sito Web, in un progetto multimediale, o da utilizzare direttamente in aula;
  • informazioni utili al confronto con altri progetti didattici relativi alla propria materia di insegnamento;
  • ... e così via...

[Carlo] Insomma, Internet – a fianco di repertori, libri, manuali, e quanto altro – è diventata un ricchissimo serbatoio di software didattico e di strumenti educativi, in cui però non è semplice orientarsi. Per farlo, occorre conoscere gli strumenti da utilizzare per mantenere la rotta giusta durante la navigazione e raggiungere le destinazioni – i siti – per noi più utili.

[Gino]Ma non bisogna fare l'errore di pensare che esista solo Internet: altre fonti preziose di materiali didattici multimediali sono i CD Rom, DVD, le videocassette, la TV satellitare.

[Carlo] Proprio di tutti questi temi parleremo insieme oggi.

Carlo e Gino in studio; quando parla Gino, alle spalle o in sovrimpressione slide powerpoint (i punti entrano mentre Gino ne parla)

· contenuti e materiali per la preparazione delle lezioni
· materiali didattici sui quali far lavorare gli studenti
· testi, immagini, suoni, video per progetti multimediali
· informazioni generali e di contesto
· ecc.

 

Intersigla Il caso di studio

Intersigla

6

Come al solito, partiamo da due esempi concreti. Ricordate che la settimana scorsa abbiamo visto una lezione di storia nella quale l'insegnante utilizzava una presentazione video costruita a partire da materiali provenienti da fonti diverse. Nella presentazione infatti si vedevano cartine geografiche, documenti sonori, foto, video.

Nel primo dei due filmati di oggi vedremo proprio alcuni momenti della ricerca di quei materiali.

Nel secondo filmato, invece, vedremo uno dei nostri ospiti di oggi, il prof. Giornetti, impegnato - assieme a un gruppo di suoi studenti - nella ricerca in rete di materiali relativi a una materia in genere poco associata all'uso delle nuove tecnologie: lo studio delle lingue e delle letterature classiche.

Doppia finestra; finestra piccola Carlo in CK, finestra grande filmato già visto nella lezione precedente

(al capoverso Carlo passa a pieno schermo)

7

[filmato sulla ricerca dei materiali per la preparazione di  una lezione di storia sulla seconda guerra mondiale (Sottopancia - Prof. Colasanti e Prof.ssa Farina - Liceo Scientifico Borromini di Roma)]

Contributo filmato

8

[Lezione frontale in auditorium, dove si trova una postazione collegata al server del Mameli. E' possibile collegarsi a Internet. La postazione è dotata anche di un potente videoproiettore e quindi le schermate possono essere inviate sul grande schermo ed essere commentate. (Sottopancia - Prof. Giornetti – Liceo Classico Mameli di Roma)]

[Giornetti]: “L'operetta di Seneca, che ci accingiamo a studiare, è De brevitate vitae.

[Alunno]: “Prof., come abbiamo fatto per altri autori, potremmo utilizzare le risorse che Internet ci mette oggi a disposizione, e vedere cosa si trova su Seneca nella rete?”.

[Giornetti]: “In effetti, potremmo provare. Innanzitutto vediamo come riuscire a scaricare il testo latino in formato HTML. Per qualunque ricerca in Internet per quanto riguarda la cultura classica è necessario tenere presente la Rassegna degli Strumenti Informatici per lo Studio dell'Antichità Classica,(sito n.1) di Alessandro Cristofori, dell'Università di Bologna, Dipartimento di Storia Antica: molto ben strutturata e sempre aggiornata, con il vantaggio di essere in italiano. Ci possiamo collegare al sito di AgoraClass (sito n.2)o quello della Latin Library (sito n.3), che contengono numerosi testi di vari autori latini, direttamente consultabili: quest'ultimo rimanda alla George Mason University (sito n.4). Possiamo così copiare il testo e incollarlo in un file che creeremo, dove riporteremo i risultati delle nostre ricerche.

Proviamo, infine, ad utilizzare un motore di ricerca, Argos, (sito n.5) specializzato per le discipline classiche, e proviamo a digitare “Seneca”: noteremo la sovrabbondanza di siti che si ricollegano all'autore latino; il grosso lavoro che dobbiamo fare è quello di selezionare con molta attenzione tutto il materiale in funzione degli obiettivi che ci poniamo”.

Contributo filmato

(si vedono i siti nell'ordine e al momento indicato nel testo)

Navigazione

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[Carlo] Abbiamo visto due esempi specifici, che sembrano entrambi presupporre una notevole familiarità con la rete. Vogliamo provare a fare insieme i primi passi per acquisire questa familiarità? Gino, partiamo dall'inizio: quali sono gli ingredienti di base della ricerca in rete, e cioè gli strumenti hardware e software indispensabili?

[Gino] Per prima cosa ovviamente ci serve un computer connesso a Internet e un programma di navigazione, ovvero un browser.

Una volta attivata la connessione e aperto il browser, avremo bisogno di conoscere i siti da cui partire per effettuare la nostra ricerca. Il primo, fondamentale elemento da tener presente è che essendo diverse le ricerche che possiamo effettuare, avremo bisogno di  strumenti di ricerca  diversi, ed è quindi importante capirne bene le differenze.

[Carlo] Prima di proseguire, allora, vediamo insieme una navigazione che illustra le differenze fra i due strumenti fondamentali per la ricerca in rete: indici sistematici e motori di ricerca.

Carlo e Gino

vicino alla postazione computer

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[su pagina http://www.yahoo.com] Un primo strumento di ricerca in rete è rappresentato dagli indici sistematici di risorse. L'esempio più noto è rappresentato da Yahoo! Un indice sistematico offre una sorta di ‘albero delle scienze' all'interno del quale possiamo muoverci passando dalle categorie più generali a quelle più particolari, e viceversa. Facciamo un esempio pratico, e supponiamo di cercare informazioni sul pianeta Marte. [si vedono i passaggi a schermo con le pagine visitate] All'interno di Yahoo!, possiamo passare dalla categoria Science, scienza, alla sottocategoria Astronomy, astronomia, da Astronomia a Sistema solare, da Sistema solare a Pianeti, da Pianeti a Marte. A un certo punto abbandoneremo questa navigazione ‘interna' alle categorie di Yahoo, per arrivare finalmente a un sito Web che ci interessa, ad esempio quello che vedete alle mie spalle [http://seds.lpl.arizona.edu/nineplanets/
nineplanets/mars.html
]
.

[passa sulla pagina www.altavista.com] E passiamo al secondo strumento, rappresentato dai motori di ricerca per termini.. La ricerca avviene sul contenuto testuale di centinaia e centinaia di milioni di pagine in rete. Se immetto la stringa di ricerca ‘Mars', Marte, [si vede l'esempio] arriverò a un elenco di tutte le pagine in cui compare il nome ‘Mars', sia che si parli del pianeta rosso, sia che si parli del dio romano della guerra o magari, come in questo caso [http://www.mars.tm.fr/], della popolare barretta di cioccolato.

[www.yahoo.com] È importante osservare che finché ci siamo mossi all'interno delle categorie di Yahoo, abbiamo usato un indice sistematico e ragionato creato da redattori umani – i redattori di Yahoo!, appunto. [www.av.com]Al contrario di un indice sistematico, un motore di ricerca per termini come Altavista si basa su un'indicizzazione completamente automatica, senza intervento umano

Navigazione Mila

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[Carlo] Gino, abbiamo iniziato a vedere questi due strumenti di ricerca – indici sistematici e motori di ricerca – per adesso in maniera ancora molto generale. Prima di approfondire il loro funzionamento: quale dei due è più utile per un insegnante? Quando è che conviene usare l'uno, e quando l'altro?

[Gino] Possono essere utili tutti e due, ma in situazioni di ricerca diverse.

In linea di massima gli indici sistematici come Yahoo! sono utili se cerchiamo informazioni su temi di una certa vastità e di cui non sappiamo molto. Essendo repertori controllati da redattori umani, infatti, siamo sicuri quantomeno di arrivare a pagine pertinenti al tema della nostra ricerca: nelle pagine dedicate a Marte nella sezione astronomia saremo sicuri di non trovare siti sulla barretta al cioccolato! Inoltre, l'indice ci indirizza direttamente alla home page del sito, il che rende più facile capire da chi viene l'informazione e valutarne l'attendibilità.

I motori di ricerca per termini sono invece molto più comodi se dobbiamo cercare un'informazione su un tema molto specifico, che si presti ad essere individuato esattamente attraverso poche parole chiave. L'esempio tipico è la ricerca su un nominativo relativamente poco noto.

[Carlo] Prima di vedere qualche esempio, un'ultima domanda: indici sistematici e motori di ricerca sono gli unici due tipi di strumenti di ricerca disponibili in rete?

[Gino] Assolutamente no, ce ne sono molti altri. Ad esempio strumenti per reperire tipi particolari di informazione, come suoni o immagini, strumenti per reperire indirizzi di posta elettronica, strumenti per interrogare basi di dati indipendenti, come il catalogo di una biblioteca, e così via.

Ma c'è un altro tipo di ricerca la cui importanza va sottolineata subito: la cosiddetta ‘navigazione orizzontale' che avviene sfruttando elenchi specifici di risorse.

[Carlo] Vogliamo allora vedere una breve navigazione anche su questo tipo di ricerca?

Carlo e Gino in studio

Si vedono sullo sfondo le schermate viste nella scena precedente

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[sulla pagina http://www.nasm.edu/ceps/etp/mars/] Quella che vedete è un'altra delle pagine alle quali ci aveva portato la ricerca su Marte svolta su Yahoo! È una pagina affidabile, giacché è realizzata dallo Smithsonian National Air and Space Museum

Come accade quasi sempre nel caso di pagine specialistiche di questo tipo, fra i materiali offerti vi è anche un elenco commentato di link a risorse in rete sullo stesso tema: eccolo [ http://www.nasm.edu/ceps/etp/mars/MARSresources.html ].

Questi elenchi sono preziosi: i redattori di indici sistematici come Yahoo!, infatti, per forza di cose non possono essere esperti su tutto. Questi elenchi specifici invece sono fatti da qualcuno che conosce molto bene il tema in questione, e se il sito di partenza è affidabile  possono aiutarci moltissimo nella nostra ricerca.

Navigazione Mila

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[Carlo] Queste risorse specifiche per noi sono particolarmente importanti, dato che ne esisteranno alcune dedicate proprio alla didattica e al mondo della scuola, non è vero Gino?

[Gino] Certo. E non si tratta solo di elenchi di risorse, ma – data l'importanza del tema – di molti tipi diversi di strumenti, fra i quali alcuni veri e propri portali didattici.

[Carlo] Ne vedremo alcuni fra poco. Ma prima, dato che di portali si parla spesso, e spesso in maniera imprecisa, vogliamo cercare di capire cos'è un portale? Vediamo insieme una scheda al riguardo.

Carlo e Gino in studio

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I portali sono siti Internet che, per la particolare ricchezza di contenuti, l'aggiornamento continuo, la disponibilità al loro interno di strumenti di navigazione e ricerca e di servizi rivolti agli utenti, si propongono come comodi punti di partenza per la navigazione su Web, e come punti di riferimento ai quali tornare più volte. Anche per questo, si tratta di uno strumento dotato di un alto valore commerciale, e molti portali sono emanazione diretta di aziende. Spesso, i portali offrono ai loro utenti anche strumenti ‘di comunità': forum di discussione, stanze chat e così via.

I portali si dividono in due categorie: portali orizzontali o generalisti, fra i quali i siti di molti indici sistematici, motori di ricerca e siti giornalistici e commerciali di vario genere, e portali verticali o tematici, dedicati a un argomento specifico. I portali didattici sono proprio un esempio di quest'ultima categoria.

OV di speaker su montaggio veloce di pagine di portali:
www.virgilio.it, www.inwind.it, www.omnitel
2000.it
, www.tin.it, www.msn.it, www.repubblica.it, www.kataweb.it, webscuola.tin.itwww.kwscuola.
kataweb.it

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Per la didattica, dunque, esistono in rete siti, strumenti e risorse specifiche; alcuni rientrano nella categoria un po' elusiva dei portali, altri sono siti dalle ambizioni magari meno onnicomprensive ma dai contenuti a volte anche più utili.

Vogliamo vedere alcuni siti che possono essere punti di partenza particolarmente significativi per la navigazione in ambito didattico? Per farlo, vi proponiamo una navigazione nella quale ci accompagna Giovanni Fiorentino un insegnante che ha collaborato alla realizzazione di questo corso. Ricordiamo che nel sito Web del corso troverete tutti i link dei quali parliamo nella navigazione.

Carlo in studio o CK

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Illustrazione di alcuni siti e strumenti fondamentali specificamente dedicati alla didattica, e loro classificazione; ad es.

  1. siti istituzionali (ministero, scuole, BDP ..)
  2. portali didattici
  3. altri siti con strumenti, materiali, esperienze  didattiche

Navigazione CK Fiorentino su siti didattici + eventuali inserti in grafica con schemi

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Abbiamo dunque parlato finora di strumenti generali, come gli indici sistematici e i motori di ricerca, e di strumenti specifici, fra i quali siti dedicati all'ambito didattico che ci ha appena illustrato Giovanni Fiorentino.

Ora Gino sta raggiungendo la postazione del navigatore e ci mostrerà un esempio pratico di ricerca in modo da capire meglio il funzionamento di questi strumenti. I filmati che hanno aperto la lezione di oggi riguardavano due materie umanistiche, la storia e le letterature classiche; per variare, supponiamo invece di cercare materiale per preparare una lezione di botanica. Ad esempio, una lezione sulla vegetazione del deserto. Da dove potremmo cominciare?

Carlo in studio, Gino si avvia alla postazione del navigatore; in alternativa, lancia da CK

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[Gino] Una buona idea potrebbe essere cominciare col dare un'occhiata alla categoria Botanica su Yahoo, per farsi un'idea del tipo di risorse disponibili.

[Navigatore] Benissimo. Allora… www.yahoo.com… cerchiamo ‘Botany'

[Gino] Qui possiamo osservare una cosa: avevamo detto che su un indice sistematico come Yahoo! si naviga attraverso un albero di categorie. Perché allora abbiamo inserito un termine di ricerca? Attenzione: a differenza di quanto abbiamo visto succedere nel caso dei motori di ricerca, su Yahoo! questa ricerca avviene, almeno in prima battuta, sull'indice delle categorie e sulla descrizione dei siti presenti nell'indice, non – come nel caso di un motore di ricerca – direttamente sul testo delle pagine web. Insomma, il termine che cerchiamo viene cercato solo sull'indice sistematico di Yahoo, non nel Web. E' come se facessimo una ricerca all'interno dell'indice di un libro, non sul testo delle sue pagine. In sostanza, si tratta dunque di un aiuto nella navigazione dell'albero delle categorie di Yahoo, che ovviamente è molto complesso e ramificato.

[Navigatore] A proposito: ma è proprio indispensabile fare tutte le ricerche in inglese?

[Gino] Dipende dagli strumenti che usiamo e dal tipo di informazione che vogliamo trovare. Per farsi un'idea generica di siti sulla botanica è meglio usare Yahoo! in inglese, ma se vogliamo cercare materiale in italiano potremo fare anche la ricerca usando il termine italiano ‘botanica' su un motore di ricerca. Esistono anche indici sistematici in italiano, come www.yahoo.it: possono essere utili, ma non hanno comunque la completezza di quelli anglosassoni.

Beh, cosa c'è nella allora categoria ‘Botany' di Yahoo?

[Navigatore] C'è moltissimo: ad esempio sottosezioni dedicate agli erbari, ai giardini botanici …

[Gino] Notiamo una cosa: la scelta delle categorie è abbastanza poco rigorosa e occasionale. Si tratta di una situazione che incontriamo spesso, in rete: bisogna imparare a farci i conti.

[Navigatore] Comunque c'è una sezione dedicata proprio alla vegetazione del deserto.

[Gino] Ottimo, proviamo a vedere

[Navigatore] Ci sono alcuni link; ad esempio questo Desert Botanical Garden [http://www.dbg.org/] sembra interessante. Comprende anche una sezione Educational services… vediamo… Ecco, qui ad esempio c'è un sito per bambini sul cactus (si vedono alcune pagine di http://www.dbg.org/sammy/)

[Gino] Questa dunque può senz'altro essere una strada di ricerca, e sicuramente in questo modo il nostro ipotetico insegnante potrebbe trovare materiale utile alla sua lezione. Ma se ad esempio sui cactus volessimo trovare qualcosa in italiano?

In questo caso ci converrebbe usare un motore di ricerca come Altavista, inserire ‘cactus' come termine di ricerca, e indicare che vogliamo solo risultati in italiano. Già che ci siamo: come molti motori di ricerca, Altavista ha anche un'interfaccia italiana, all'indirizzo www.altavista.it.

[Navigatore] Allora: www.altavista.it, trova cactus, indichiamo qui ‘Italiano'. Accidenti, più di 2000 pagine.

Vediamone qualcuna (si vede qualche pagina: http://www.marios-cacti.com, http://www.cactus-co.org/it_index.htm)

[Gino] Supponiamo di voler salvare una di queste immagini – questa, ad esempio (indica un'immagine).

[Navigatore] Semplicissimo: tasto destro del browser, scelgo l'opzione ‘Salva immagine con nome', e poi indico al computer in quale cartella del mio disco rigido voglio salvare l'immagine.

[Gino] Un tema fondamentale che ancora non abbiamo toccato è quello di come combinare più termini in una stessa ricerca. Supponiamo ad esempio, per restare in ambito botanico, di cercare pagine sulla flora delle alpi.

[Navigatore] Vediamo: vado su Altavista, e indico come termini di ricerca +flora +alpi

[Gino] Ottimo: in questo modo abbiamo indicato al motore di ricerca che vogliamo delle pagine in cui compaiono sia il termine flora, sia il termine Alpi. Usando Altavista, infatti, possiamo usare il ‘+' premesso a un termine per indicare che il termine deve essere necessariamente presente nella pagina cercata

Attenzione, però: ogni motore di ricerca usa una propria sintassi per combinare i termini di ricerca, anche se alla base, a ben vedere, ci sono sempre le stesse combinazioni: quelle rese possibili dagli operatori logici.

Gino + Marisa

18a

Quello degli operatori logici è un tema un po' complesso, per spiegarlo abbiamo preparato una scheda video e una navigazione. Vogliamo vederle insieme?

Carlo

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AND, OR, NOT. Sono questi i tre fondamentali operatori logici o booleani. Si chiamano così dal nome di George Boole, matematico e logico inglese dell'Ottocento che indagò sulle leggi del loro funzionamento. Ma perché ci servono nel fare ricerche?

Supponiamo di voler trovare pagine Web che parlino del rapporto fra Sigmund Freud e lo scrittore triestino Italo Svevo. Non vogliamo pagine che parlino di Svevo senza menzionare Freud, né pagine che parlino di Freud senza menzionare Svevo, ma solo pagine che parlano di tutti e due. La nostra ricerca richiede l'operatore AND: Freud AND Svevo. Se invece avessimo voluto cercare tutte le pagine che parlano di Freud – anche se non vi si parla di Svevo – e insieme tutte le pagine che parlano di Svevo – anche se Freud non è menzionato – avremmo fatto una ricerca in OR: Freud OR Svevo.

Infine il NOT: il suo uso è abbastanza intuitivo: la ricerca Svevo AND (NOT Freud) ci restituisce ad esempio tutte le pagine che parlano di Svevo, e nelle quali Freud non è menzionato.

OV di speaker su scheda in grafica. La scheda grafica può usare fotografie di Freud e Svevo e combinarle variamente, seguendo il testo, utilizzando gli operatori

19a

Come si è accennato, la ricerca standard su Altavista usa il ‘+' anteposto a un termine per indicare la sua presenza obbligatoria: +Svevo +Freud corrisponde dunque alla ricerca in AND “Svevo AND Freud”.

È anche possibile, comunque, utilizzare direttamente gli operatori booleani: in questo caso dovremo usare la pagina di ricerca avanzata, e scrivere direttamente la nostra espressione booleana in questa finestra. Ad esempio: “Svevo AND Freud”.

Non tutti i motori di ricerca, purtroppo, usano la stessa sintassi per esprimere gli operatori booleani. Un sistema molto diffuso, comunque, è quello che fa uso di menu a tendina. Nel motore di ricerca Fast, ad esempio, una ricerca in AND si fa inserendo i termini e scegliendo dal menu l'opzione ‘Search for all of the Words”, mentre una ricerca in OR si fa attraverso l'opzione ‘Search for any of the words'.

Molto spesso, può poi essere utile ricercare un'espressione esatta – ad esempio un nome seguito dal cognome. Anche per questa possibilità Fast ci offre una opzione (‘Search for the exact phrase'). Su Altavista, invece, basterà rinchiudere l'espressione fra virgolette.

Ogni motore di ricerca ha comunque un help che spiega la sintassi utilizzata. Il nostro consiglio è di consultarlo sempre, finché non acquisirete familiarità con le varie opzioni. Vedrete che le vostre ricerche risulteranno molto più facili!

Navigazione: Mila su sito Altavista, prima pagina semplice e poi avanzata  e poi su sito Fast.

Gilberto dovrebbe seguire la realizzazione del CK controllando che le immagini seguano il testo

20

Intersigla Variazioni sul tema

Jingle

21

Ma come abbiamo accennato Internet non è la sola fonte di materiale da utilizzare nella didattica multimediale. Altri materiali possono essere reperiti su carta (e acquisiti in formato digitale con le tecniche che vedremo nelle prossime lezioni), su videocassette, registrati da trasmissioni radiofoniche e televisive, acquisiti ‘sul campo', o ancora ricavati da CD-ROM commerciali o prodotti da scuole. Vogliamo soffermarci brevemente su quest'ultimo caso, che è certo fra i più comuni?

Carlo (CK)

22

Spesso consideriamo i CD-ROM come prodotti multimediali chiusi, da utilizzare solo seguendo i percorsi e le funzionalità previste da chi li ha progettati.

In realtà, però, esiste un altro livello. A ben guardare, un CD-ROM non è altro che un supporto per dei file: le immagini, i filmati, i testi che incontriamo usando il CD corrispondono in genere ad altrettanti file memorizzati al suo interno.  Perché, allora, non considerare un CD-ROM anche come un deposito di materiali multimediali riutilizzabili, magari nell'ambito di progetti didattici completamente diversi?

Una prospettiva sicuramente stimolante, che si scontra però con un problema che occorre sempre tener presente: i contenuti multimediali di CD-ROM commerciali sono molto spesso sotto diritti, e non possono essere ripresi e utilizzati liberamente.

E allora? La soluzione è forse nell'incoraggiare lo sviluppo di CD-ROM ‘aperti', costruiti a partire da materiali fuori diritti o per i quali si sia ottenuta un'esplicita autorizzazione da parte dei detentori dei diritti. Molti CD-ROM prodotti da scuole – così come i CD-ROM realizzati per questo corso – sono costruiti così, e nascono programmaticamente come prodotti ‘aperti'. [inserire qui 30 secondi di filmato MediaMente scuola, in cui si sottolinea il carattere aperto di un CD-ROM prodotto da una scuola]. Se scuole e insegnanti si orienteranno verso questa strada e mostreranno la loro preferenza per prodotti aperti, aumenterà forse il numero dei CD-ROM commerciali che adotteranno la stessa strategia.

OV su filmati: immagini generiche di uso di CD-ROM in un contesto didattico, schermate da CD-ROM, schermate del contenuto di un CD-ROM ‘visto' dall'interno della gestione risorse di Windows. Nel momento indicato, passo di filmato MediaMente Scuola

È una navigazione su CD fatta dagli studenti del Liceo scientifico Labriola di Napoli

23

Intersigla discussione didattica

Jingle

24

Lancio della discussione

Alcuni temi che possono essere affrontati nel corso della discussione:

Come cambia il modo di preparare le lezioni relativamente alla raccolta di fonti e materiali didattici.

[Carlo: vogliamo provare a fare una rassegna dei problemi che si pongono con l'uso della rete e degli altri strumenti multimediali come serbatoio di contenuti e strumenti didattici? In risposta a questo interrogativo, gli insegnanti sottolineano i punti seguenti]

  • Fonti più numerose
  • Fonti in formati diversi da integrare tra loro

Alcuni fra i problemi da affrontare:

  • Problema dei tempi necessari alla ricerca
  • Problema della padronanza dei mezzi di ricerca
  • Problema dell'autorevolezza e della valutazione delle fonti: quale voce scegliere nel coro?
  • Problemi di copyright e difficoltà nella libera utilizzazione e circolazione dei materiali (riprenderlo con più spazio alla fine della discussione)

Alcune fra le strategie da utilizzare per risolvere questi problemi:

[Carlo: quali possono essere le strategie per affrontare i problemi che avete segnalato?]

  • Capire che tipo di informazione si sta cercando
  • Capire le diverse tipologie e caratteristiche dell'informazione reperibile in rete (e fuori dalla rete)
  • Individuare gli strumenti più appropriati in funzione della specifica ricerca che si intende effettuare (richiamo dell'esempio portato a proposito della differenza fra indice sistematico e motore di ricerca per termini)
  • Capacità di selezione delle fonti
  • L'importanza della metainformazione

(intervento di Gino: nell'insieme, le strategie utilizzate si configurano come vere e proprie strategie euristiche)

Dal punto di vista della gestione dell'informazione su Web,

  • Organizzazione e classificazione del materiale didattico prodotto (di nuovo, importanza della metainformazione)
  • Importanza dell'aggregazione e del coordinamento in rete dei lavori e delle elaborazioni prodotti dagli insegnanti. Questo materiale infatti è sicuramente adatto ad una riutilizzazione didattica.

Carlo+Gino+

insegnanti

24a

navigazione di 2' sul sito SD2 del CNR di Genova [il testo sarà preparato da Rivella]. La navigazione mostra come funziona SD2, in studio, Rivella illustra brevemente gli scopi dell'iniziativa

Navigazione Rivella

24b

Riprende la discussione in studio sull'illustrazione fatta da Rivella.

  • Impulso alla creazione di portali tematici e di indici relativi al materiale didattico disponibile in rete, in particolare per quanto riguarda quello distribuito attraverso i siti istituzionali di scuole, università ecc.

Carlo+Gino+

insegnanti

24c

Un esempio interessante: il Learning Network promosso dal New York Times (breve navigazione – 1')- il testo è alla fine della scaletta

Navigazione con speaker

24d

Per quanto riguarda la realtà delle scuole italiane, come si presenta la situazione?

Molto utili sono vari gruppi di discussione, spesso sorti per iniziativa spontanea di gruppi di insegnanti, che permettono la condivisione delle loro esperienze didattiche e dei materiali usati per realizzarli

Vediamo un esempio di condivisione via Web e creazione di banche dati di risorse didattiche

Carlo+Gino+

insegnanti

24e

Breve navigazione e presentazione di DidaWeb –

Navigazione Luisanna Fiorini

24g

[Carlo] Non solo Internet: Abbiamo detto che Internet non è certo l'unica fonte di strumenti e materiali didattici. Vogliamo vedere insieme e discutere brevemente un altro strumento, che utilizza la televisione satellitare? Si tratta di Mosaico, al quale abbiamo dedicato una scheda filmata

Carlo

24h

Scheda filmata: montaggio del promo di Mosaico con presentazione di... Cohen (responsabile Mosaico). Affidarne a loro la realizzazione, purché entro i 2'-2'30” al massimo.

Filmato Mosaico

24i

Problemi di copyright:

  • Per avere materiali digitali in genere conviene utilizzare siti istituzionali o portali
  • Questa considerazione valorizza la proposta di siti specifici dedicati alla didattica, in grado di garantire l'assenza di diritti di autore sul materiale presente.
  • Modifica di materiale digitale: qual è il confine tra una modifica e una produzione ex novo?
  • Come si comporta la legislazione vigente riguardo ad un uso didattico del materiale
  • Esistono clausole speciali per i docenti?
  • All'insegnante che mette a disposizione della collettività un materiale didattico viene quantomeno riconosciuta la paternità del lavoro svolto?

Carlo+Gino+

insegnanti

25

Intersigla suggerimenti di lavoro

Jingle

26

[Carlo] siamo arrivati al momento della proposta di spunti di lavoro ed esercitazione relativi ai temi discussi oggi. Vediamo insieme le proposte per la lezione di oggi.

Carlo

26a

  • Provate a cercare in rete materiale sul tema dell'ultima lezione che avete svolto; riflettete su se e come la lezione sarebbe cambiata utilizzando il materiale trovato.

  • Se il risultato vi sembra interessante, segnalatelo nel forum descrivendo la struttura di un'unità didattica dedicata all'argomento affrontato, i link al materiale reperito in rete, e forme e modi della sua possibile utilizzazione.
  • Individuate un sito che vi sembri particolarmente interessante ai fini didattici; inviate nella sezione del forum dedicata alle segnalazioni il suo indirizzo e una breve descrizione.
  • Provate a individuare le voci significative da utilizzare per la descrizione di un generico CD-Rom didattico
  • Esplorate un CD-Rom didattico e preparatene una scheda di descrizione e/o valutazione in relazione al suo specifico uso didattico.
  • Provate a costruire un'unità didattica che faccia uso del CD-ROM esaminato; cercate di individuare quali fra i contenuti multimediali del CD-ROM sono protetti da copyright e quali no.

OV su scheda grafica

26b

Per ulteriori materiali e approfondimenti vi rimandiamo, al solito, al nostro sito Internet, all'indirizzo Multimedi@Scuola; Se avete soluzioni interessanti, se avete idee o proposte sui temi di cui abbiamo parlato, se avete interrogativi o questioni da sottoporre all'attenzione di tutti, discutetene all'interno del gruppo di ascolto, ed eventualmente inviate un messaggio ai nostri forum in rete. Nei limite del possibile cercheremo di dare una risposta ai vostri problemi.

Carlo – CK sul sito. Gli indirizzi in grafica.

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Obiettivi: attraverso questa lezione abbiamo visto insieme:

  • quali sono le potenzialità della rete per il reperimento e la distribuzione di materiali didattici;
  • quali sono e come si usano i principali strumenti di ricerca in rete, in particolare per il reperimento di materiali didattici;
  • alcuni fra i principali siti di interesse didattico;
  • le caratteristiche  di alcune  fonti di materiale didattico alternative alla rete (CD-ROM, TV tematica, ecc.)
  • alcuni problemi connessi alla tutela del copyright e del diritto d'autore su materiali e strumenti didattici

OV speaker su contributi filmati. In sottopancia scorrono i titoli di coda

Navigazione New York Times Learning Network

[http://www.nytimes.com/learning/] New York Times Learning Network, per studenti, insegnanti e genitori. E' il sito didattico del New York Times, e costituisce un esempio particolarmente interessante di integrazione fra notizie e materiali didattici. Le notizie tratte dal New York Times sono riscritte con un occhio particolare alla loro utilizzazione didattica, e sono accompagnate da materiali integrativi già pronti per l'uso in classe, differenziati per ordini e gradi scolastici. Addirittura, questi materiali sono già organizzati in proposte di unità didattiche, come quella che vedete [http://www.nytimes.com/learning/teachers/lessons/000427thursday.html] dedicata al concetto di dimostrazione in matematica. Unità didattiche complete di tempi di svolgimento, obiettivi, argomenti da trattare, elenco delle attività da svolgere e dei materiali necessari, suggerimenti per la valutazione, proposte di collegamenti interdisciplinari, ulteriori suggerimenti bibliografici per approfondimenti, in rete e su carta. Il tutto organizzato attraverso un vero e proprio indice tematico.

Navigazione Didaweb
DIDAweb

http://www.didaweb.net/
Nell'immensità della rete, fra i colossi commerciali e i siti istituzionali, trova spazio una comunità virtuale unica in Italia: il DIDAweb, il web per la didattica, fatto dagli insegnanti per gli insegnati, ove la cooperazione in rete è alla base di ogni iniziativa.

http://www.didaweb.net/manifesto.htm
Nato per combattere e ridurre le crescenti disuguaglianze di accesso alla cultura, soprattutto nel campo scolastico, è il luogo ove gli insegnanti e gli operatori culturali, su base assolutamente volontaria e senza alcun profitto, operano per fornire servizi e consulenza.

http://www.didaweb.net/materiali.php
Qui gli insegnanti trovano aiuto alla didattica acquisendo in modo gratuito software ed applicativi di supporto, compilando nell'area materiali la scheda di ricerca.
La particolarità è soprattutto nel fatto che i materiali offerti non sono prodotti da case editrici, ma dagli stessi insegnanti che avendo trovato una possibile soluzione a problematiche didattiche condividono con tutti la propria esperienza.

http://www.didaweb.net/lista.php?codice=001
Punto di forza del DIDAweb sono le liste di discussione, con circa 5000 iscritti, che oltre al confronto fra gli operatori del settore scuola, mirano alla produzione collaborativa di progetti didattici, materiale didattico strutturato, sperimentazioni, valutazione di esperienze, formazione docenti.
La lista principale è la generale, in cui si affrontano tematiche di interesse comune. Esistono però liste specifiche per disciplina o area di interesse ove la discussione è più tecnica.

http://www.didaweb.net/informa.php
Il DIDAweb favorisce la circolazione delle idee e delle informazioni e ha attivato una newsletter inviata periodicamente agli iscritti, che dà notizia di tutti gli eventi connessi al mondo della didattica e della cultura.

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