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Quello che segue è il testo della 'scaletta televisiva' relativa alla lezione: comprende tutte le indicazioni su obiettivi e suggerimenti di lavoro, il testo di tutte le schede e navigazioni, e indicazioni di massima per tutti gli interventi (naturalmente, non sempre queste indicazioni vengono poi seguite parola per parola nella trasmissione!).

Per quanto riguarda la discussione didattica, la scaletta comprende di norma solo un elenco di possibili temi di dibattito; anche in questo caso, nella trasmissione televisiva non tutti i punti previsti vengono poi effettivamente toccati, e ne vengono introdotti altri che magari non avevamo previsto Sappiamo che una scaletta come questa ha una forma un po' 'anomala' rispetto agli altri materiali didattici. L'abbiamo voluta inserire ugualmente in rete, sia perché può aiutarvi a seguire lo streaming video o un'eventuale registrazione della lezione, sia perché le indicazioni sui siti navigati e sui suggerimenti didattici possono esservi immediatamente utili, sia perché magari potreste trovare interessante o curioso sapere come abbiamo lavorato per preparare le lezioni.

Buona lettura, e buon lavoro!


0

 

Sigla

1

Obiettivi: attraverso questa lezione vedremo insieme:

  • cosa si intende per didattica a distanza
  • caratteristiche e peculiarità della rete Internet come strumento di didattica a distanza
  • alcuni esempi e modelli di didattica a distanza già disponibili in rete
  • alcuni modelli di integrazione fra didattica in presenza e didattica a distanza, con particolare riferimento all'uso del sito Web di istituto
  • sarà inoltre stimolata una riflessione e valutazione complessiva sul nostro corso, con particolare riferimento alla sua natura di strumento di didattica a distanza

OV speaker su grafica

2

Benvenuti alla decima ed ultima lezione del corso di formazione a distanza sull’uso della multimedialità nella scuola, organizzato dal Ministero della pubblica istruzione e da RAI Educational.

Nella lezione di oggi ci occuperemo di un tema che, grazie anche all’esplosione del fenomeno Internet, sta conoscendo in questi ultimi anni un enorme sviluppo: la didattica a distanza. Di cosa si tratta? quali sono gli strumenti informatici e telematici che possano essere utilizzati a questo fine?

Carlo, CK su pagina del corso

 

3

Per aiutarci a rispondere a questi interrogativi, sono con noi in studio come sempre Gino Roncaglia che saluto, e tre docenti che hanno già maturato un’esperienza specifica proprio nel campo della didattica a distanza. Sono la maestra Paola Ortenzi [per sottopancia: insegnante del Primo circolo didattico di Cernusco sul Naviglio], il professor Massimo Tosi [per sottopancia: insegna italiano e storia presso l’ITCG Tosi di Busto Arsizio], e il professor Enzo Donato [per sottopancia: insegnante all’Istituto Comprensivo di Lipari 1].

Carlo in studio

4

LA LEZIONE

Intersigla

5

[Carlo] Il primo punto da affrontare è naturalmente cosa si intende per didattica a distanza. Gino, puoi aiutarci a darne una definizione?

[Gino] Come potete immaginare, questa espressione si riferisce a una forma di apprendimento che non richiede la presenza fisica contemporanea di tutti i partecipanti ad una attività didattica. Certo questa è una definizione molto ampia, che include modelli didattici differenti, così come diverse possono essere le situazioni didattiche concrete in cui questi modelli vengono calati.

[Carlo] C’è mi pare un esempio ‘storico’ di didattica a distanza che forse vale la pena ricordare e che utilizzava, così come stiamo facendo noi in questo momento, proprio lo strumento televisivo. Forse alcuni di voi lo ricorderanno.

Carlo e Gino

6

Filmato Non è mai troppo tardi

Contributo filmato – c’è uno spezzone in Mediamente Learning 4.4.

1. puntata

7

[Carlo] Non è mai troppo tardi ha rappresentato l’esempio principe di quella che è stata una funzione importantissima della televisione soprattutto negli anni ’60: quella di fornire uno strumento di integrazione culturale e linguistica a un’Italia che ne aveva assoluto bisogno. Naturalmente questa funzione è stata svolta dalla televisione pubblica nel suo complesso, non certo da un singolo programma - ma Non è mai troppo tardi ne è stato un po’ il manifesto. Insieme, ha rappresentato la prima esplorazione del possibile uso didattico dello strumento televisivo. Gino, cosa è cambiato da allora nel campo della didattica a distanza?

[Gino] Fondamentalmente due cose: è cambiato il linguaggio televisivo, ma soprattutto si è rafforzata l’integrazione e l’interazione fra media diversi. Una tendenza alla quale evidentemente Internet ha contribuito in maniera decisiva. Un progetto di didattica a distanza è ormai molto spesso un progetto integrato, che usa media diversi e strumenti di interazione diversi, cercando di sfruttare al meglio le caratteristiche e le potenzialità di ognuno.

[Carlo] Qual è in particolare l’apporto della rete?

[Gino] L’apporto fondamentale è sul piano dell’interazione, che il mezzo televisivo, da solo, non consente o consente in misura ridotta. Inoltre, i contenuti didattici in rete possono essere utilizzati con tempi e modi decisi dal fruitore, senza l’obbligo di orari e scadenze particolari. Quando il processo di apprendimento fa largo uso dei computer e l’interazione docente allievi avviene attraverso le reti telematiche si preferisce usare invece del generico termine formazione a distanza, quello più preciso di On-Line Learning e cioè formazione in rete.

[Carlo] A questo punto possiamo vedere insieme un esempio più recente di utilizzazione del mezzo televisivo per la formazione – anche se in questo caso si tratta della formazione universitaria: l’esperienza del consorzio Nettuno. Seguirà una breve scheda dedicata alle caratteristiche della formazione in rete.

Carlo e Gino

Salsicciotto "On-Line Learning"

7 a

Network per l’Università Ovunque, NETTUNO.

Nettuno è un consorzio senza fini di lucro tra Università e aziende, promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, per la realizzazione di corsi universitari a distanza.

Attualmente NETTUNO offre corsi per lauree di primo livello e per Diplomi Universitari a Distanza, con un’offerta particolarmente ricca nei campi dell’ingegneria elettronica e informatica e dell’economia delle imprese.

Per iscriversi, lo studente deve recarsi direttamente presso l'Università erogatrice di sua scelta.

Poi seguirà le lezioni che vanno in onda la notte su RAI2 oppure 24 ore su 24 su ben due canali satellitari: NETTUNO SAT 1 e NETTUNO SAT 2.

I contatti con i docenti avvengono tramite telefono o fax oppure tramite posta elettronica o video-conferenza.

Le esercitazioni potranno avvenire o in modo tradizionale presso il polo tecnologico più vicino oppure utilizzando materiali o software appositi scaricati da Internet.

L’indirizzo Internet del consorzio Nettuno è nettuno.stm.it

Scheda in overvoice su immagini dal promo di Nettuno (il promo va in onda ogni mezz’ora sui canali satellitari di Nettuno, oppure può essere richiesto alla redazione di Nettuno - Corso Vittorio Emanuele II, 39, 00186 ROMA, Tel: 06 6920761).

In chiusura, quando si parla del sito Web, farne vedere l’home page e riportare in salsicciotto l’indirizzo.

8

La formazione in rete è una strategia di apprendimento che si avvale del contributo che le nuove tecnologie informatiche, multimediali e telematiche sono oggi in grado di fornire.

I suoi aspetti fondamentali sono:

  • La separazione spaziale, fisica, di docente e discente, accompagnata dall’ uso di canali telematici per la comunicazione e interazione a distanza, non solo fra insegnante e allievo, ma eventualmente anche degli allievi fra loro.
  • L'uso di tecnologie informatiche e telematiche per la distribuzione e la fruizione del materiale formativo.
  • La disponibilità di materiale formativo multimediale – capace cioè di integrare codici comunicativi diversi, dal testo alle immagini, dai suoni ai filmati – e interattivo.

La formazione in rete può essere:

  • Sincrona: quando docente e discente si trovano in spazi fisici diversi, ma interagiscono nello stesso tempo
  • Asincrona: quando docente e discente si trovano in spazi fisici diversi, e interagiscono in tempi diversi.

Il primo caso si realizza, per esempio, in una teleconferenza, nella quale lo studente può interrompere la spiegazione dell’insegnante e fargli una domanda.

Il secondo si ha quando lo studente usa nel momento che più gli è comodo il materiale didattico preconfezionato dall’insegnante, e usa come strumento di interazione la posta elettronica o un forum, inviando domande o richieste alle quali l’insegnante può rispondere in un secondo tempo.

OV di speaker su scheda grafica e montaggio di filmati di repertorio pertinenti al tema

Dagli archivi di mediamente, trovare immagini adatte seguendo le indicazioni. I testi in corsivo vanno in sovrimpressione

Immagini generiche di aula multimediale

Immagini di videoconferenza

Immagini di studenti che usano Internet all’interno di un’aula multimediale

Immagini di un CD-ROM didattico (può essere quello usato da Marilù Di Benedetto nel filmato della lezione 8)

Grafica: schermata divisa in due, a sinistra un insegnante, a destra uno studente, ciascuno davanti al computer. I computer sono collegati da un filo, alle spalle di insegnante e studente due orologi che segnano la stessa ora.

Stessa grafica di prima, ma questa volta i computer non sono collegati da un filo e gli orologi segnano due ore diverse.

Immagini di teleconferenza

Vanilla che studia per il progetto Nettuno (immagini tratte da MediaMente Learning 4.4.2)

 

IL CASO DI STUDIO

Intersigla

9

[Carlo] Ma è arrivato il momento di introdurre il nostro caso di studio, esaminando due situazioni di formazione a distanza.

Il primo esempio riguarda una lezione di storia a distanza tenuta dalla professoressa Teresa Venuto insegnante di italiano nella scuola media di Canneto, una frazione dell’isola di Lipari.

Carlo

10

Lipari: una lezione a distanza della prof.ssa Venuti (sceneggiatura in coda)

 

Contributo filmato

11

[Carlo] Quello che abbiamo visto è un esempio di didattica sincrona: docente e studenti possono interagire in tempo reale. Torneremo a parlarne nella discussione con i nostri ospiti. Vediamo ora il secondo caso di studio: siamo nell’Istituto Tecnico Commerciale Tosi di Busto Arsizio.

Carlo

12

Il filmato deve mostrare le modalità di inserimento sul sito della scuola di materiali didattici per l’apprendimento a distanza (l’ITCG Tosi di Busto Arsizio) a fini di recupero, approfondimento o scambio.

(sceneggiatura in coda)

Contributo filmato

da girare il 13-12

12 a

Dopo aver visto questi esempi, vogliamo tracciare un quadro riassuntivo dei vantaggi e degli svantaggi che possiamo aspettarci dalla formazione in rete? Gino, cosa puoi dirci al riguardo?

Carlo

12 b

  • Flessibilità di tempo e di luogo: chi segue un corso a distanza può studiare da casa o altrove (basta che abbia a disposizione gli strumenti telematici necessari), e – nel caso di un corso basato su una comunicazione asincrona - quando vuole e quanto vuole. Chi insegna può a sua volta scegliere i modi e i tempi della sua attività didattica.
  • Condivisione delle risorse e flessibilità nella loro gestione e distribuzione: i contenuti delle lezioni e i relativi materiali didattici possono essere messi a disposizione di tutti semplicemente pubblicandoli in rete. Questi contenuti possono inoltre essere modificati, trasportati, distribuiti e gestiti con la flessibilità tipica dell’informazione in formato digitale.
  • Aumento dell'utenza: si potranno raggiungere studenti lontani o disagiati (ad esempio ospedalizzati), ma si potranno formare, superando i conflitti d'orario, anche lavoratori adulti. Si eliminano problemi fisici legati a capienza e disponibilità delle aule, ecc.
  • Aumento della qualità del contenuto formativo: con il supporto digitale, informazione e contenuto formativo "esplodono" nel massimo dell'"espressività" possibile: testo + immagini (foto o disegni) + animazioni + video + musica + voce. L’uso di più codici comunicativi facilita la memorizzazione e rende più ricchi e in alcuni casi anche più precisi i contenuti. La preparazione delle lezioni è più lunga, ma il risultato è meno estemporaneo e meno dipendente da fattori esterni o imponderabili (la situazione del momento, l’umore del docente e degli studenti, ecc.)
  • Possibilità di misurare facilmente i risultati: monitoraggio e valutazione degli allievi sono estremamente semplificati per il docente (quando, quanto, cosa l'allievo studia, dove trova difficoltà, quali test ha superato, percentuali, statistiche, sono dati che i software di gestione offrono automaticamente)
  • Diminuzione dei costi: la tele-didattica costa sensibilmente meno rispetto alla formazione tradizionale. Con un moderato investimento iniziale è possibile mettere a punto un corso multimediale distribuibile via Internet e riutilizzabile più volte.
  • Svantaggio principale: perdita dell’interazione diretta fra docente e discenti, e conseguente rischio di ‘spersonalizzazione’ dei contenuti. Rischio di ‘appiattimento’ dei contenuti didattici, che – dovendo essere preparati in anticipo – vengono spesso pensati e calibrati su ‘utenti ideali’ e non sulle persone che seguiranno effettivamente il corso.
  • Questo insieme di considerazioni ci aiuta a capire che il modello più efficace è quello della integrazione fra didattica a distanza e didattica in presenza, associato alla preparazione di contenuti didattici fortemente flessibili e interattivi.

Gino con alle spalle videowall su cui via via compaiono i vari punti.

La relativa presentazione Powerpoint è già in rete in area File di Egroups.

12 c

Bene, su tutti questi temi torneremo naturalmente nella nostra discussione didattica. Ma ora Gino può raggiungere la postazione della professoressa Mastroianni, e farci vedere quali software si possono utilizzare per creare corsi on line e soprattutto come si usano.

Carlo e Gino

13

[Gino] Salve Marisa

[Marisa] Ciao Gino

[Gino] In questa ultima dimostrazione, il nostro obiettivo è quello di preparare una piccola sezione dedicata alla didattica a distanza da inserire nel sito Internet di una ipotetica scuola. Cosa potremmo inserire, per cominciare, in una sezione di questo genere?

[Marisa] Ad esempio, potremmo inserirvi alcune presentazioni video relative alle nostre lezioni – magari accompagnate da testi e dispense. Oppure degli esercizi interattivi.

[Gino] Benissimo. Vogliamo provare a vedere, uno per uno, come questi materiali si possono convertire in HTML e inserire in rete? Per cominciare, potremmo partire dal realizzare la pagina di cornice.

[Marisa] Ottimamente. Avvio allora un editor Web – la volta scorsa abbiamo utilizzato Front Page Express, questa volta per variare utilizziamo Netscape Composer. Lo trovo nell’elenco dei programmi, e lo avvio. Ecco fatto. Usarlo è semplicissimo – basta scrivere il testo della nostra pagina. Inseriamo un titolo di primo livello – ad esempio, Scuola Media Statale Alberto Manzi

[Gino – mentre Marisa scrive] E già, il celebre conduttore di ‘Non è mai troppo tardi’, che ci ha accompagnato idealmente in tutte queste trasmissioni di Multimedi@scuola. Manzi è morto circa tre anni fa. Non so se gli sia mai stata dedicata una scuola, ma certo sarebbe una bella idea.]

[Marisa] Ora inseriamo un titolo di secondo livello: ‘Materiali didattici on-line’

[Gino – mentre Marisa scrive] Naturalmente realizziamo una pagina molto semplice, non ci preoccuperemo di sfondi e immagini. [controlla che Marisa abbia finito] Perfetto. Ora per sicurezza salviamo la nostra pagina

[Marisa] Abbiamo preparato apposta una directory che si chiama ‘didattica on-line’ [Marisa mostra il salvataggio].

[Gino] Una volta salvata la pagina, accantoniamola per un attimo e vediamo come inserire nel nostro sito una presentazione Powerpoint.

[Marisa] Apro dunque Powerpoint – ecco fatto – e apro al suo interno una delle presentazioni che ci avete mandato – è dedicata alla preistoria, e l’abbiamo lievemente modificata per eliminare qualche piccolo problema tecnico.

[Gino] La presentazione, come abbiamo visto, e’ in formato Powerpoint, e può dunque essere letta solo disponendo di Powerpoint o di un programma di lettura. Per inserirla in rete dovremmo invece ‘tradurla’ in formato HTML, che come ormai sappiamo è il linguaggio delle pagine Web. Come fare?

[Marisa] Semplicissimo. All’interno di Powerpoint, una volta creata o – come abbiamo fatto noi - aperta la presentazione, basta scegliere l’opzione ‘salva come pagina Web’. Per essere ordinati, creiamo nella nostra cartella ‘didattica on-line’ una sottocartella intitolata ‘preistoria’, e procediamo al salvataggio in questa sottocartella. Powerpoint provvede automaticamente a creare le pagine HTML, salvando in un’ulteriore sottocartella le relative immagini. Ora chiudiamo Powerpoint, riapriamo in Netscape Composer la nostra pagina Web di cornice, e inseriamo al suo interno un rimando alla nostra presentazione. Lo inseriamo come primo punto di un elenco puntato, intitolato ‘Una presentazione video dedicata alla preistoria’. Ora seleziono la frase e – con questo pulsante che serve per creare collegamenti – la collego alla pagina Web della nostra presentazione video.

[Gino] Vogliamo vedere che effetto fa?

[Marisa] Certo. Salvo la pagina, e dallo stesso Composer scelgo di visualizzare l’anteprima nel browser, così. Ecco la nostra pagina, visualizzata così come la vedrebbe un navigatore una volta inserita in rete. Come vedete, con un click posso passare alla presentazione video, che posso visualizzare a tutto schermo attraverso questo pulsante, o scorrere attraverso questo ‘indice’ che compare nella fascia sinistra della pagina.

[Gino] Benissimo. Il nostro secondo esperimento riguardava invece un esercizio interattivo, realizzato con Toolbook.

[Marisa] Apro allora Toolbook, e carico un esercizio – quello realizzato come esperimento la volta scorsa. Ecco fatto. Anche in questo caso, andrò sul menu ‘File’. La voce che ci interessa è questa: ‘publish to Web’.

[Gino] Innanzitutto, Toolbook ci informa che è necessario aver installato l’ambiente Java. Java è un linguaggio di programmazione piuttosto complesso, ma molto utile per realizzare applicazioni interattive su Web. Non ci serve imparare ad usarlo – lo userà Toolbook per noi, nella realizzazione dei controlli interattivi degli esercizi. Nel nostro caso, Java è già installato, quindi possiamo proseguire.

[Marisa] Compare ora il Web specialist, che ci guiderà passo passo nella pubblicazione. Innanzitutto, scegliamo di pubblicare gli esercizi in formato HTML, proprio come avevamo fatto nelò caso della presentazione Powerpoint. Scegliamo di creare esercizi leggibili con Explorer o Netscape formato 3.0 o superiori, cioè con i browser più diffusi. E scegliamo la nostra cartellina ‘didattica on-line’, sottocartella ‘esercizi’. Alle prossime richieste, accettiamo sempre le opzioni che ci vengono proposte come standard – garantiscono la pubblicazione più efficiente e leggibile.

[Gino] In questo momento, lo specialist sta generando i nostri file HTML e i file Java che li accompagnano. Ecco fatto. Alla fine, ci chiede se vogliamo che li pubblichi direttamente in rete per conto nostro. In questo caso rispondiamo di no, per ora ci accontentiamo di averli, insieme agli altri, sul nostro disco rigido.

[Marisa] Adesso inserisco nella pagina Web preparata in precedenza anche un link ai miei esercizi. Riapro Composer… aggiungo una nuova riga ‘Il mondo nell’anno 1000 – esercizi’

[Gino – mentre Marisa scrive] Questa riga andrà naturalmente collegata con il file HTML principale generato da Toolbook, che troveremo nella nostra cartellina ‘esercizi’. Il file generato da Toolbook si chiama sempre ‘index.htm’

[Marisa] Infatti… seleziono il testo da collegare, poi questo pulsante, e preparo il collegamento. Ora salvo tutto, e chiudo tutte le finestre che sono rimaste aperte.

[Gino] Benissimo. Vogliamo vedere come si vede nel browser il mini-sito che abbiamo realizzato?

[Marisa] Apro Explorer, scelgo ‘File’ ‘Apri’, poi ‘sfoglia’, e vado a cercare la mia cartellina didattica on line. Eccola. Apro il file principale. Eccolo qui.

[Gino] Proviamo a vedere come sono venuti gli esercizi?

[Marisa] Eccoli. Molto fedeli all’originale, come vedete.

[Gino] Considerazioni sulla pubblicazione di questi materiali in rete, saluti e ringraziamenti a Marisa

Marisa Mastroianni + Gino

(per Gilberto: controllare che sulla macchina siano installate le librerie Java Runtime 1.2 e Netscape Composer)

 

VARIAZIONE SUL TEMA

14

Nella realizzazione di contenuti destinati alla didattica a distanza via Internet, è spesso particolarmente importante poter integrare al meglio il parlato e le immagini con schermate esemplificative o testi di commento. Alcuni programmi – abbiamo visto ad esempio il caso di Powerpoint – consentono di farlo automaticamente. Ma esiste un particolare linguaggio, destinato proprio all’integrazione multimediale, che offre possibilità ancora più ampie. In questa sede non possiamo spiegare dettagliatamente come funziona, ma… vogliamo almeno vedere una breve navigazione al riguardo?

Carlo

14 a

[immagine SMIL.gif, inserita in area file del gruppo formazioneinsegnanti, nella cartellina AAAmateriali per lezioni]

Si scrive SMIL, si pronuncia ‘smile’, sorriso.

[http://smw.internet.com/smil/smilhome.html, prima ingrandimento del quadrato centrale bianco con la definizione, poi a schermo intero]

SMIL è un’abbreviazione di Syncronized Multimedia Integration Language – linguaggio per l’integrazione sincronizzata di materiali multimediali.

[su immagine SMIL2.jpg inserita in area file del gruppo formazioneinsegnanti, nella cartellina AAAmateriali per lezioni]

Come indica il nome, si tratta di una tecnologia che consente di integrare materiali multimediali diversi – testo, immagini, audio, video – in un singolo progetto distribuibile via Internet, stabilendo con esattezza, ad esempio, in quale momento il video o l’audio vengono accompagnati da determinati testi o opzioni.

[passa alla pagina http://pocahontus.doit.wisc.edu/] Un’integrazione della quale la didattica a distanza ha estremo bisogno – e in effetti, molte delle prime applicazioni di SMIL sono nel campo della didattica a distanza. Quello che vedete è l’elenco di esperimenti-pilota inseriti in rete dall’università del Wisconsin.

Uno dei moduli didattici [http://pocahontus.doit.wisc.edu/IATutorial/] riguarda proprio la creazione – attraverso l’uso di SMIL – di contenuti di ‘illustrated audio’: audio accompagnato da immagini e link. Insomma, SMIL spiega sé stesso.

[parte a tutto schermo il filmato Real Video disponibile all’indirizzo Pocahontus; se ne vede una decina di secondi, poi l’audio originale sfuma e Mila prosegue in overvoice sul tutorial che continua]

Ecco dunque SMIL all’opera… In questo caso, la lezione riguarda proprio la realizzazione di contenuti multimediali sincronizzati – ma questa tecnologia potrebbe essere utilizzata per lezioni di tutt’altro genere, e potrebbe utilizzare anche video, come [Pocahontus – premere il pulsante ‘|>’ per farlo partire] far vedere i primi secondi della lezione] nella lezione su Strindberg che vedete adesso, realizzata anch’essa nell’università del Wisconsin.

Navigazione Mila

SMIL

(descrizione dettagliata a parte)

15

Carlo: "SMIL sembra effettivamente prezioso per creare moduli di didattica a distanza. E’ molto difficile da usare?"

Gino: "Beh, non voglio barare: non è facilissimo. Non è per insegnanti che siano alle prime armi con la multimedialità. Ma colleghi che abbiano già una qualche pratica con HTML e con l’uso dello streaming video possono avvicinarsi a SMIL senza troppi timori: con un po’ di buona volontà, le cose che si possono realizzare sono davvero interessanti"

Carlo e Gino

16

LA DISCUSSIONE DIDATTICA

Intersigla

17

  • Didattica a distanza per alunni e per professori

(un primo giro sulle esperienze maturate dai tre docenti: la prof. Ortenzi presenterà l’esperienza di "Scopri il tesoro" come esempio di didattica a distanza )

Possibili temi di discussione:

  • vantaggi e svantaggi della didattica a distanza: approfondimento
  • aggiornamento a distanza per gli insegnanti
  • incremento della didattica collaborativa
  • creazione di unità di autoapprendimento per attività di recupero o di approfondimento
  • Il modello Nettuno: è utilizzabile anche in contesti scolastici?
  • modelli per l’integrazione di didattica a distanza e didattica in presenza

[Carlo] Sul tema dell’aggiornamento a distanza dei docenti e dell’integrazione fra didattica a distanza e didattica in presenza un’esperienza estremamente interessante è stata quella del progetto Polaris. Vogliamo vedere insieme un’intervista a Guglielmo Trentin, che ha collaborato alla sua realizzazione?

Carlo + Gino + insegnanti ospiti

Schermate dall’esperienza Scopri il tesoro in rete

Sul videowall

Polaris

17a

intervista a Trentin modificare le schermate di copertura del sito Polaris www.bdp.it/polaris

Intervista Trentin in Mediamente Learning corso 4 - modulo 4 - puntata 3 – E’ in due parti che vanno unite: prima parla sulla formazione in rete dei docenti (circa 40’’) poi su Polaris (circa 55’’)

Attenzione vanno

sostituite le schermate di copertura del sito Polaris che è cambiato. Le nuove pagine sono all’indirizzo: Polaris

17 b

  • fattibilità dell'integrazione fra didattica in presenza e a distanza: la classe docente è preparata per sviluppare didattica a distanza?
  • tempi e costi e preparazione del corpo docente per la creazione di moduli di didattica a distanza
  • riutilizzabilità e riadattabilità al contesto di una scuola specifica di moduli didattici già fatti

Carlo + Gino + insegnanti ospiti

17 c

Carlo: Qualche esempio di didattica a distanza che usa gli strumenti di rete abbiamo provato a proporlo anche noi. Naturalmente questo corso – ma, ancor prima, i corsi di MediaMente Learning. Corsi che forse potrebbero interessare anche ad alcuni degli insegnanti che partecipano a Multimedi@scuola. Nella prossima navigazione, Mila Cataldo ci spiega di cosa si tratta.

Carlo in studio

17 d

Ci troviamo nel MediaMente Learning Center, una sezione del sito di MediaMente specificamente dedicata alla formazione e all’aggiornamento.

Al suo interno troviamo le pagine di MediaMente Learning. Si tratta di un’iniziativa nata nel 1999, che comprende una serie di moduli didattici su temi connessi all’uso delle nuove tecnologie. Si va da moduli abbastanza introduttivi, sul funzionamento del computer, a moduli più avanzati, su temi quali l’intelligenza artificiale.

I moduli comprendono alcune lezioni video, che sono state trasmesse nell’ambito del ciclo dell’anno scorso di MediaMente e sono inserite in rete in tecnologia streaming (naturalmente, con tutti i limiti di qualità di questo formato). Per ognuna di esse è disponibile anche una ‘dispensa’ in rete, come questa, che permette l’approfondimento dei temi trattati.

In molti casi sono disponibili anche degli esercizi interattivi realizzati in Toolbook, come questi che abbiamo già incontrato in una lezione precedente.

 

Navigazione Mila (descrizione dettagliata a parte)

Mediamente 01

Mediamente 02 (la pagina va scorsa)

Mediamente 03 (la pagina va scorsa per trovare la dispensa)

Mediamente 04

17 e

"Dopo questo esempio, e prima di proseguire la nostra discussione, tocchiamo ancora un altro argomento. I centri risorse e i centri servizi, dei quali abbiamo già parlato più volte, possono costituire una risorsa preziosa proprio per lo sviluppo di iniziative di didattica a distanza. Sentiamo come da Marisa Mastroianni, che come sappiamo lavora proprio a uno di questi centri, il Centro Hermes di Napoli"

Carlo in studio

17 f

I centri risorse: sito Hermes. (si potrebbe parlare di un paio di progetti in corso"Classi virtuali", "laboratorio di scrittura 2000"

(concordare con Marisa)

Navigazione di Marisa Mastroianni – pagine e testo in rete

si gira il 18 mattina

17 g

  • approfondimento del tema ‘potenzialità del sito di istituto: considerazioni di Gino
  • differenza fra sito vetrina e sito di servizi
  • che servizi può offrire un sito di istituto

[Carlo] Vediamo ora insieme una scheda riassuntiva sulle informazioni e sui servizi che si possono trovare sul sito di una scuola.

Carlo + Gino + insegnanti ospiti

17 h

  1. Informazioni generali sulla scuola e sulla vita scolastica
  2. Materiali di progetto
    1. Riviste e giornali on-line della scuola
    2. Materiali prodotti da studenti e insegnanti nell’ambito di specifiche attività didattiche
  3. Strumenti didattici
    1. Unità di autoapprendimento per recupero o approfondimento
    2. Strumenti di valutazione o autovalutazione (questionari, ecc.)
    3. Materiali di aggiornamento e formazione per gli insegnanti
  4. Servizi informativi
    1. Offerta formativa: curricola, programmi, progetti e percorsi didattici
    2. Curricola ed eventuali pagine personali dei docenti
    3. Cataloghi della biblioteca d’Istituto, audiovisivi, cassette, CD
    4. Informazioni su viaggi di istruzione e su iniziative varie (curricolari ed extracurricolari: conferenze, ecc.)
  5. Servizi di ‘sportello’ : Iscrizioni on-line o distribuzione informatizzata dei moduli di iscrizione; Richiesta certificati; Giustificazione assenze
  6. Strumenti per i contatti scuola/famiglia
    1. Orario di ricevimento dei professori
    2. Strumenti di interazione diretta tra insegnanti e genitori (posta elettronica, ricevimento on-line ecc.)
  7. Informazioni e documentazione per l’orientamento ai gradi didattici successivi e/o per l’inserimento nel mondo del lavoro

Scheda OV

sui servizi che si possono trovare su un sito di scuola.

Vedere documento a parte per le indicazioni dettagliate.

18

[Carlo] Gino, siamo così arrivati alla fine anche di quest’ultima lezione. E’ giunto forse il momento di fare un po’ un bilancio complessivo sul nostro corso. Cosa possiamo dire? Come ha funzionato?

[Gino] Considerazioni finali sul corso:

  • analisi dei messaggi di valutazione giunti al forum (giudizi positivi o negativi, in media…)
  • cosa si è fatto e cosa si poteva fare meglio
  • cosa può fare per approfondire gli argomenti trattati e per continuare il suo aggiornamento sui temi che più lo riguardano
  • che fine fanno i forum del sito e il sito

Saluti conclusivi di Carlo e Gino

Carlo + Gino

Su vidiwall, immagini a riporto dal sito e dal forum (non importa quali messaggi sono scelti, tanto non si leggono - l’importante è richiamare alla memoria sito e forum)

18 I

SUGGERIMENTI DI LAVORO

Intersigla

18 II

In conclusione della lezione di oggi sull’integrazione di didattica in presenza e didattica a distanza come sempre vi proponiamo degli spunti per approfondimenti ed esercizi sui temi di cui abbiamo parlato. Vediamoli insieme.

Carlo

18 a

Sui temi della lezione di oggi, vi suggeriamo:

  • Pensate alle vostre lezioni di quest’anno. Quali contenuti si presterebbero ad essere offerti - o integrati - attraverso moduli di didattica a distanza?
  • In che modo la disponibilità di moduli di questo tipo potrebbe modificare la vostra didattica in presenza?
  • Il vostro istituto dispone di un sito Internet?
    • In caso affermativo: riflettete sulla sua strutturazione. E’ un sito-vetrina o un sito di servizi? Quali servizi potrebbe essere opportuno aggiungervi?
    • In caso negativo: ipotizzate una struttura di sito Web per il vostro istituto. Quali investimenti di tempi e risorse sarebbero necessari per realizzarlo?

Scheda suggerimenti di lavoro

18 b

Prima di lasciarci, vi ricordo per l’ultima volta che il sito del corso si trova all’indirizzo Multimedi@Scuola. Da qui potete raggiungere il nostro forum in rete, che come abbiamo visto resterà attivo ancora per un certo periodo.

Vi ricordo anche l’indirizzo del sito di Mosaico www.mosaico.rai.it. la nostra mediateca per le scuole.

Carlo – CK sul sito.

19

Nella lezione di oggi abbiamo visto insieme

  • cosa si intende per didattica a distanza
  • caratteristiche e peculiarità della rete Internet come strumento di didattica a distanza
  • alcuni esempi e modelli di didattica a distanza già disponibili in rete
  • alcuni modelli di integrazione fra didattica in presenza e didattica a distanza, con particolare riferimento all'uso del sito Web di istituto
  • sarà inoltre stimolata una riflessione e valutazione complessiva sul nostro corso, con particolare riferimento alla sua natura di strumento di didattica a distanza

OV su scheda

Proposta di scaletta per la sceneggiatura della lezione a distanza - puntata 10

10

[La professoressa X sta svolgendo una lezione di storia (Cavour, l’unità d’Italia o qualunque altro argomento tradizionale). La prof. sta in un’aula mentre in un’altra aula di un’altra isola (simulazione) ci sono gli studenti. Le due postazioni sono collegate tramite ICQ (chat e condivisione lavagna) e NetMeeting (videoconferenza).]

[Prof.ssa]: " (la parte di lezione della professoressa)"

(circa 1’)

[studente]: "…" (chiede una spiegazione)

(circa 20")

[Prof.ssa]: "…." (approfondisce l’argomento per rispondergli utilizzando di nuovo gli strumenti condivisi)

(circa 40")

[Prof.ssa]: "Per approfondire questo argomento, ragazzi, dovreste svolgere una ricerca in Internet, trovando ……"

(da i compiti che consistono nello svolgimento di una ricerca in rete magari dando indicazioni sui siti da utilizzare)

(circa 30")

Contributo filmato

Siamo già nel corso della lezione spiega un argomento. La Prof.ssa si serve della lavagna per far vedere ai ragazzi una cartina e/o un’immagine e per annotare nomi e date

Lezione 10 - Proposta di scaletta per il servizio sulla predisposizione del materiale per la didattica a distanza – ITC "Tosi" Busto Arsizio

Ingresso sala vicepresidenza - 10’’

Spiegazione che da qui normalmente si effettuano le operazioni sul sito (prof. Tosi)

Visualizzazione del computer di lavoro - 5’’

= = =

Immissione dei dati nel computer(verifica in autoapprendimento) - 1’

(la spiegazione del prof. Tosi dovrebbe accompagnare, commentandole, le operazioni al computer del vicepreside)

Spiegazione modalità (prof. Tosi) – operatore (vicepreside) – si vedono le procedure relative all’inserimento di un materiale (testo, immagine, video, questionario) che fa parte dell’unità di autoapprendimento sull’antico Egitto

Il prodotto che si intende inserire in linea è un'unità in autoapprendimento con questionari, immagini e soluzioni delle prove sull'antico Egitto, che fa riferimento come materiale di supporto attraverso alcuni collegamenti multimediali a due prodotti in rete che si possono utilizzare per la didattica in autoapprendimento a distanza, uno pubblicato da un professionista e uno redatto come testo multimediale dagli stessi ragazzi.

Spostamento in aula multimediale – panoramica generale

Non registrato – solo indicazione vocale dello spostamento avvenuto

Utilizzo di un pacchetto multimediale da parte di uno studente - 45’’

Spiegazione del lavoro svolto da parte dello studente stesso

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