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| Per scaricare nel tuo computer la
versione compressa con ZIP del video, fai click
qui. |
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Quello che segue è il testo della 'scaletta
televisiva' relativa alla lezione: comprende tutte le indicazioni su
obiettivi e suggerimenti di lavoro, il testo di tutte le schede e
navigazioni, e indicazioni di massima per tutti gli interventi
(naturalmente, non sempre queste indicazioni vengono poi seguite
parola per parola nella trasmissione!).
Per quanto riguarda la discussione didattica, la
scaletta comprende di norma solo un elenco di possibili temi di
dibattito; anche in questo caso, nella trasmissione televisiva non
tutti i punti previsti vengono poi effettivamente toccati, e ne
vengono introdotti altri che magari non avevamo previsto Sappiamo che
una scaletta come questa ha una forma un po' 'anomala' rispetto agli
altri materiali didattici. L'abbiamo voluta inserire ugualmente in
rete, sia perché può aiutarvi a seguire lo streaming video o
un'eventuale registrazione della lezione, sia perché le indicazioni
sui siti navigati e sui suggerimenti didattici possono esservi
immediatamente utili, sia perché magari potreste trovare interessante
o curioso sapere come abbiamo lavorato per preparare le lezioni.
Buona lettura, e buon lavoro!
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0
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APERTURA
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1
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Nella lezione di oggi vedremo insieme:
- cos'è un testo digitale e cos'è un ipertesto
- come si trasforma un pagina di un libro in un testo
digitale
- in che modo gli elaboratori di testo possono essere utili
nella didattica
- quali attività didattiche si possono svolgere con i testi
elettronici
- quali sono le caratteristiche fondamentali del linguaggio
HTML per la creazione di ipertesti in rete
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VO speaker su grafica
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2
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Benvenuti nella quarta lezione del corso di formazione a
distanza sull'uso della multimedialità nella scuola,
organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione e da RAI
Educational.
Oggi ci occuperemo di testi e di ipertesti. Come voi tutti
ben sapete lo studio dei testi e tramite i testi
è sempre stata l'attività predominante in tutti gli ordini e
gradi di scuole. Che ruolo svolgerà la comunicazione testuale
in una scuola che si dedica sempre più all'analisi e all'uso
degli altri codici comunicativi?
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Carlo CK su home page
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3
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Cercheremo di rispondere a questo interrogativo assieme a
Gino Roncaglia (Carlo saluta Gino) e ai nostri insegnanti
ospiti. Abbiamo con noi oggi i professori: Stefano Giornetti, (saluti);
Alessandro Rabbone, (saluti); e Nanda Cremascoli (saluti)
Ma prima di passare direttamente ai nostri temi, vi devo
avvertite che la lezione di oggi avrà una struttura un po'
atipica rispetto alle altre; infatti, sarà divisa in due parti
separate. Una che si occupa si occupa dei testi elettronici e
del loro uso nell'ambito della didattica, e un'altra che si
occupa di quel tipo particolare di testi che è rappresentato
dagli ipertesti, e in particolare dagli ipertesti destinati
all'inserimento in rete. In questa seconda parte parleremo anche
di HTML, il linguaggio più diffuso per la costruzione di
ipertesti, quello su cui si basa il World Wide Web.
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Carlo + Gino + ospiti
Giornetti, insegnante di Italiano e Latino,
del Liceo Classico "G. Mameli" di Roma;
Rabbone, insegnante della Direzione Didattica
di Gassino - Torino, ma comandato dall'anno scorso presso l'IRRSAAE
Piemonte;
Nanda Cremascoli (?)
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4
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LA LEZIONE - Parte I
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Jingle
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5
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[Carlo]: "Iniziamo quindi con il primo argomento di
oggi. Allora Gino, forse possiamo partire da un tema un po'
polemico e molto discusso: corriamo davvero il rischio di
formare degli studenti che sappiano analizzare e utilizzare
anche molto bene il linguaggio dei nuovi media, ma siano
incapaci a scrivere correttamente nella propria lingua?"
[Gino]: "Il rischio c'è. Ma non è affatto una
conseguenza implicita della penetrazione della multimedialità
nella scuola. Anzi, proprio per quanto riguarda la diffusione
della scrittura e della cultura scritta il computer e Internet,
invece di rappresentare dei nemici per gli insegnanti, possono
rivelarsi per loro dei formidabili alleati.
La scrittura e la lettura continueranno ad essere delle
attività fondamentali anche nella scuola della multimedialità
e su di esse seguiterà a concentrarsi, giustamente,
l'attenzione degli insegnanti. Non credo che assisteremo ad una
svalutazione della comunicazione testuale, quanto ad una sua
integrazione con gli altri codici comunicativi. Le tecnologie
informatiche inoltre potranno aiutare a svolgere in modo più
proficuo proprio quelle attività didattiche tradizionali come
la composizione di un tema o di un riassunto, l'analisi di un
testo letterario, la produzione di una relazione di una ricerca.
Basta pensare al ruolo di programmi molto diffusi come gli
elaboratori di testo, che permettono oggi agli studenti di
produrre dei documenti testuali più organici e più
efficaci."
[Carlo]: "Integrazione di testi con suoni, immagini e
filmati, quindi, più che sostituzione di questi al testo.
Integrazione e convergenza di tutti questi formati in un'unica
codifica: quella digitale. Nelle prossime lezioni vedremo cosa
sono le immagini, i suoni e i filmati digitali; oggi chiediamoci
solo cos'è un testo digitale? Vi siete mai chiesti come fa il
computer, che come tutti sanno è in grado di manipolare solo
bit, e cioè '0' e '1', a rappresentare oggetti più complessi
come i testi, ossia successioni, stringhe di molti
caratteri diversi?
Vediamolo insieme."
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Carlo + Gino
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6
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La codifica binaria dei testi
Un testo [=] non è altro che una sequenza
di caratteri.
[1]
Una sequenza lunga quanto vogliamo, ma sempre costruita a
partire da un insieme finito di caratteri: [2]
le lettere maiuscole e minuscole dell'alfabeto, i numerali,
ma anche tutti i segni di interpunzione e ovviamente lo spazio
vuoto.
Se ad ogni carattere utilizzato associamo in modo biunivoco
un numero binario [3] - un numero cioè costruito
utilizzando solo le due cifre '0' e '1' - otteniamo una tabella
di corrispondenza tra caratteri e numeri binari. Una tabella
di questo tipo è alla base della codifica binaria dei
caratteri .
I computer lavorano, come sappiamo, 'macinando' lunghe
sequenze di bit. [4] Ogni bit corrisponde proprio a uno
'0' o a un '1'. Attraverso la codifica binaria dei caratteri,
queste sequenze di '0' e '1' possono rappresentare dei testi.
Ovviamente è indispensabile che diversi computer usino la
stessa tabella di corrispondenza, altrimenti un testo
significativo su un computer [5] apparirebbe come
un'accozzaglia incomprensibile di simboli su di un altro [6].
Esistono diverse modi di codificare il testo; quello più
conosciuto è il codice Iso-Latin 1, basato sul vecchio codice
ASCII (American Standard Code for Information Interchange).
Il codice Iso-Latin 1 associa a ogni carattere un numero binario
lungo otto cifre, ovvero otto bit. Questi 8 bit permettono 256
combinazioni diverse di '0' e '1', e permettono dunque di
codificare 256 caratteri diversi. [7] In questa codifica
alla lettera "A" maiuscola corrisponde ad esempio il
numero binario "10000001"; alla lettera "B"
maiuscola, il binario "10000010"; e così via.
Per esempio, la frase "oggi piove" [8]
diventa questa sequenza di cifre binarie. [la sequenza si
vede a schermo ma non viene letta dallo speaker]
01001111 asc(g) asc(o)
01000111
01000111
01001001
00100000
01010000
01001111
01010110
01000101
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VO su scheda grafica
Suggerimenti per l'animazione, parole in
grassetto in grafica:
- compare "nel mezzo del cammin di
nostra vita": si illuminano o ingrandiscono rapidamente
in sequenza le singole lettere
- Come su una slot machine girano varie
lettere e simboli di interpunzione
- Si crea progressivamente una tabella: prima
colonna a,b,c,d,e,f, seconda colonna numeri binari
- Come in una slot machine, sequenze di
numeri binari che si trasformano in lettere
- in una grande icona di computer sulla
sinistra: una sequenza di numeri binari che si trasforma in
una frase dotata di senso a sinistra
- A destra che diventa accozzaglia di simboli
- Parte di codice ASCII (American Standard
Code for Information Interchange).
- In alto 'Oggi piove' sotto i byte che la
rappresentano. Tra lettere e cifre delle frecce
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7
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IL CASO DI STUDIO - Parte I
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Jingle
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8
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Bene, dopo aver visto come fanno i computer a rappresentare i
testi, vediamo insieme alcuni esempi concreti di uso dei testi
elettronici nell'ambito dell'attività didattica. Il primo
filmato è stato girato nel Liceo Classico "Mameli" di
Roma, e il secondo nel Liceo Scientifico "Giordano
Bruno" di Melzo e Cassano
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Carlo
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9
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(Sottopancia - Prof. Giornetti e Prof.ssa Marvasi e la
classe ... del Liceo Classico "Mameli" di Roma)
[Giornetti]: "Allora [nome studente] sei riuscito
a trovare il testo dell'Antigone di Sofocle?
[Studente]: "Si professore. Ho fatto come mi ha detto;
sono andato sul sito del Perseus Project della Tufts
University di Boston ed ho trovato sia il testo in greco che
quello in inglese" [si devono vedere prima la pagina con
il testo greco e poi quella con il testo inglese]
[Giornetti]: "Bene, allora salvali entrambi in un file
di word"
[mentre la professoressa parla si deve vedere anche la
pagina con il testo greco]
[Marvasi]: "Allora ragazzi, come vi dicevo questo primo
verso [la prof.ssa legge il verso] contiene il (termine,
lemma?) ....... che può presentare qualche difficoltà di
interpretazione. Infatti può significare sia... che... [(e
quindi potremmo tradurre l'intero verso...) sistemare]
[Giornetti]: " Per approfondire meglio questo punto
potremmo servirci del dizionario in linea greco-inglese,
Liddel-Scott, nell'editio maior. Consultandolo possiamo
accedere direttamente ai testi citati nei lemmi del dizionario e
presenti nel sito; inoltre è disponibile un analizzatore
morfologico, che permette di risalire da ogni parola greca al
suo lemma; un potente motore di ricerca consente, infine, di
individuare le occorrenze delle parole greche nei testi presenti
di cui si forniscono anche le frequenze. [sistemare]
Facciamo clic, su [termine di prima] e accediamo ai
commenti...
[sistemare]
Possiamo addirittura vedere in quali testi , tra i 750 ?
greci presenti nel data base del Progetto Perseus , ci sono
delle altre occorenze di questo termine.
Impostiamo la ricerca.
Ecco vedete compare solo in... e...
[sistemare]
[Marvasi]: "Il fatto che compare solo in .... [autore,
opera] ci conferma che è un termie rara nel greco classico
[invento, sistemare come Giornetti ritiene opportuno]
[Marvasi interviene sulla difficoltà di traduzione del primo
verso e l'importante aiuto che viene offerto dal vocabolario
greco-inglese Liddel Scott in linea]
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Contributo filmato
Uno studente al computer collegato ad
Internet. Gli altri seduti in aula. Le schermate vengono
proiettate sul grande schermo tramite videoproiettore.
Giornetti e Marvasi in piedi.
Giornetti si siede al posto dello studente
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Descrizione della scena:
- gli studenti sono seduti ognuno alla sua postazione e
svolgono il compito; brevi suggerimenti da parte
dell'insegnante (Flores Reggiani)
- si vedono una schermata di un ragazzo che sta scrivendo il
suo tema in modalità "Normale"
- passa poi alla modalità "struttura" per
controllare la scaletta del suo tema
- lo stesso studente ritorna da modalità
"struttura" a "normale" e comincia a
scrivere i contenuti del tema
- si vede la classe in generale
- si vede la schermata di un altro ragazzo che sta usando il
correttore ortografico
- commento audio di Flores Reggiani sulle scene che si
vedono
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Contributo filmato
Liceo scientifico statale Giordano Bruno Melzo
(Milano)
Docente: Flores Reggiani (Nanda Cremascoli)
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Carlo: "Per svolgere delle operazioni sui testi, come
quelle che abbiamo visto nel primo esempio, occorre naturalmente
un testo in formato elettronico. Cominciamo allora dall'inizio:
come procurarselo?"
Gino: "Ci sono essenzialmente tre strade.
La più ovvia, ma anche la più faticosa, consiste nel
servirsi di un qualunque programma di elaborazione testi e
digitare manualmente il testo. La seconda strada consiste nel
servirsi di uno scanner per acquisire l'immagine della pagina
stampata che ci interessa e di un programma di riconoscimento
caratteri per trasformare l'immagine in caratteri ASCII;
malgrado questi programmi funzionino ormai piuttosto bene è
sempre meglio rivedere il testo e correggere il piccolo numero
di caratteri non riconosciuti correttamente.
Ma se siamo fortunati potremo anche trovare in rete o su
CD-Rom i testi che ci interessano. I testi disponibili sono
molti di più di quanto non si creda, e il loro numero aumenta
assai velocemente.
Carlo: "I programmi di videoscrittura non hanno bisogno
di presentazioni; programmi come Word o come StarWriter sono
molto intuitivi e sono sicuramente tra i primi programmi che si
imparano ad usare quando ci si avvicina per la prima volta al
computer, soprattutto in ambito scolastico. Mentre forse vale la
pena che Gino, assieme alla professoressa Mastroianni, ci
facciano vedere in dettaglio come si acquisisce un testo tramite
scanner."
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Carlo + Gino
Su wideowall immagini di riporto:
pezzo primo filmato
studente che digita testo
acquisizione di testo tramite scanner
Testo scaricato da Internet
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[Gino]: "Vogliamo provare a trasformare la prima pagina
dei Promessi Sposi in un testo digitale?"
[Marisa]: "Sì. Come prima cosa dobbiamo acquisire
l'immagine della pagina tramite lo scanner".
[Gino]: "Il programma di acquisizione - fornito quasi
sempre assieme allo scanner - produce sul nostro schermo
l'immagine della pagina. Questa immagine, si badi bene, non è
ancora un testo - non possiamo per esempio modificarne alcune
parole. Per farlo diventare un testo digitale abbiamo bisogno di
un programma particolare che analizza l'immagina ottenuta e
cerca di riconoscere le forme dei caratteri stampati e di
trasformale in caratteri ASCII. I programmi in grado di svolgere
questa operazione si chiamano OCR - Optical Character
Recognition, programmi di riconoscimento ottico dei
caratteri.
[Marisa]: "Ho avviato l'OCR, che mi ha dato questo
testo: (legge una riga".
[Gino]: " Malgrado siano piuttosto accurati, gli OCR
compiono sempre qualche errore. Ed è quindi molto importante
rivedere il testo acquisito e correggere i caratteri
riconosciuti erroneamente. A questo punto possiamo salvarlo. Il
testo 'estratto' dall'immagine della pagina potrà ora essere
utilizzato all'interno di un qualunque programma di
videoscrittura".
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Gino + Marisa Mastroianni
Gino ha in mano il libro; lo passa a Marisa
che alza il coperchio dello scanner, appoggia il libro aperto
sullo scanner e avvia la scansione .
Si vede l'immagine della pagina sullo schermo.
Optical Character Recognition in
sovrimpressione grafica
Marisa corregge errori
E salva testo
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E per quanto riguarda il reperimento dei testi elettronici in
rete? Come possiamo fare e dove possiamo trovarli?
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Carlo
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Esistono molti siti dove è possibile trovare testi
elettronici su vari argomenti. Un buon esempio è dato dalla
più famosa biblioteca virtuale italiana, quella del progetto
Manuzio. Vi si arriva attraverso il sito di Liber
Liber, un associazione culturale senza fini di lucro, nata
nel 1993 proprio a supporto del progetto. Obiettivo è la
realizzazione di una biblioteca di testi elettronici liberamente
e gratuitamente consultabili e scaricabili, e le pagine del
Manuzio comprendono già diverse centinaia di opere.
Se vogliamo cercare un testo possiamo consultare il catalogo
disponibile o per autori o per opere.
Immaginiamo di voler cercare una poesia di Guido Gozzano. Non
dovremo far altro che cliccare su autori e poi sulla G e quindi
su Gozzano.
Nella pagina dedicata a Gozzano, troviamo alcuni cenni
biografici sull'autore; una raccolta di fiabe e tutte le poesie;
che possiamo leggere subito in rete... così...
[a tutto schermo si deve poter leggere facilmente le prime
righe de Le due Strade]
oppure scaricare in formato HTML o in formato ASCII;
[click su TXT e salva su disco]
entrambi i file sono compressi per velocizzare la
trasmissione; quindi una volta scaricati si dovrà avere un
programma come Winzip per decomprimerli. Informazioni su questo
programma e sulle operazioni di decompressione sono disponibili
sia sul sito Internet sia sui CD-ROM del corso.
Navigazione Mila
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Una volta che abbiamo il testo digitale, possiamo usarlo per
moltissimi scopi: inserirlo in pagine web o presentazioni;
utilizzarlo per analisi statistiche sul vocabolario e sulle
scelte stilistiche dell'autore, come nell'esempio che abbiamo
visto, e così via.
Ma la scuola non è solo il luogo dove si impara ad
analizzare i testi; il suo scopo è anche quello di insegnare a
produrre testi ben scritti.
Vediamo di che utilità possono essere gli attuali word
processor nella didattica della composizione scritta. Ci
limiteremo necessariamente solo a qualche esempio.
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Carlo
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Molti degli attuali elaboratori di testo - l'esempio che
vediamo si riferisce a Word - permettono di passare facilmente
dalla visualizzazione normale di un testo alla visualizzazione
struttura.
La visualizzazione struttura aiuta a organizzare logicamente
un testo. Possiamo pensarla come la tradizionale scaletta che
precede la stesura di una composizione scritta.
In modalità struttura è facile identificare i livelli
logici dell'elaborato; concentrare l'attenzione solo sui
livelli più alti; spostare la posizione di un blocco o di un
livello; è possibile iniziare a stendere in modo dettagliato
una parte del testo e passare a nostro piacimento su altre.
Un'altra funzione molto utile è la disponibilità di correttori
ortografici in varie lingue; con la possibilità di ampliare
il dizionario utilizzato.
Per i lavori collaborativi si rivela molto interessante lo strumento
revisione. In un prodotto a più mani ogni revisore di un
documento può apportare il proprio contributo identificato da
un colore particolare, dal proprio nome e dalla data in cui la
revisione è stata fatta. In fase di stesura finale è possibile
accettare o rifiutare le modifiche proposte.
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VO su Scheda filmata di schermate
Non è necessario spiegare comando per
comando; ma le operazioni devono essere abbastanza lente e si
devono vedere molto, molto chiaramente i passi (dove
avvengono i click) fatti dall'operatore
Parole in grassetto in sovrimpressione
grafica
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LA DISCUSIONE DIDATTICA - Parte I
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Jingle
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Prima parte della discussione : l'uso didattico della
videoscrittura e dei testi digitali. Possibili punti per la
discussione:
Un aiuto per imparare a scrivere
- Si impara a scrivere solo scrivendo e riscrivendo: la
disponibilità di versioni plurime dello stesso testo
permette ad uno studente di raffinare il proprio testo
attraverso stesure (e correzioni da parte dell'insegnate)
successive sempre più precise. Con la scrittura su carta
questo è praticamente impossibile; un testo su un file
permette all'allievo di concentrarsi sugli aspetti
importanti della revisione senza perdere troppo tempo nella
riscrittura delle parti che vanno bene.
- L'importanza della strutturazione logica dei testi. La
possibilità di passare facilmente dalla visualizzazione
struttura a quella normale può aiutare nella strutturazione
logica dei testi
- Si prendono in considerazioni anche gli aspetti grafici,
di layout di un testo che normalmente vengono trascurati.
- Si possono usare e integrare fra loro codici testuali non
solo alfabetici (formule matematica, chimica, musica)
- Importante: attraverso gli strumenti di rete la scrittura
diviene una pratica diffusa e differenziata: non solo
scrittura finalizzata alla produzione di un tema o di un
elaborato complesso, ma anche scrittura di chat, scrittura
di e-mail, ecc.
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Carlo + Gino + insegnanti ospiti
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19 a
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Filmato su bambini che si scrivono usando la posta
elettronica oppure pezzo del filmato su due classi di scuola
elementare che svolgono il chat girato per la lezione 9 nella
scuola di Gassino. In entrambi i caasi chiedere a Rabbone
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Contributo filmato |
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19 b
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[Carlo]: "Chiudiamo con questo commento la discussione
sul primo argomento di oggi."
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Carlo + Gino + insegnanti ospiti
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LA LEZIONE - Parte II
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Jingle
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[Carlo]: "Finora abbiamo parlato solo di testi lineari;
ma sappiamo benissimo che esiste un'estensione del testo che
tutti ormai conosciamo e che viene utilizzato molto nelle
scuole, ossia l'ipertesto. Gino, vogliamo iniziare con una
definizione di ipertesto?
[Gino]: "Certamente. Un ipertesto non è altro che un
insieme di unità informative o blocchi testuali, collegati tra
loro da vari rimandi - i famosi link.
Le dimensioni e la completezza informativa di ogni blocco
testuale all'interno di un ipertesto può variare molto. Nei
singoli blocchi, inoltre, l'informazione è veicolata attraverso
del testo, ma anche da altri codici espressivi quali immagini,
video, audio, ecc.. In quest'ultima caso molti preferiscono
parlare di ipermedia invece di ipertesto.
I collegamenti possono istituire dei rimandi tra vari
blocchi, tra porzioni di blocchi o all'interno dei singoli
blocchi."
[Carlo]: "Ma qual è, in sostanza, la differenza tra un
testo lineare e un ipertesto?"
[Gino]: "Per rendersene conto facilmente possiamo
pensare alla differenza che c'è tra un libro giallo ed un
dizionario. Il libro giallo deve essere letto in maniera
sequenziale dall'inizio alla fine - almeno così avviene di
solito, se il lettore rispetta il patto implicito che ha
stabilito con l'autore del libro nel momento in cui ha deciso di
leggere la sua opera. Il dizionario invece viene usato leggendo
le definizioni delle singole voci in modo non sequenziale,
saltando da una parte all'altra a seconda dei propri bisogni.
I singoli blocchi dell'ipertesto sono un po' come le
definizioni del dizionario che noi leggiamo, utilizziamo, senza
essere costretti a leggere quella immediatamente successiva per
seguitare ad usare il dizionario."
[Carlo]: "Quindi all'interno di un ipertesto il lettore
ha una libertà assoluta, può passare, a suo piacimento, da un
blocco ad un altro?".
[Gino]: "Fino ad un certo punto; perché è sempre
l'autore dell'ipertesto che detiene - se così si può dire - il
potere del link; è sempre lui che decide quali blocchi sono
collegati tra loro, e in che modo. Usando un altro paragone
potremmo dire che il lettore di un libro tradizionale è come un
viaggiatore che si muove lungo una strada. Può compiere delle
soste, tornare indietro o addirittura decidere di abbandonarla;
ma il percorso tracciato per lui è lineare. L'utilizzatore di
un dizionario, invece, è come un uomo che si muove in un bosco;
può decidere di fermarsi accanto all'albero che vuole; nessun
percorso obbligato è stato definito per lui. Il lettore
dell'ipertesto si trova in una situazione intermedia; ha di
fronte a se vari percorsi che può intraprendere, ma non può
passare a suo totale piacimento da un blocco testuale ad un
altro, deve seguire il cammino scelto dall'autore
dell'ipertesto. E' come un individuo che si muove in un parco;
ha a disposizione vari sentieri, ma se vuole raggiungere la
panchina non lontano da lui, non può attraversare il prato,
deve seguire i sentieri preparati dai giardinieri."
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Carlo + Gino
Mentre Gino parla una grafica su video wall:
icone di documenti testuali collegati da frecce. Le icone
cambiano dimensioni.
Molte icone di documento, diventano icone di
filmati, suoni, immagini.
Si illuminano vari tipi di frecce.
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IL CASO DI STUDIO - Parte II
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Jingle
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23
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Carlo: "Proseguiamo adesso con un filmato girato nella
Scuola Media "Angelicum" di Monte San Giovanni
Campano, che ci mostra una classe impegnata nella costruzione di
un ipertesto".
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Carlo in CK su pagina sito
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(Argomento: "Giuseppe Verdi", ovvero la
progettazione, la ricerca e la costruzione di un ipertesto in
html)
- L'insegnante fa il punto della situazione sul lavoro già
fatto (ricerche cartacee, in rete, su riviste, acquisizione
immagini con scanner, scaricamento files midi) ed invita gli
alunni a organizzare il materiale e a progettare la sua
strutturazione ipertestuale.
- Gli alunni si dividono i compiti e un gruppo inizia la
progettazione ipertestuale.
- Altri alunni iniziano a digitare i testi con il blocco
note, salvando in formato html.
- Successivamente aprono i file html con FrontPage Express
ed iniziano la formattazione del testo e del body.
- Si costruisce la home.
- Si lascia capire che il lavoro è solo all'inizio,
implementabile in qualsiasi momento.
Focalizzare l'attenzione su:
- L'uso integrato di vecchi e nuovi mezzi per la didattica.
- La capacità degli alunni, guidati ed abituati, alla
progettazione: dalla carta, alla ricerca dei materiali,
all'ipertesto.
- La capacità degli alunni al lavoro collaborativi.
- Importanza dell'utilizzo delle nuove tecnologie per
veicolare "vecchi" saperi.
- Possibilità in ambiente multimediale della sinergia dei
linguaggi.
- Facilità dell'utilizzo, pur in forma semplice, dell'html
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Contributo filmato
Docente:Luisanna Fiorini
Scuola: Media Statale Angelicum, Monte San
Giovanni Campano, FR (sez.centrale di Colli)
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Per costruire un ipertesto ci si serve spesso del linguaggio
HTML: Hyper Text Markup Language, ossia linguaggio
di marcatura ipertestuale. Si tratta del linguaggio in cui sono
scritte le pagine web. L'HTML ha il grande vantaggio di
funzionare su qualunque tipo di computer, con qualunque tipo di
sistema operativo. I suoi concetti fondamentali sono piuttosto
semplici; vogliamo provare a vederli insieme?
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Carlo
Parole in grassetto in grafica
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Hyper Text Markup Language
HTML è un linguaggio di marcatura. Un linguaggio
cioè che delimita, marca, porzioni di un documento con dei
simboli particolari per comunicare al programma visualizzatore,
il browser, come visualizzare quelle parti del documento
sullo schermo. I simboli utilizzati per marcate un documento
sono denominati marcatori, o - in inglese - tag.
Se, per esempio, il browser riceve questa porzione di codice
Oggi è <B>martedì</B>
lo visualizzerà in questo modo
Oggi è martedì
perché il marcatore B, dall'inglese Bold, dice al browser
che tutto ciò che è compreso tra il marcatore di apertura e
quello di chiusura /B deve essere sottolineato.
I marcatori sono costituiti da lettere mnemoniche racchiuse
tra parentesi acute. Il marcatore di chiusura si differenzia da
quello di apertura per la barra che lo precede.
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VO su grafica
[suggerimenti per la grafica:
- Parole in grassetto in grafica.
- HTML inglese e ital,
- sinistra: icona doc + scritta "codice
HTML"
- centro: piccola immagine Netscape con
scritta "browser"
- destra: "documento visualizzato;
- frecce tra elementi
in grande ed esattamente come scritto le due
righe sovrapposte, i due marcatori colorati, stesso colore
Bold
I due marcatori cambiano colore e lampeggiano
quando sono nominati dallo speaker
I due marcatori cambiano colore e lampeggia
sola la barra
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27
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Dopo aver introdotto in concetto di linguaggio di marcatura,
vogliamo vedere insieme come si scrivere un semplice documento
HTML?
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Carlo
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Per scrivere la nostra pagina ci serviamo di un editor di
testo che salva i file in formato solo testo, solo
caratteri ASCII quindi, come Blocco Note per chi usa
Windows. Si tratta del programma che vedete aperto alle mie
spalle.
Come prima cosa dobbiamo inserire un marcatore di apertura e
chiusura HTML per identificare l'intero documento. [i
marcatori vengono inseriti] Ecco fatto.
Ogni documento HTML è poi diviso in due parti: la sezione
HEAD, che contiene varie informazioni sul documento, che per ora
non ci interessano, tra cui il titolo, con i relativi tag, TITLE.
Come titolo inseriamo, per esempio, "Saluti".
Questo titolo comparirà nella barra superiore della finestra
del browser.
La sezione BODY, invece, conterrà il testo vero e proprio
del nostro documento.
Inseriamo, per esempio, il testo:
Saluti a tutti
Un caro saluto a tutti i corsisti dalla redazione di
Multimedi@Scuola
Ecco come apparirà nel nostro browser. Certo non è molto
spettacolare; non compare neanche l'a capo che avevamo inserito,
perché gli spazi vuoti vengono ignorati dal browser; che ci sia
uno o più spazi vuoti, uno o più a capo, per lui è lo stesso;
saranno sempre considerati come un unico spazio vuoto. Come
possiamo fare per migliorare l'aspetto del nostro documento?
Potremmo per esempio stabilire che "Saluti a tutti" va
scritto con maggiore evidenza, e racchiuderlo tra il marcatore
di apertura H1 e quello di chiusura barra H1, sempre racchiusi
dalle parentesi acute; H1 sta per Heading, intestazione, di
primo livello. E potremmo considerare il resto come un paragrafo
normale, inserendo i tag, P, Paragraph.
Le cose vanno un po' meglio, non vi pare?
Allo stesso modo, potremo volere che la parola "Multimedi@scuola"
sia in corsivo: usiamo anche in questo caso un marcatore, una I
all'inizio e alla fine del corsivo (I sta per l'inglese Italic,
che vuol dire corsivo): ecco fatto!
Ed ecco il risultato.
Buona parte della preparazione di un documento HTML consiste
proprio in questa operazione: marcare il testo in modo che venga
visualizzato nel modo da noi desiderato. Naturalmente i
marcatori sono molto più numerosi di quelli che abbiamo visto
insieme - ma il concetto di base non è poi troppo complesso.
Un'ultima cosa: perché vengano visualizzati correttamente,
ricordate di salvare sempre i file HTML con estensione "htm"
o "html"
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CK di Mila su schermate e grafica
Vedi allegato "pagina HTML" in
PowerPoint per avere un'idea
Parole in grassetto in risalto. Su
Blocco Note.
Le coppie di tag dello stesso colore compaiono
lampeggiando quando vengono inserite, poi rimangono fisse. Il
testo inserito con stile macchina da scrivere.
Si vede il risultato in Netscape. Si cerchia
il titolo con stile pennarello.
Si torna a Blocco Note.
Si inserisci il testo esattamente così, con
l'a capo, ma senza tag.
Si vede il risultato in Netscape.
Si torna a Blocco Note
Si vede il risultato in Netscape.
Si torna a Blocco Note
Si vede il risultato in Netscape.
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[Carlo]: "Probabilmente starete pensando che scrivere
una pagina HTML non è forse difficile ma è sicuramente molto
laborioso. Effettivamente avete ragione. Ma per fortuna esistono
dei programmi che semplificano la creazione dei documenti HTML,
vero Gino?"
[Gino]: "Sì, esistono molti programmi differenti che
possono però essere classificati in due grandi categorie:
- Editor di testo potenziati che permettono di
inserire con un semplice click del mouse i vari marcatori.
Quello che vedete alle mie spalle si chiama Note Tab Light
ed è compreso anche nel CD del corso. Questo menu, come
vedete, permette di inserire automaticamente i marcatori
prescelti, senza digitare tutto a mano.
- Programmi assai simili a un tradizionale
wordprocessor, che generano automaticamente il codice
HTML corrispondente al testo formattato che inseriamo.
Due di questi programmi - Netscape Composer e FrontPage
Express - sono gratuiti e compresi, rispettivamente, nelle
versioni complete dei programmi Internet Explorer e Netscape.
Li trovate nel CD-ROM del corso.
Con il primo tipo di programmi, l'autore deve sempre
conoscere piuttosto bene il linguaggio HTML e inserire i
marcatori al posto gusto, ma il lavoro risulta molto
semplificato.
Con il secondo tipo di programmi, le cose sono ancora più
facili."
[Carlo]: "Proviamo a rendercene conto riscrivendo la
stessa pagina di prima usando Netscape Composer" |
Carlo + Gino
Parole in grassetto in sovrimpressione
grafica
Su WideoWall :
- Note Tab Light
- (a tutto schermo)
- Su Composer e poi su FrontPage Express
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Lancio il programma e inizio subito a scrivere:
"Saluti a tutti
Un caro saluto a tutti i corsisti dalla redazione di
Multimedi@Scuola.
Poi decido che questa è l'intestazione di primo livello. E,
visto che è facile, decido anche di renderla rosso e metterla
al centro.
Multimediascuola lo devo mettere in corsivo. Un click qui.
Vogliamo vedere il risultato? Scelgo la voce 'anteprima nel
browser' - ecco la mia pagina pronta per il Web.
E i marcatori HTML? Li ha generati automaticamente il
programma: eccoli.
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CK di Mila su schermate
di Composer
di Netscape
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Come avete visto, questi programmi compongono una pagina web,
lasciandoci lavorare come se usassimo un normale elaboratore di
testo. Non serve neppure conoscere la sintassi del linguaggio
HTML - anche se averne almeno un'idea non guasta davvero!
Con questi programmi è molto facile inserire elementi più
complessi come tabelle, immagini, e soprattutto collegamenti
ipertestuali. Vogliamo vedere come si fa ad inserire un link?
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Carlo
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Inserire un link è molto semplice. Voglio ad esempio che con
un click sulla parola "Multimedi@Scuola" si passi
direttamente al sito del corso.
Come faccio?
Evidenzio tutta la parola; poi faccio click su questo
pulsante, "inserisci link", digito l'indirizzo della
pagina di Multimedi@scuola, e... il gioco è fatto!
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CK di Mila su schermate
di Composer
di Netscape
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[Carlo]: "Bene, abbiamo visto tre strumenti diversi: un
editor 'nudo' come il Blocco note di Windows, un editor
potenziato come Note Tab Light, e infine uno strumento che crea
automaticamente il codice HTML senza neanche richiedere una
conoscenza dei singoli marcatori. Vogliamo cercare di capire
meglio quando conviene usare un programma e quando un
altro?"
[Gino]: "Con programmi come Composer o FrontPage Express
la scrittura è enormemente velocizzata e semplificata; ma è
anche vero che talvolta è bene intervenire direttamente sul
codice HTML. Questo si può fare ovviamente in Composer o Front
Page, ma chi usa sempre questi programmi tende a
"dimenticare" la sintassi HTML e quindi un allenamento
con programmi come Note Tab Light può essere molto fruttuoso.
Utilizzare invece un programma come Blocco Note, senza nessun
aiuto, è riservato ai più pazienti e certosini - ma ormai lo
fanno davvero in pochi.
[Carlo]: "Ma per scrivere un ipertesto basta conoscere
l'HTML?"
[Gino]: "La conoscenza del linguaggio HTML è in un
certo senso l'aspetto meno importante. E' fondamentale invece
acquisire una metodologia di lavoro molto accurata: per esempio,
definire bene l'argomento prescelto, individuarne le sue
articolazioni logiche, definire il pubblico a cui è rivolto e
il mezzo di pubblicazione (CD, rete?), raccogliere i materiali
multimediali che si vogliono utilizzare, fare attenzione allo
stile generale, ecc.
Mentre la pura pratica nell'uso del HTML può essere
acquisita facilmente o essere addirittura già posseduta dagli
studenti, questo tipo di competenze richiedono una capacità di
analisi e riflessione assai maggiore, e rientrino a pieno titolo
fra le competenze specifiche del docente.
Infine è bene ricordare che non tutti gli ipertesti devono
nascere necessariamente per la rete, e che fra i programmi che
si possono utilizzare per creare un ipertesto ve ne sono alcuni
pensati appositamente per l'uso didattico. E' ad esempio il caso
di Amico, un programma che - insieme ad altri - trovate anche
sul nostro CD"
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Carlo e Gino
Su Video Wall schermate dei programmi di cui
si parla
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LA DISCUSIONE DIDATTICA - Parte II
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Jingle
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Carlo: "Mi sembra che la costruzione di ipertesti sia
un'attività didattica molto diffusa nelle scuole italiane;
chiediamo ai nostri ospiti perché, e chiediamogli anche di
spiegarci quali sono i contesti didattici in cui sia la
costruzione di ipertesti sia il loro uso si rivelano davvero
utili per l'apprendimento.
Spunti per la discussione:
- Un mezzo per pubblicare i propri testi in rete
- Un ipertesto è spesso la struttura che meglio si presta a
organizzare il lavoro collaborativo di un gruppo di studenti
della stessa classe o di più istituti.
- Per la sua struttura aperta, modulare, espandibile, ecc.
- Per la facilità con cui può essere letto da varie
piattaforme e messo in rete
- Per la quantità di vari contenuti multimediali che può
contenere
- Si potrebbe dire che l'ipertesto sta al lavoro
collaborativo come la presentazione video sta alla lezione
frontale?
- Pluridisciplinarietà implicita di un ipertesto
- Uso dell'ipertesto su CD didattici
- Lo strumento dell'ipertesto non rischia di essere
addirittura troppo usato?
All'interno della discussione, circa 1'30" di servizio
filmato su un esempio di lavoro di creazione di un
ipertesto (da MediaScuola - filmato in cui i bambini usano fili
per visualizzare la costruzione di link fra sezioni diverse di
un ipertesto - può servire per introdurre la discussione sul
ruolo di guida del docente)
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Carlo + Gino + Ospiti
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SUGGERIMENTI DI LAVORO
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Jingle
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E siamo giunti così alla fine di questa lezione, come
sempre, vi suggeriamo alcuni spunti di lavoro e di
approfondimento.
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Carlo
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Per quanto riguarda la prima parte della nostra
lezione, dedicata all'uso dei testi digitali nella
didattica, vi consigliamo di:
- individuare un testo che pensate vi sia utile in
una delle [vostra] vostre prossime lezione
e di provare ad acquisire [acquisirlo] quel
testo tramite scanner o a cercarlo in
Internet.
- discutere nel vostro gruppo d'ascolto [sui]
i pro e i contro dell'uso degli elaboratori di testo
nella didattica della lingua scritta.
Per quanto riguarda la seconda parte, l'HTML, a
chi non ha alcuna pratica [dell'HTML] di questo linguaggio
consigliamo di
- usare e modificare i semplici file HTML preimpostati che
troverete nel CD per iniziare a scrivere semplici pagine
in HTML.
- provare a comporre qualche pagina e un piccolo
ipertesto di 3 o 4 pagine;
Per chi invece ha già una pratica [dell'HTML]
di questo linguaggio consigliamo di
- provare ad abbozzare la struttura di un ipertesto
su un tema che gli sta particolarmente a cuore, magari
insieme a docenti di altre discipline.
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VO e grafica.
Parole in grassetto in grafica
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Vi ricordo che sia nel CD, sia nel nostro sito Internet,
all'indirizzo www.educational.rai.it/corsiformazione/
multimediascuola troverete del materiale relativo agli
argomenti di cui abbiamo parlato oggi. Tra cui StarWriter, un
ottimo word processor completamente gratuito, alcuni programmi
che facilitano la scrittura del codice HTML e un manuale
introduttivo all'HTML che vi fornirà una panoramica di questo
linguaggio assai più completa di quello che abbiamo potuto fare
noi in pochi minuti. Come sempre, infine, vi invitiamo a
discutere nel vostro punto di ascolto sulle esperienze che
abbiamo proposto e sulle osservazioni fatte da noi e dai nostri
ospiti. Se vi sembra che dalle discussioni tra voi siano emersi
degli aspetti che abbiamo trascurato e che possano interessare
tutti i corsiti, vi invitiamo a segnalarcelo nel nostro forum in
rete.
Prima di salutarvi, e darvi appuntamento alla prossima
lezione, voglio infine ricordarvi anche il sito di Mosaico, la
nostra mediateca per le scuole. L'indirizzo è www.mosaico.rai.it.
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Carlo
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Nella lezione di oggi abbiamo visto insieme:
- cos'è un testo digitale e cos'è un ipertesto
- come si trasforma un pagina di un libro in un testo
digitale
- in che modo gli elaboratori di testo possono essere utili
nella didattica
- quali attività didattiche si possono svolgere con i testi
elettronici
- quali sono le caratteristiche fondamentali del linguaggio
HTML per la creazione di ipertesti in rete
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OV speaker su grafica. In sottopancia scorrono
i titoli di coda.
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