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Quello che segue è il testo della 'scaletta televisiva' relativa alla lezione: comprende tutte le indicazioni su obiettivi e suggerimenti di lavoro, il testo di tutte le schede e navigazioni, e indicazioni di massima per tutti gli interventi (naturalmente, non sempre queste indicazioni vengono poi seguite parola per parola nella trasmissione!).

Per quanto riguarda la discussione didattica, la scaletta comprende di norma solo un elenco di possibili temi di dibattito; anche in questo caso, nella trasmissione televisiva non tutti i punti previsti vengono poi effettivamente toccati, e ne vengono introdotti altri che magari non avevamo previsto Sappiamo che una scaletta come questa ha una forma un po' 'anomala' rispetto agli altri materiali didattici. L'abbiamo voluta inserire ugualmente in rete, sia perché può aiutarvi a seguire lo streaming video o un'eventuale registrazione della lezione, sia perché le indicazioni sui siti navigati e sui suggerimenti didattici possono esservi immediatamente utili, sia perché magari potreste trovare interessante o curioso sapere come abbiamo lavorato per preparare le lezioni.

Buona lettura, e buon lavoro!


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APERTURA

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Nella lezione di oggi vedremo insieme:

  • perché l'uso dei suoni e di strumenti di gestione e manipolazione sonora può aiutare nella pratica didattica
  • cos'è un suono digitale e quali sono i principali formati in cui può essere codificato
  • come si acquisiscono i suoni con un computer
  • alcune fra le funzionalità principali dei programmi usati per lavorare sui suoni
  • come ricercare e scaricare documenti sonori dalla rete
  • come utilizzare i suoni all'interno di documenti multimediali e nell'ambito di progetti didattici

OV speaker su grafica

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Benvenuti alla sesta lezione di Multimedi@Scuola, il corso di formazione a distanza sull'uso della multimedialità nella scuola organizzato dal Ministero della pubblica istruzione e da RAI Educational.

Nella lezione di oggi, dopo aver esaminato i testi e le immagini, proseguiremo l'analisi degli ingredienti multimediali parlando dei suoni digitali e di come utilizzarli nella la pratica didattica.

I suoni rappresentano un ingrediente multimediale del quale è difficile fare a meno: basti pensare che della famiglia dei suoni fanno parte sia la musica (frammento di un brano classico) che i rumori (Rumore di tuono) e, in genere, tutto l'ambiente acustico che ci circonda quotidianamente (rumore interno di un bar). Ma prima di tutto il suono rappresenta il tramite attraverso cui viaggia la comunicazione verbale, ovvero il tipo di comunicazione più importante per la didattica in presenza e per l'insegnamento scolastico.

Ma come può aiutarci il computer nella gestione e manipolazione dei suoni, in particolare nel contesto didattico?

Carlo in CK su home page

[mentre C. parla si sentono i tre esempi sonori]

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E' proprio su questo tema che ci soffermeremo oggi, anche con l'aiuto degli ospiti presenti qui nel nostro studio, insegnanti che hanno che hanno già avuto modo di sperimentare dal vivo l'uso della multimedialità e dei suoni nella scuola. Si tratta della professoressa Luisanna Fiorini, (saluti); della professoressa Paola Ebranati (saluti); e della professoressa Diana Contardo (saluti). E naturalmente è con noi anche Gino Roncaglia, una presenza ormai abituale per il nostro corso.

Carlo

[entra in studio e presenta gli ospiti]

Luisanna Fiorini
[Insegnante di musica - Scuola Media Statale Angelicum* sezione staccata di Colli Monte San Giovanni Campano FR]

Paola Ebranati,
[Insegnante di lingue - ITIS Albert Einstein - Elettronica e Telecomunicazioni ]

Diana contardo
[Scuola elementare "E. De Amicis" 2° Circolo Treviso]

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LA LEZIONE

Jingle

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[Carlo] Gino, l'importanza dei suoni risulta dunque evidente anche solo pensando all'importanza della comunicazione verbale nella didattica, non è così?

[Gino] Hai ragione, la dimensione orale ha uno spazio fondamentale nella pratica didattica quotidiana, ma nonostante questo non è generalmente sottoposta ad una analisi sistematica. La scuola infatti tende soprattutto a mettere gli studenti in grado di analizzare, comprendere e produrre un testo scritto. Raramente viene rivolta la stessa attenzione all'espressione verbale e, più in generale, alla dimensione sonora.

Ci sono ovviamente delle eccezioni a questo uso così limitato dei suoni nella didattica e sono relative soprattutto all'educazione musicale e allo studio delle lingue, discipline che già da tempo utilizzano documenti sonori come supporto allo studio.

[Carlo] Le nuove tecnologie possono aiutare i docenti che vorrebbero utilizzare maggiormente la dimensione sonora nella pratica didattica?

[Gino] Direi proprio di sì. Certo stabilire il contesto e la situazione in cui far uso di suoni è un problema di metodologia didattica più che di tecnologia, e quindi dipende dall'esperienza e dal tipo di preparazione del docente. Ma avere strumenti funzionali e versatili di acquisizione e manipolazione sonora come quelli offerti dal computer non può che aiutare a realizzare le idee del docente e, magari a suggerirne di nuove.

[Carlo] E in pratica quali sono le possibilità che il computer e la rete offrono per usare i suoni?

[Gino] Tanto per cominciare con il computer possiamo registrare e riprodurre qualsiasi tipo di suono. Ma possiamo anche tagliare ed incollare suoni tra loro, come facciamo con le parole di un testo all'interno di un word processor, oppure inserire dei suoni in documenti multimediali. Inoltre è possibile trasmettere e ricevere voci e musica da tutto il modo tramite Internet. E queste sono solo alcune delle possibilità.

[Carlo] Ci fai qualche esempio di situazioni scolastiche in cui la dimensione sonora può essere utile?

[Gino] Prima di tutto vorrei ribadire il fatto che l'uso dei suoni può essere molto utile non solo nell'educazione musicale e nello studio delle lingue ma anche nelle altre discipline

Pensiamo, ad esempio, al concetto importante - ma forse non ancora pienamente acquisito in ambito didattico, di documento sonoro. Come i testi, come le immagini, anche i documenti sonori fanno parte della nostra cultura, e possono essere usati con profitto nella didattica.

Inoltre, l'attenzione alla dimensione vocale e sonora può aiutare a migliorare le capacità comunicative dello studente, attraverso un analisi degli aspetti della comunicazione legati all'esposizione orale.

[Carlo] Oltre all'aspetto comunicativo, c'è da considerare che per i ragazzi la dimensione sonora è una componente fondamentale dell'esperienza quotidiana. Riportare questo aspetto anche nelle aule non può che contribuire ad un avvicinamento tra scuola e realtà giovanile.

Carlo + Gino in studio

neretto in sottopancia

Sul VideoWall si vede l'editor di suoni CoolEdit (sul CD MMScuola) aperto su un brano di musica che scorre in sottofondo

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Prima di parlare più approfonditamente della dimensione sonora nella pratica didattica però vogliamo andare a vedere più esattamente cos'è un suono digitale? Vi siete mai chiesti, ad esempio, come fa un'onda sonora a trasformarsi in una lunga catena di '0' e '1'?

Carlo in studio

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I suoni, come sappiamo, sono onde. Per ottenere un suono digitale è necessario trasformare l'onda sonora, che vediamo raffigurata come una linea continua, in un insieme discreto di punti, a ciascuno dei quali assegnare dei valori numerici.

Questa trasformazione, chiamata campionamento, si effettua leggendo i valori dell'ampiezza del suono ad intervalli di tempo regolari.

Il campionamento quindi trasforma l'onda sonora in una sequenza di numeri - chiamati campioni - che il computer rappresenta sotto forma di '0' e '1' ovvero di bit. Ed è proprio questa lunga sequenza di bit che il computer utilizza per rappresentare l'onda sonora .

Il numero di campioni che si estraggono dal suono in un secondo si chiama Frequenza di Campionamento ed è un parametro molto importante per determinare la qualità del suono digitale.

Infatti, se rappresentiamo un suono in digitale usando 44100 campioni al secondo, otterremo la stessa qualità sonora di un CD audio. Mentre se diminuiamo questo numero, la qualità del suono digitale tenderà a peggiorare.

Una volta campionato, il suono sarà dunque rappresentato all'interno del computer da una lunga sequenza di 0 e 1, che può essere salvata in un file. Per riconoscere un file che contiene un suono digitale, dovremo osservare la sua estensione. Un'estensione molto usata per i file sonori è wav, un'abbreviazione del termine wave che significa onda.

OV speaker su immagini e grafica (R)

Leggere lentamente

Si ascolta un suono e sullo schermo appare l'onda associata in movimento.

Si congela un frammento dell'onda sonora e sulla linea oscillante che la rappresenta appaiono i punti corrispondenti ai campioni sonori.

Parole in corsivo in grafica.

Accanto ai punti sull'onda sonora compare un numero che rappresenta il valore dell'ampiezza.

Si vede un CD audio e sotto una flusso in movimento di 1 e 0.

Sul file system di Windows si vede evidenziato un file wave e appare ingrandita la sua estensione wav.

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Abbiamo così capito un po' meglio in che modo il computer rappresenta i suoni. Ma è giunto il momento di andare a vedere insieme il caso di studio di oggi, un esempio di situazione didattica in cui l'uso di strumenti multimediali si accompagna a una particolare attenzione verso la dimensione sonora.

Carlo in studio

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IL CASO DI STUDIO

Jingle

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La maestra Diana Contardo l'anno scorso ha realizzato, assieme ai bambini della sua classe, un CD Rom multimediale intitolato 'Visita ad una fattoria'. Un CD-ROM nel quale, come in molti progetti multimediali, l'audio ha un ruolo importante. Vogliamo vedere insieme come è stata costruita ed utilizzata la parte sonora di questo lavoro?

Carlo in studio

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Diana Contardo con la sua classe replica le fasi di registrazione dei bambini e dell'inserimento dei suoni all'interno del CD Rom. Si vede anche il risultato finale.

Contributo filmato

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[Carlo] Gino, ma per usare i suoni come abbiamo visto fare durante il filmato di quali strumenti abbiamo bisogno?

[Gino] Be', per prima cosa il computer che utilizziamo dovrà essere dotato di una apposita scheda come questa, una scheda audio. Questa componente rappresenta l'interfaccia tra il computer e il mondo dei suoni, e fortunatamente oggi si trova già installata nella maggior parte dei computer in commercio.

[Carlo] E cosa dobbiamo fare per ascoltare i suoni che provengono dalla scheda audio?

[Gino] Sul retro della scheda audio in genere ci sono due presa di uscita, una serve per collegare direttamente la cuffia, l'altra invece si usa per collegare al computer un paio di casse acustiche da tavolo o l'amplificatore di un impianto stereo. Vediamo come. (alle volte la scheda audio presenta una sola uscita, in questo caso adattare il dialogo)

[Gino] esegue il collegamento tra il suo computer e un paio di casse.

[Gino] A questo punto possiamo già ascoltare i suoni prodotti dal computer. Si ascolta un suono del sistema operativo.

[Carlo] E se invece vogliamo registrare cosa dobbiamo fare?

[Gino] Se siamo interessati a registrare una voce, ad esempio, per prima cosa ci servirà un microfono. E il cavo del microfono andrà poi collegato ad uno dei due ingressi della scheda audio, quello con la scritta mic

[Gino] esegue il collegamento tra il computer di studio e un microfono.

[Gino] Se invece vogliamo registrare il suono di una apparecchiatura elettronica, come una radio o una televisione ad esempio, dovremo collegare l'apparecchio a quest'alto ingresso, dove appare la scritta line

[Carlo] E' vero che la scheda audio ci permette anche di suonare il computer come uno strumento musicale?

[Gino] In effetti la scheda audio contiene un sintetizzatore di suoni che è in grado di riprodurre il suono di moltissimi strumenti. Possiamo immaginare un sintetizzatore come un orchestra virtuale a nostra disposizione pronta ad eseguire qualsiasi spartito musicale. Ma di questo avremo modo di parlare più avanti.

[Carlo] Bene, allora adesso non ci resta che andare a vedere in pratica quali sono e come si usano i programmi che ci consentono di registrare e modificare i suoni.

E quindi andiamo, come sempre, nel nostro laboratorio dove, a fianco della professoressa Mastroianni, troveremo Andrea Paladin, un esperto del suono digitale.

Carlo e Gino - postazione in studio

Gino ha una scheda audio per far vedere le cose di cui parla

Oggetti di scena

  • scheda audio
  • microfono
  • adattatore dal jack del microfono all'ingresso della scheda audio (mini jack)

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[Andrea] Durante questa dimostrazione con l'aiuto della professoressa Mastroianni impareremo ad usare il computer per registrare e modificare i suoni.

Per iniziare vogliamo vedere come si fa a registrare direttamente da un CD audio?

[Mastroianni] Bene, Cominciamo con l'inserire il disco nel lettore di CD del computer: come saprete infatti, questo dispositivo può essere utilizzato anche per ascoltare i normali CD musicali. Come vedete, quando inseriamo un CD audio, si apre questo programmino che serve a riprodurlo. E se abbiamo installato sul nostro computer programmi più evoluti, come il Windows Media Player o Winamp, un ottimo programma gratuito che troverete nel CD-ROM del corso, potremo usare anche quelli per ascoltare il nostro CD.

[nel frattempo si ascoltano versi di animali]

[Andrea] Beh, come sentite questo CD è un po' particolare: in effetti non contiene musica ma è una raccolta di effetti sonori, tra cui i versi di animali che abbiamo ascoltato, e può essere molto utile per realizzare un progetto come 'Visita alla fattoria'. Naturalmente avremmo anche potuto registrare i suoni sul posto, usando un normale registratore: in tal caso, per portare i suoni sul computer, avremmo dovuto collegare il registratore alla presa 'line in' della scheda sonora.

Ma proviamo a registrare questo suono...si ascolta un verso di animali.

[Mastroianni] Il modo più semplice per registrare un suono su un computer Windows è quello di utilizzare un componente del sistema operativo, il registratore di suoni, che si raggiunge dal menu start scegliendo programmi poi accessori e infine svago. Chiama il programma.

[Andrea] Prima di partire con la registrazione però c'è ancora una cosa da dire. Il registratore di suoni infatti può registrare da diversi ingressi, il CD Rom, il microfono, un dispositivo esterno, come il registratore a cassette del quale parlavamo poc'anzi... Come facciamo a scegliere da quale di questi ingressi registreremo il suono?

[Mastroianni] Prima di iniziare la registrazione, per decidere l'ingresso da utilizzare dobbiamo fare un doppio click su questa icona a forma di altoparlante giallo che si trova a destra nella barra delle applicazioni. In questo modo si apre un vero e proprio mixer che regola i volumi del computer. Qui però troviamo i volumi di uscita. Quelli di ingresso si raggiungono andando prima su opzioni , proprietà e poi scegliendo la voce registrazione.

Questo è finalmente l'insieme degli ingressi e da qui possiamo selezionare il CD e scegliere il volume di registrazione. Ecco fatto.

[Andrea] bene, adesso che siamo pronti, proviamo a registrare il suono.

[Mastroianni]d'accordo, quando si arriva al punto desiderato della riproduzione basta premere, come in un normale registratore, il tasto con il cerchio.

REC [abbaiare di cani]

E adesso, per riascoltare la registrazione, premiamo il tasto Play

PLAY si riascolta la registrazione

Ora non ci resta che salvare su file il risultato. Chiamiamolo 'abbaiare'. Vedete, l'estensione wav viene automaticamente aggiunta al nome che abbiamo scelto dal programma di registrazione.

[Andrea] Bene, e ora se vogliamo aggiungere un commento parlato al suono che abbiamo appena salvato, come dobbiamo procedere?

[Mastroianni] In questo caso registreremo dal microfono e quindi dobbiamo ritornare sul mixer di registrazione ... Scegliere MIC come ingresso e regolare il volume.

Ora possiamo riprendere il registratore di suoni e registrare il nostro commento.

REC 'Il primo suono che ci ha accolto è stato un abbaiare di cani'

Riascoltiamo il risultato... e salviamo il file come abbiamo fatto prima. Questa volta però lo intitoliamo 'commento'.

[Andrea] E ora, per unire questi due suoni come dobbiamo procedere?

[Mastroianni] In questo caso la via più semplice è quella di usare uno dei numerosi programmi shareware per manipolare i suoni che si trovano in Internet. Uno dei più utilizzati e facili da usare si chiama Cooledit e lo potete trovare anche sul CD Rom di Multimediascuola. Lo apro, e dal menu file carico il file sonoro, proprio come farei dovendo caricare un normale documento nel mio programma di videoscrittura

si fa partire il programma cooledit e carica il file con il commento parlato.

[Andrea] Considerate che da questo programma avremmo anche potuto registrare direttamente i suoni come abbiamo fatto usando il registratore di suoni di Windows; provateci, è un buon esercizio.

[Mastroianni] Una cosa interessante di questo tipo di programmi è che sullo schermo ci appare l'onda del suono che stiamo ascoltando, vedete? E posso anche aggiungere degli effetti sul suono.

[Andrea] Ci fai vedere un esempio?

[Mastroianni] Possiamo ad esempio aggiungere alla voce del riverbero, come se la voce provenisse dall'interno di in una grande sala. In questo caso andiamo sul menu Transform e scegliamo la voce Delay effects, dove troviamo il Riverbero. Scegliamo una grande stanza vuota - in inglese Large empty hall - e diamo l'ok. Come vedete la forma d'onda è cambiata, ma ascoltiamo il risultato. si ascolta.

[Andrea] Ora non ci resta che aggiungere al commento parlato l'abbaiare dei cani

[Mastroianni] In questo caso basta andare sul menu file e scegliere la voce Open Append, in questo modo il nuovo file si aprirà di seguito a quello già presente, proprio come volevi ... si ascolta

Per finire, con il comando save as, salviamo il risultato di questa operazione in un nuovo file che chiamiamo totale.

[Andrea] Abbiamo costruito il materiale sonoro che ci interessava, ma non abbiamo ancora terminato il nostro lavoro. Ci resta ancora da vedere come inserire il tutto all'interno di documenti multimediali.

[Mastroianni] Nel caso di pagine HTML, come abbiamo visto nelle puntate precedenti, possiamo usare un editor come questo, Netscape Composer. Lo apro su una pagina già preparata, nella quale voglio solo aggiungere il brano sonoro. Chiama il programma su una pagina html già preparata

Ecco, basta premere questo pulsante, e dire al programma dove si trova il suono che vogliamo inserire.

E, a questo punto possiamo ascoltare il suono che abbiamo inserito nella pagina html direttamente dal browser.

[Andrea] Semplice no? Potete anche provare a inserire un suono in una presentazione video o in un documento Word: due esercizi che suggeriamo vivamente a chi ci ascolta. Vedrete che il meccanismo è molto simile a quello appena descritto.

Mastroianni + Andrea +

Eventualmente Diana Contardo che ha creato il caso di studio

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Come abbiamo visto il computer ci consente di registrare e mixare i suoni con ottimi risultati, come un vero e proprio piccolo studio di registrazione digitale. Alle volte però registrare un suono può essere una fatica inutile. Come al solito infatti quello che stiamo cercando si trova spesso già pronto sulla rete. Internet infatti è piena di materiali sonori da utilizzare per arricchire una lezione o costruire documenti multimediali. Ma da dove conviene partire per cercare i suoni in rete?

Carlo in studio

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Proviamo a cercare su Internet qualcosa di simile all'abbaiare dei cani che avevamo registrato precedentemente dal CD. La prima cosa che possiamo fare è quella di partire da un classico motore di ricerca, come Altavista ad esempio, e andare sulla voce Multimedia Search da dove possiamo scegliere mp3/audio, la voce riservata alla ricerca dei suoni in rete.

Purtroppo, per avere un bacino di ricerca più ampio, è più indicato usare una terminologia inglese e quindi, invece di cane e abbaiare inseriamo le parole dog e bark e vediamo cosa troviamo.

Come vedete appare una lista di siti ognuno dei quali contiene almeno una registrazioni di cani che abbaiano. Sulla sinistra c'è il tipo di file che contiene il suono registrato. Oltre al formato wav, di cui abbiamo parlato, compaiono altri tipi di formati comunemente utilizzati per memorizzare suoni digitali. Il più importante, come vedremo in seguito, si chiama mp3. Ma proviamo ad andare su uno di questi siti e a scaricare il suono che ci serve. Per semplicità, lo salveremo sul desktop [si vede il file che viene scaricato] Ecco fatto, ora il suono che stiamo ascoltando è sul nostro disco rigido pronto per essere riutilizzato. Vogliamo ascoltarlo? [doppio click sulla relativa icona, si sente il suono]

Ovviamente in rete si trovano anche cose più significative di semplici cani che abbaiano. Per esempio all'indirizzo www.teche.rai.it/radio/ come possiamo vedere sono presenti moltissimi documenti audio storici utilizzabili dai docenti.

I suoni che ci servono inoltre possono essere reperiti proprio tra i materiali messi a disposizione sui siti delle scuole stesse o sui portali didattici per favorire lo scambio di materiali informatici tra docenti.

CK navigatore (Mila) che effettua una ricerca in rete

Link 1

scegliere

Link 2

da cui si scarica il file "Dog ScottTerry Bark Play.mp3"

Link 3

Link 4

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Come abbiamo visto l'estensione che presentano molti dei suoni che si trovano nel Web è mp3. Questa sigla è ormai famosa per chi frequenta la rete. A cosa corrisponde? A file nel quale i suoni non sono rappresentati direttamente sotto forma di onda sonora, come accade nel formato wave, ma in un formato compresso.

Questo, naturalmente, rende i file stessi più piccoli e maneggevoli - ad esempio, scaricare da Internet un file mp3 è molto più veloce che scaricare il corrispondente file Wave.

Come abbiamo visto nel caso delle immagini, anche per i suoni quando si effettua una compressione si cerca di sfruttare i meccanismi percettivi per evitare che questa operazione degradi la qualità del suono.

Ma vediamo una breve scheda tratta dall'archivio di MediaMente, che ci spiega come sia possibile raggiungere questo risultato.

Carlo in studio

corsivo in grafica

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la compressione psicoacustica

Da MM Learning -La musica e il computer - modulo 2: il suono digitale - puntata 4 - scena 6 OV Compressione percettiva

Il nostro orecchio è in grado di sentire solo le frequenze più intense presenti in un suono mentre tende a trascurare quelle meno intense che quindi non vengono percepite.

Ma se non vengono percepite, queste frequenze più deboli possono essere eliminate dal suono.

Un programma di compressione efficace, quindi, si comporta come una sorta di orecchio informatico che estrae dal suono solo le frequenze che possiamo sentire.

Se consideriamo che si può eliminare oltre il novanta per cento delle frequenze presenti in un suono senza quasi accorgersene, ci rendiamo conto della potenza di questo metodo: un suono che in origine occupava undici megabyte, dopo la compressione di tipo percettivo ne occupa solo uno e la perdita di qualità tra i due è quasi indistinguibile.

OV su grafica

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[Carlo] Ma esattamente quanto più piccoli sono i file audio in formato MP3 rispetto a quelli in formato Wave?

[Gino] Proviamo a dare un'idea: un brano musicale di tre minuti in formato wave occupa circa trenta megabyte - per scaricarlo da Internet con un modem normale occorre circa un ora. Lo stesso brano codificato in mp3, usando i settaggi normali, è dieci-undici volte più piccolo: occupa meno di 3 Megabyte, e si può scaricare dalla rete in cinque o sei minuti.

[Carlo] Immagino che questo sia il motivo principale dell'enorme diffusione del formato MP3, soprattutto su Internet.

[Gino] In effetti, la nascita del formato mp3 - riducendo drasticamente il tempo necessario per scambiare suoni sul Web - ha agito da volano stimolando questo scambio in modo enorme.

[Carlo] A questo proposito si parla spesso di Napster. Cos'è?

[Gino] Napster è un programma che consente uno scambio diretto di canzoni e file sonori tra gli utenti di Internet senza intermediari. Gli utenti di Napster possono cercare file sonori presenti sui dischi rigidi degli altri utenti collegati nello stesso momento, e trasferirli sul proprio disco rigido.

[Carlo] Come potete immaginare questo tipo di scambio diretto tra utenti - che tecnicamente viene chiamato peer to peer - sta avendo degli effetti dirompenti sul concetto stesso di copyright in rete. Un concetto sul quale, come potete capire, si giocano interessi economici colossali.

E ovviamente non sono mancate le ripercussioni legali visto che, ad esempio, sul sito di Napster attualmente pende una sentenza di chiusura decretata dalla giustizia americana.

Carlo + Gino in studio. In copertura o alle spalle su videowall i dati seguenti:

3 minuti suono wave = 30 MegaByte

3 minuti suono mp3 = 2.7 MegaByte

Corsivo in sovrimpressione

Quando si parla di Napster, in copertura immagini del programma (si scarica dal sito Napster).

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VARIAZIONI SUL TEMA

Jingle

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Come abbiamo già detto il suono su Internet non è solo musica. La rete infatti viene usata anche per trasmettere le voci più disparate provenienti da tutto il mondo. Lettura di notizie, registrazioni di discorsi storici, dirette di avvenimenti importanti, chat vocali. Tutte queste voci, in tutte le lingue possibili, si muovono quotidianamente su Internet. E una delle possibilità didattiche offerte da questo fenomeno è quella di poter ascoltare delle situazioni concrete di uso della lingua, e di poter reperire quello che serve all'interno di un vastissimo serbatoio di materiale linguistico. Ma vediamo un filmato in cui una classe dell'istituto Einstein di Roma utilizza questo aspetto di Internet per l'apprendimento delle lingue sotto la guida della professoressa Paola Ebranati.

Carlo in studio

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filmato con lezione di inglese - materiali audio prelevati da Internet (2'10")

prof. Ebranati

filmato

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LA DISCUSIONE DIDATTICA

Jingle

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In apertura della discussione, si chiede alla professoressa Contardo di commentare l'esperienza di 'Fattoria degli animali': come è nata l'idea e in che modo la dimensione sonora ha stimolato gli allievi.

  • Nella pratica didattica il computer ci può aiutare consentendoci di registrare, ascoltare e riutilizzare i suoni all'interno di documenti multimediali, mentre grazie ad Internet questi suoni possono spostarsi da una parte all'altra del mondo.
  • Come può cambiare grazie a questo l'oralità, il principale strumento di trasmissione del sapere all'interno della scuola?
  • nella scuola elementare la comunicazione sonora e verbale riveste una particolare importanza. Come possiamo utilizzare i nuovi strumenti informatici per stimolare la creatività e la curiosità dei più piccoli?
  • finora i supporti per conservare le informazioni più utilizzati in ambito didattico (in primo luogo i libri) si limitavano a considerare solo la scrittura e le immagini con conseguente perdita degli aspetti legati all'espressività orale. Cosa cambia oggi?
  • possibili risvolti didattici di queste considerazioni sono ad es. relativi all'uso di registrazioni di documenti storici.

Ma dove possiamo trovare registrazioni di documenti sonori? Il primo posto in cui cercare è, come sempre, Internet. Vediamo come.

Carlo + Gino + insegnanti ospiti

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Nella seconda puntata abbiamo visto una lezione in cui si utilizzava una presentazione video sulla seconda guerra mondiale. E in questa presentazione si ascoltava la dichiarazione di guerra alla Germania fatta da Chamberlain nel '39.

Ma come trovare in rete questa dichiarazione?

Un modo molto semplice, per esempio, può essere quello di andare sulla ricerca di materiale sonoro che si trova su Altavista e inserire Chamberlain.

Andiamo ora su uno dei siti individuati dalla ricerca, questo per esempio.

Dal sito facciamo un click su Chamberlain. Ci appare una scheda sullo statista inglese con la registrazione del discorso che ci interessa.

Per scaricare il file sul nostro computer dobbiamo premere il tasto destro del mouse e scegliere la voce save target as..

Selezioniamo il desktop e salviamo il file.

Ed ora possiamo ascoltarlo direttamente dal nostro computer

CK navigatore

Mila

In doppia finestra si vede la lezione della puntata 2

Scena 10 - Caso di studio1

AltaVista

sulla sinistra si clicca sulla voce

mp3/audio

di 'Multimedia Search'

Dalla pagina di ricerca su cui si giunge si inseriscono nel campo

Search for: la parola

Chamberlain

Dalla lista dei risultati della ricerca si seleziona il risultato num.4

Chamberlain:Declaration of War...th Germany
Link

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  • l'importanza dei documenti sonori. Da questo, dato che i documenti sonori sono in lingua originale, si può passare allo studio delle lingue:
  • le potenzialità del chat vocale per lo studio delle lingue e per la cooperazione a distanza su qualunque altro tipo di progetto didattico
  • Possibilità per gli studenti di utilizzare programmi per l'autoapprendimento delle lingue e il controllo della pronuncia (studio delle lingue straniere)

Ma come funzionano in pratica i programmi di autoapprendimento? Vediamo a titolo di esempio un filmato in cui uno studente utilizza un CD-Rom didattico per lo studio di una lingua straniera.

Discussione in studio

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filmato: situazione di autoapprendimento di una lingua utilizzando un CD-ROM

prof. Ebranati

filmato

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  • Nelle scuole superiori l'insegnamento della musica e della storia della musica è assente. Questo fattore non è limitante per un approccio pluridisciplinare?
  • le competenze richieste agli insegnanti per l'uso didattico dei suoni sono troppo alte? richiedono un grande investimento di tempo e risorse?

Un'iniziativa didattica a livello nazionale che si propone di facilitare l'approccio all'educazione musicale tramite l'uso del computer è il progetto MUSE.

Vediamo insieme di cosa si tratta.

Discussione

30

filmato di una situazione didattica che usa MUSE

-- DA TROVARE IN ARCHIVIO --

Filmato

31

  • Perché è importante imparare il linguaggio musicale?
  • La musica come stimolo all'espressione individuale e al lavoro collettivo
  • Il computer può aiutare ad imparare a leggere la musica?

Forse sapete già che un testo scritto può essere letto da un computer tramite un programma chiamato sintetizzatore vocale.

Ciao Carlo, how do you do?(si ascolta il testo sintetizzato e si vede il testo: Ciao Carlo, how do you do?)

Ma sapevate che il computer è in grado di leggere ed eseguire allo stesso modo anche una partitura musicale?

(Si ascolta un file midi e si vede una partitura dietro Carlo)

Questo avviene grazie al sintetizzatore di suoni presente sul computer e ad un particolare linguaggio chiamato MIDI. Ma andiamo a vedere in pratica come si utilizzano nella didattica musicale le potenzialità musicali del computer.

Discussione

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il MIDI: uno strumento per imparare a leggere la musica

Prof. Luisanna Fiorini

filmato

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SUGGERIMENTI DI LAVORO

Jingle

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Siamo così giunti alla conclusione della nostra lezione dedicata ai suoni digitali e al loro uso nella didattica.

Non ci resta che suggerirvi alcuni spunti di discussione ed esercizi per approfondire ulteriormente l'argomento. A questo punto infatti tocca a voi provare a mettere in pratica quello che avete visto durante la puntata.

Carlo in studio

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  • Pensate alle ultime lezioni che avete svolto. Come potreste arricchirle attraverso l'uso di suoni, brani musicali o documenti sonori?
  • Cercate su Internet materiali sonori che possano aiutarvi a raggiungere questo scopo.
  • Provate a scaricare da Internet e ad ascoltare sul vostro computer i tre tipi di file più utilizzati per memorizzare i suoni. Un file di tipo midi, uno di tipo wave e, infine un brano codificato in mp3.
  • Abbiamo visto che il computer può facilmente essere usato come un registratore digitale di suoni. Registrate un commento da aggiungere ad una pagina HTML oppure ad una vostra presentazione.

OV su scheda grafica.

  • Come potreste arricchire una lezione attraverso l'uso di suoni?
  • Cercate su Internet materiali sonori che possano aiutarvi a raggiungere questo scopo
  • Provate a scaricare da Internet e ad ascoltare sul vostro computer i tre tipi di file più utilizzati per memorizzare i suoni: MIDI, WAVE, MP3
  • Registrate un commento da aggiungere ad una pagina HTML oppure ad una vostra presentazione

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In conclusione, vi ricordo al solito che il forum del corso è aperto alle vostre realizzazioni e ai vostri commenti. L'indirizzo web del nostro sito, come ormai sapete, è www.educational.
rai.it/corsiformazione/multimediascuola/

Se avete suggerimenti pratici o idee interessanti sull'uso didattico suoni , provate a discuterne all'interno del vostro gruppo di ascolto. Vi ricordo che, per richiedere un opinione agli altri partecipanti del corso oppure per sollevare dubbi e domande che non riuscite a risolvere all'interno del vostro gruppo di ascolto potete usare il forum in rete. Nei limite del possibile cercheremo anche noi di partecipare alla discussione.

Vi ricordo anche l'indirizzo del sito web di Mosaico, vero e proprio serbatoio di materiali audiovisivi per la didattica: www.mosaico.rai.it.

E con questo è tutto, vi saluto e vi do appuntamento a martedì prossimo.

Carlo - CK sul sito. Gli indirizzi in grafica.

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Nella lezione di oggi abbiamo visto insieme:

  • Cos'è un suono digitale e quali sono i principali formati in cui può essere codificato;
  • come si acquisiscono e si elaborano i suoni con il computer;
  • come ricercare e scaricare documenti sonori dalla rete;
  • come inserire e utilizzare i suoni all'interno di documenti multimediali e nell'ambito di progetti didattici;
  • perché l'uso dei suoni e di strumenti di gestione e manipolazione sonora può aiutare nella pratica didattica.

OV speaker su grafica. In sottopancia scorrono i titoli di coda. (R)

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