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PUNTATA TITOLO DATA
1. Le ragioni del progetto
Raffaele Sanzo, Ginny Boella, Paola Giunchi
Ven. 22/09/2000
2. Gli obiettivi e i percorsi d'apprendimento
Raffaele Sanzo, Ginny Boella, Paola Giunchi
Ven. 25/09/2000
3. I contesti dell'azione linguistica
Raffaele Sanzo, Ginny Boella, Paola Giunchi
Ven. 26/09/2000
4. Lo scambio di informazioni
Raffaele Sanzo, Ginny Boella, Paola Giunchi
Ven. 27/09/2000
5. Raccontarsi oralmente e comunicare con la scrittura
Raffaele Sanzo, Ginny Boella, Paola Giunchi
Ven. 28/09/2000

Nuove puntate ore 14:30 - 15:30

PUNTATA TITOLO
DATA
6. La progettazione modulare 
Raffaele Sanzo, Lerida Cisotto
Ven. 29/09/2000
7. Verifica e valutazione 
Raffaele Sanzo, Paolo Balboni, Gianfranco Porcelli
Ven. 06/10/2000
8. La multimedialità: progettazione e programmazione
Raffaele Sanzo , Lerida Cisotto, Gianfranco Porcelli
Ven. 13/10/2000
9. La multimedialità: gli strumenti
Ginni Boella, Paolo Balboni, Gianfranco Porcelli
Ven. 20/10/2000
10. La multimedialità: l'uso didattico del video
Ginni Boella, , Lerida Cisotto, Gianfranco Porcelli
Ven. 27/10/2000
11. La multimedialità: informatica e telematica
Raffaele Sanzo, Paolo Balboni
Ven. 03/11/2000
12. La multimedialità: l'interpretazione e la rappresentazione
Ginni Boella, Lerida Cisotto, Passatore
Ven. 10/11/2000
13. Le abilità di comunicazione: tecniche di ascolto
Raffaele Sanzo, Marcella Binchi, Paola Giunchi
Ven. 17/11/2000
14. Le abilità di comunicazione: interazione orale
Raffaele Sanzo, Gabriella Franco Barbier,Ginni Boella
Ven. 24/11/2000
15. Le abilità di comunicazione: tecniche di lettura
Raffaele Sanzo, Marcella Binchi, Paola Giunchi
Ven. 01/12/2000
16 Le abilità di comunicazione: comunicare in forma scritta
Raffaele Sanzo, Lerida Cisotto, Gabriella Franco Barbier
Ven. 15/12/2000

 

6

La progettazione modulare

Ven. 29/09/2000

Partendo dall'esempio di una interpretazione di progettazione modulare in una scuola romana, vengono esaminate le implicazioni psicologiche e cognitive di un percorso modulare fondata sulla disciplina ma che non prescinde dalla complessa personalità del giovane apprendente.

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7
Verifica e valutazione
Ven. 29/09/2000

Gli esempi tratti da scuole di diverse città offrono l'occasione per spiegare come si può costruire uno strumento di misurazione del profitto degli allievi, come, quando e perché usarlo e il significato da attribuire ai risultati delle prove.

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8
La multimedialità: progettazione e programmazione
Ven. 13/10/2000

Dalla lavagna al computer, l'uso di strumenti a supporto dell'attività didattica diventa sempre più articolato, dipendente dalla disponibilità degli strumenti nella scuola e dalla capacità operativa dell'insegnante. Ciò che deve sovrintendere alle scelte dovrà essere comunque una rigorosa quanto flessibile programmazione del complesso delle attività e di ciascuna attività. Una programmazione, risultato di una scrupolosa progettazione, in cui l'uso degli strumenti per comunicare, tradizionali e a tecnologia avanzata, non vanifichi gli obiettivi glottodidattici previsti.

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9
La multimedialità: gli strumenti
Ven. 20/10/2000

Dalla lavagna di ardesia alla telematica, l'insegnante oggi dispone di un grande numero di strumenti per l'informazione e la comunicazione. Sono strumenti diversi perché ciascuno offre soluzioni e pregnanze comunicative diverse. Ciò è dovuto talvolta anche alla poca dimestichezza di chi deve usare didatticamente hardware e software. Un semplice riproduttore per musicassette o una Web-camera per videoconferenza possono essere ugualmente di grande aiuto alla didattica delle lingue a condizione che siano usati con coscienza didattica e secondo le caratteristiche ottimali del mezzo.

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10
La multimedialità: l'uso didattico del video
Ven. 27/10/2000

Trasmissione televisiva e lettura di videocassette preregistrate sono nell'uso quotidiano di quasi tutte le famiglie. Gli stimoli dell'extrascuola entrano in classe e richiedono una particolare attenzione dell'insegnante sull'uso del televisore e dei supporti registrati. Oggi il collegamento via satellite con centinaia di emittenti straniere garantisce un contatto diretto con la realtà di paesi lontani. E' indispensabile riflettere sulle opportunità di informazione e di comunicazione didattica che il mezzo più diffuso nel mondo offre per scegliere in modo mirato programmi e tecniche d'uso.

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11
La multimedialità: informatica e telematica
Ven. 03/11/2000

La trasmissione è dedicata agli strumenti oggi più "moderni" e quindi alla moda. Un settore tecnologico in cui più evidente si sente lo iato generazionale tra i giovanissimi e i docenti. Ma il talento del docente non è limitato dalle proprie capacità operative. Attraverso la sensibilità tecnologica e alla innata creatività dei più giovani, l'insegnante può stimolare l'apprendimento trasformando lo strumento da puro gioco ad attività didattica complessa, sfruttando appieno le molte possibilità informative e comunicative, palesi e nascoste, della tecnologia moderna sempre in evoluzione

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12
La multimedialità: interpretazione e rappresentazione
Ven. 10/11/2000

Multimedialità, ovvero l'uso complesso dei mezzi che la tecnologia e la natura mettono a disposizione dell'Uomo per comunicare. Tra questi mezzi l'uso della voce, dei gesti e quindi del canto e della recitazione offrono soluzioni semplici e naturali alla glottodidattica. Interpretare un personaggio o un oggetto improvvisando dialoghi, oppure cantare insieme canzoni in lingua straniera in cui accenti e intonazioni riproducano modelli di lingua, sono un efficace uso di naturali strumenti multimediali.

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13
Le abilità di comunicazione: tecniche di ascolto
Ven. 17/11/2000

Questa puntata analizza le difficoltà di ricezione orale determinate dall'ascolto non guidato, in particolare nel caso di parlanti nativi, e le strategie messe in atto dall'insegnante per aiutare gli studenti a superare tali difficoltà. Esempi di ascolto globale e di ascolto intensivo. Uso del video come supporto alle attività di ascolto e uso della lavagna luminosa.

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14
Le abilità di comunicazione: interazione orale
Ven. 24/11/2000

In questa puntata si danno esempi di avvio alla interazione orale attraverso l'uso di immagini per giungere a reali atti comunicativi. Interazione insegnante-classe, lavoro a coppie, monitoraggio dell'insegnante, produzione orale di fronte alla classe e valutazione. Esempi di uso di immagini, della lavagna luminosa e del registratore come supporto all'interazione orale.

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15
Le abilità di comunicazione: tecniche di lettura
Ven. 01/12/2000

Strategie e tecniche di lettura: lettura rapida e lettura dettagliata. Attivazione di strategie di lettura mediante lavoro sul lessico. Lettura silenziosa e lettura ad alta voce. Attività di gruppo per livelli di abilità. Integrazione delle abilità (lettura, ascolto, espressione orale). Verifica e passaggio alle attività di scrittura. Esempi di uso di materiali prodotti dall'insegnante e della lavagna luminosa.

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16
Le abilità di comunicazione: comunicare in forma scritta
Ven. 15/12/2000

Verifica di abilità di codificazione scritta. Dall'ordine delle parole a una prima forma originale di scrittura: prendere appunti. Dagli appunti alla comunicazione personale. Scrittura di testi funzionali (lettera personale). Attività ludiche di scrittura. Esempi di uso della lavagna luminosa e di una metodologia che coinvolge fisicamente gli alunni (Total Physical Response).

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