Puntata 10 INTERNET E LA POSTA ELETTRONICA ------------------------------- Modulo 1 - Il WEB e il Browser ------------------------------- Spot motivazionale - Vanilla deve effettuare una ricerca su Internet per trovare documentazione sulla musica rock, ma non ha alcuna esperienza nell'uso dei motori di ricerca. In questo modulo imparerete a usare 1. il World Wide Web 2. i browser 3. le directory 4. i motori di ricerca ISTRUTTORE: Internet è il più potente strumento di comunicazione mai inventato, collega milioni di computer tra loro e permette di scambiarsi ogni genere di informazioni. OPERATORE: Per funzionare, la rete usa i PROTOCOLLI DI COMUNICAZIONE una specie di lingua franca che permette ai diversi computer di comprendersi e riconoscersi reciprocamente. ISTRUTTORE: Il protocollo di comunicazione usato attualmente da Internet è TCP/IP TRANSMISSION CONTROL PROTOCOL/INTERNET PROTOCOL. Fu inventato negli anni '70 e applicato alla rete dal 1 Gennaio 1983. OPERATORE: Nella rete si possono svolgere molte attività, come inviare messaggi, inviare file, chattare, partecipare a gruppi di discussione, pubblicare pagine web. Per ognuna di queste attività in rete si usa un diverso programma o software ISTRUTTORE: Il World Wide Web è un'applicazione usata nella rete. Serve per scrivere pagine multimediali e pubblicarle in rete. La sua invenzione ha trasformato una semplice rete che collegava macchine di centri universitari e militari in quello strumento che noi tutti conosciamo e che ci è indispensabile per lavorare e a volte anche per divertirci. OPERATORE: Vediamo di capire un po' meglio di che si tratta. 1. Il World Wide Web -------------------- ISTRUTTORE: Siamo all'inizio degli anni '90 quando Tim Berners-Lee al Cern di Ginevra - il centro dove si studiava la fusione nucleare - inventa un programma autore per mettere in comune i documenti di lavoro, e collegarli tra loro. OPERATORE: Utilizza un linguaggio che serve a descrivere il contenuto grafico e le relazioni tra oggetti, ma che soprattutto permette di creare dei COLLEGAMENTI, tra un documento e un altro, o tra parti dello stesso documento. ISTRUTTORE: Si tratta di HTML: HYPERTEXT MARKUP LANGUAGE OPERATORE: Tim Berners-Lee poi inventa anche un protocollo per pubblicare queste pagine e mettterle a disposizione di tutti in rete, si tratta di HTTP: HyperText Transfer Protocol. Il protocollo è tuttora usato per "pubblicare" le pagine web in rete. Per questo motivo prima di ogni indirizzo web si ritrova la sigla HTTP. ISTRUTTORE: A questo punto era pronto il World Wide Web, noto come WWW, che vuol dire ragnatela grande quanto il mondo. Usando l'HTML era possibile infatti inserire elementi di ogni tipo nelle pagine, dalla grafica, ai suoni, al video oltre ovviamente al testo e ai link. OPERATORE: Ma tutto questo non era ancora abbastanza. C'era bisogno di un programma compatibile con ogni tipo di sistema operativo,che permettesse di VISUALIZZARE tutte quelle PAGINE MULTIMEDIALI, INTERATTIVE E IPERTESTUALI, CIOE' I SITI WEB. 2. Il Browser ------------- ISTRUTTORE: Il programma che Berners-Lee cercava era il BROWSER, lo strumento per sfogliare queste pagine costruite in HTML. Senza di questo le pagine erano visibili solo per pochi e non servivano a niente. Si trattava di costruire un semplice strumento di VISUALIZZAZIONE delle pagine web. Una specie di traduttore delle indicazioni contenute nell'HTML nella versione grafica e organizzata del contenuto dei siti. OPERATORE: nel 1993 all'università dell'Ilinois negli Stati Uniti, fu inventato MOSAIC primo browser multimediale che funzionava su quasi tutte le macchine. Era l'inizio dell'era del WWW. ISTRUTTORE: Mosaic è il padre di NETSCAPE, uno dei due Browser più diffusi, insieme a INTERNET EXPLORER della Microsoft. OPERATORE: Oltre a questi due che sono i più famosi ci sono molti altri browser che hanno avuto meno fortuna, ma che svolgono esattamente le stesse operazioni. Ma cosa fanno esattamente i Browser? ISTRUTTORE: Dopo aver creato il collegamento con il nostro Provider, o fornitore di connettività, se non siamo collegati in modo stabile con uno dei nodi della rete, apriamo il nostro Browser. OPERATORE: Per aprire Explorer, cliccare sull'icona con la E sulla barra delle applicazioni o nel menù di avvio. ISTRUTTORE: Mentre per aprire Netscape è sufficiente cliccare sulla sua icona con la N, posta normalmente sul desktop. Notate che i due Browser sono equivalenti nelle loro funzionalità. E' importante però aggiornarli costantemente, perché spesso i produttori di siti, sbagliando, strutturano le pagine pensando solo alle versioni più recenti dei Browser. OPERATORE: Per aggiornarli basta collegarsi con i rispettivi siti e scaricare la versione più recente. L'unico problema è che l'ultima versione è in Inglese. Tuttavia è molto semplice individuare il significato dei menù inglesi. ISTRUTTORE: Ora che lo abbiamo aperto, dobbiamo indicargli cosa deve visualizzare e dove lo trova. OPERATORE: Ogni pagina ha un suo INDIRIZZO, un nome che la identifica in modo preciso. ISTRUTTORE: Questo indirizzo si chiama URL: UNIFORM RESOURCE LOCATOR (localizzatore univoco di risorse) Berners -Lee avrebbe voluto chiamarlo Universale, ma fu costretto ad un compromesso. OPERATORE: Questo indirizzo consente di reperire nella rete i siti che vogliamo visitare, basta inserirlo nella barra degli indirizzi del Browser. ISTRUTTORE: Supponiamo di voler visitare il sito che si trova all'indirizzo www.educational.rai.it, il portale di Rai Educational. Prima di immetterlo nel browser diamo un'occhiata alla struttura dell'indirizzo. OPERATORE: Senza entrare in dettaglio diciamo solo che si tratta di una successione di lettere, numeri o più in genereale caratteri alfanumerici separate da punti, che di solito comincia con l'indicazione del programma usato www e finisce con il dominio di appartenenza, .com, .edu, .gov .uk, .it ecc. ecc. ISTRUTTORE: Nel caso del portale di rai educational, notiamo che finisce con .it. Questo significa che l'indirizzo appartiene alla rete italiana. In fondo l'indirizzo o URL dei siti è in un certo senso simile a un vero indirizzo, in cui abbiamo il paese e poi la via e il nome a cui è indirizzata la richiesta. OPERATORE: Ora inseriamo l'indirizzo nella barra degli indirizzi di Explorer e diamo Invio dalla tastiera o sulla freccia o sul pulsanteVAI sul browser. ISTRUTTORE: Eccoci arrivati nella pagina nella quale possiamo navigare quanto vogliamo, spostandoci da una pagina all'altra del sito e anche facendoci guidare dai link fuori del sito stesso. OPERATORE: la rete è infatti un enorme ipertesto in cui tutte le pagine sono collegate tra loro e nessuno al mondo ha il controllo su tutti i link e le interconnessioni esistenti. ISTRUTTORE: Vediamo ora alcune operazioni che si possono svolgere dal Browser. Innanzitutto possiamo andare avanti e indietro nelle pagine navigate, usando queste frecce sulla barra, poi possiamo tornare alla pagina di "casa". OPERATORE: Questa pagina è quella che abbiamo scelto come punto di partenza della nostra navigazione. L'icona della casetta ci permette di tornare alla situazione di partenza, sia in Netscape che in Explorer. ISTRUTTORE: E' possibile anche ritrovare l'elenco degli ultimi siti visitati in ordine cronologico, usando questa icona in Explorer sulla barra dei pulsanti standard. OPERATORE: Nel browser è possibile vedere le pagine scritte in formato HTML. In Explorer basta andare nel Menù VISUALIZZA o VIEW, se si usa una versione inglese, scegliere la voce HTML, ecco che la pagina si mostra come è stata scritta. ISTRUTTORE: Questa potenzialità rende molto semplice copiare e riprodurre il contenuto delle pagine di un sito altrove, e mette in crisi il concetto stesso di diritto d'autore, come l'abbiamo conosciuto negli ultimi due secoli. OPERATORE: Ma non approfondiamo oltre questo tema che ci porterebbe troppo lontano. ISTRUTTORE: Imparare a programmare in HTML è molto semplice, anche perché ormai ci sono degli editor HTML. Questi Editor trasformano in HTML il contenuto scelto da noi. OPERATORE: anche Word, la videoscrittura, offre la possibilità di salvare il file di testo come un file HTML,che può essere direttamente pubblicato in rete. ISTRUTTORE: A questo punto dobbiamo affrontare un altro tema chiave della rete: la ricerca di informazioni. OPERATORE: Finora infatti abbiamo navigato utilizzando l'indirizzo dei siti, che già conoscevamo, ma non sempre è così. ISTRUTTORE: Ci sono casi in cui non conosciamo l'indirizzo di un sito o meglio non sappiamo dove si trova l'informazione che stiamo cercando. 3. Le directory --------------- OPERATORE: I motori di ricerca e le directory sono siti che aiutano a trovare informazioni o altri siti nella immensa mole di dati disorganizzati e destrutturati del web. ISTRUTTORE: Fare ricerche nel web può essere un'impresa molto frustrante, al punto da spingerci ad abbandonare la rete. OPERATORE: Cercare notizie o dati può essere difficile, tanto quanto cercare l'ago in un pagliaio, ma motori di ricerca e directory possono essere un aiuto molto concreto nella ricerca. ISTRUTTORE: Cominciamo a elencare alcune directory o raccolte di siti in Italiano: YAHOO, www.yahoo.it VIRGILIO, www.virgilio.it EXCITE, www.excite.it OPERATORE: si tratta di collezioni di siti divisi per argomento. Questi strumenti sono adatti quando cerchiamo un sito, per esempio il sito della trasmissione Mediamente, ma non ci ricordiamo esattamente qual è il suo indirizzo. ISTRUTTORE: Proviamo a sperimentarne uno. Prendiamo Virgilio. e nello spazio riservato alla domanda indichiamo MEDIAMENTE e clicchiamo su Cerca. comparirà una lista di siti. Questa volta siamo fortunati. OP: Il primo sito selezionato è proprio quello che ci interessa. La recensione dice: "Dal programma di grande successo, a un sito davvero straordinario, consigliato ad appassionati e novellini". ISTRUTTORE: Tutti gli altri siti che ci propone sono RUMORE, cioè sbagli della ricerca, ma abbiamo fatto presto a liberarcene, perché quello giusto era il primo della lista. OPERATORE: proviamo ora a fare una nuova ricerca, mettendo come voce di ricerca Torta di mele. ISTRUTTORE:In questo caso siamo un po' meno fortunati, perché troviamo una serie di siti di pasticcerie o altri dettagli, ma non una ricetta vera e propria. OPERATORE: questo ci fa capire che stiamo sbagliando metodo di ricerca e forse anche strumento per la ricerca. Le directory come virgilio eseguono la ricerca nei titoli dei siti o delle pagine principali. 4. I motori di ricerca ---------------------- ISTRUTTORE: Se cerchiamo una ricetta per la torta di mele abbiamo invece bisogno di un motore vero e proprio, come ALTAVISTA, www.altavista.it o GOOGLE, www.google.it Proviamo con Google - uno dei motori più efficienti. In più aggiungiamo un piccolo accorgimento, mettiamo la nostra voce di ricerca, o STRINGA tra virgolette, così cercherà solo quelle pagine in cui c'è l'espressione torta di mele unita. OPERATORE: Ecco che attivo la ricerca su Google. Come vedete qui la ricerca va molto meglio. Ci sono una serie di siti di ricette e i link puntano spesso direttamente alle torte di mele. Praticamente tutte le pagine proposte nella prima schermata della ricerca sono utili. A questo punto, non abbiamo che l'imbarazzo della scelta su quale ricetta provare. ISTRUTTORE: Per completezza, aggiungiamo che per fare ricerche più dettagliate si possono usare altri operatori oltre alle virgolette. OPERATORE: per esempio si può aggiungere un segno "+" prima della parola cercata per dire che deve essere presente nel risultato o un segno "-" prima della parola per dire che quel termine non deve comparire nel risultato. ISTRUTTORE: Ma le possibilità di raffinare le ricerche non si esauriscono qui, accenniamo soltanto al fatto che esistono directory e motori di ricerca specializzati per argomenti. OPERATORE: Se cerchiamo qualcosa nel settore della Filosofia per esempio, potremmo provare attraverso i link del sito della SWIF in italiano, oppure scegliere di fare ricerca usando uno dei motori di ricerca internazionali di filosofia: Hippias. ISTRUTTORE: Per esercizio provate a collegarvi con il sito di un motore di ricerca e cercare i siti relativi al vostro cantante preferito oppure a trovare in rete notizie della razza del vostro animale domestico. OPERATORE: Per approfondimenti e informazioni, collegatevi al sito www.educational.rai.it/emilio dove potrete seguire gli esercizi del corso e autovalutarvi attraverso i test. ISTRUTTORE: Ricapitoliamo per chiudere gli argomenti trattati in questo modulo. In questo modulo avete imparato a usare: 1. il World Wide Web 2. i browser 3. le directory 4. i motori di ricerca -------------------------------------- Modulo 2 - Ritrovare i siti preferiti -------------------------------------- Spot motivazionale - In redazione tutti chiedono a Vanilla di ritrovare degli indirizzi web. In questo modulo imparerete a: 1. Comprendere l'utilità dei segnalibri 2. Assegnare un segnalibro ad una pagina web e riaprirla dal segnalibro 3. Organizzare i segnalibri in cartelle 1. Comprendere l'utilità dei segnalibri --------------------------------------- OPERATORE: Vanilla è alle prese con un problema molto diffuso: RITROVARE un sito all'interno della marea di informazioni presenti nel web. ISTRUTTORE: Eh già. Navigare sul web significa seguire collegamenti da un sito all'altro. Se facciamo troppi passaggi, è facile perdersi e non ritrovare più la strada. Chissà per esempio Vanilla come aveva trovato su Internet la ricetta del cous cous: probabilmente era partita da un sito di cucina, e poi aveva seguito qualche link, magari alla sezione di ricette arabe... Ora per ritrovarla dovrebbe, teoricamente, ricostruire tutto il percorso. OPERATORE: Non solo, ma molti siti vengono aggiornati spesso. Quindi, magari, il collegamento che ho seguito ieri, oggi non c'è più. ISTRUTTORE: Spesso chi inizia a usare Internet pensa di poter adottare una soluzione "tradizionale", per così dire: tenersi appuntati in un quaderno tutti i siti visitati, con il relativo indirizzo web...In realtà però ci si accorge facilmente che è piuttosto scomodo, specialmente se si usa molto la rete e si visitano parecchi siti! OPERATORE: Anche perché a volte quello che ci interessa ritrovare non è la home page del sito, ma l'indirizzo della specifica pagina interna che contiene quell'informazione specifica che ha destato il nostro interesse, e che magari ha un indirizzo molto più complesso. Pensate che fatica doversi scrivere ogni volta questi indirizzi lunghissimi, con il rischio di sbagliare una lettera e non trovare più la pagina. ISTRUTTORE: E' a questo punto che si scopre l'utilità dei SEGNALIBRI, o BOOKMARK, se usiamo il termine inglese. 2. Assegnare un segnalibro ad una pagina web e riaprirla dal segnalibro ----------------------------------------------------------------------- ISTRUTTORE: Vediamo ora che cos'è e come si usa un segnalibro. Quella del segnalibro è una metafora veramente appropriata: tutti infatti sappiamo cosa sono i segnalibri classici, quelli che usiamo per ricordarci a che punto siamo arrivati in un libro. OPERATORE: Il segnalibro che si usa per navigare su Internet è il suo corrispettivo elettronico: un segno che mettiamo nel nostro browser per ritrovare un punto interessante che abbiamo trovato navigando. ISTRUTTORE: Hai detto una cosa importante: è un segno che mettiamo nel nostro browser. Infatti evidentemente non possiamo metterlo nel sito stesso. Lo inseriamo nel browser, che se lo va a registrare in una sua directory. Teniamolo presente, perché significa che quando poi vorremo ritrovare quel sito da un altro computer, o usando un browser diverso da quello che adoperiamo di solito, non avremo più a disposizione i nostri segnalibri. OPERATORE: Per iniziare, vediamo come si mette un segnalibro in un sito usando Internet Explorer. Prima di tutto dobbiamo aprire la pagina che vogliamo inserire tra i segnalibri. Come sappiamo, per aprire una pagina web o seguiamo dei collegamenti ipertestuali da altri siti, oppure dobbiamo digitare l'indirizzo nella barra degli indirizzi. ISTRUTTORE: Facciamo un esempio: immaginiamo di aver letto sul giornale di oggi un articolo dedicato al Museo Virtuale del Computer, realizzato da alcuni studenti di una scuola superiore. Allora, nel nostro browser, in questo caso Internet Explorer, digitiamo nella barra degli indirizzi la URL riportata nell'articolo. OPERATORE: Ecco qui il nostro sito. L'indirizzo sicuramente non è dei più facili da ricordare. ISTRUTTORE: Come faremo a ritrovarlo quando avremo buttato la copia del quotidiano? OPERATORE: Inseriamo un segnalibro. In Internet Explorer, questa funzione si chiama "Preferiti". Facciamo clic sul pulsante Preferiti nella barra dei menu. ISTRUTTORE: Troviamo altri siti già presenti in questo menu, organizzati in cartelle a seconda del tema. Sono "suggerimenti" di Internet Explorer. Per il momento ignoriamoli, ci torneremo tra poco. OPERATORE: Faccio clic sulla voce "Aggiungi a Preferiti". Si apre una finestra che mi comunica che la pagina attiva in questo momento, sarà inserita nei Preferiti. Possiamo anche indicare se vogliamo rendere disponibile questa pagina nella modalità "NON IN LINEA". ISTRUTTORE: Se attiviamo quella casella, potremo rivedere questa pagina anche quando non siamo collegati in rete. OPERATORE: In pratica il browser registrerà non soltanto l'indirizzo, ma anche i contenuti della pagina. ISTRUTTORE: Sì, li memorizza in una memoria che si chiama "cache". Questa opzione è molto utile, perché ci consente di fruire dei contenuti di un sito senza essere collegati su Internet. Però può essere anche pericolosa, perché a volte apriamo un sito e senza accorgercene non lo carichiamo dalla rete, ma dalla "cache", e quindi ne vediamo una versione non aggiornata, magari senza accorgercene. In questi casi comunque, per essere sicuri di vedere la versione in linea, basta premere il pulsante Aggiorna, sulla barra dei pulsanti standard, oppure premere F5. OPERATORE: La finestra presenta anche un pulsante "Crea In". ISTRUTTORE: Lo vedremo tra poco. Per il momento ignoriamolo. Guardiamo invece la parte "nome". Il browser mi propone di archiviare questo segnalibro con il nome che compare nella barra in alto del browser, che è il titolo della pagina. Possiamo accettare questo nome, oppure digitare un altro nome che sia più significativo per noi. Per esempio, potremmo togliere la parola Ingresso e il nome della scuola. OPERATORE: Cancello il resto e lascio solo "Museo Virtuale del Computer". Dò OK. Ora la nostra pagina è inserita nei segnalibri. Se infatti faccio di nuovo clic sul menu Preferiti, la vedo nell'elenco, con il nome che le ho assegnato. Se sto fermo per un attimo con il puntatore sul nome del segnalibro, mi compare il titolo originale e l'indirizzo. ISTRUTTORE: Perfetto. Per riaprire quel sito sarà sufficiente fare clic sul nome. Vediamo ora come si compie la stessa operazione su Netscape. OPERATORE: La procedura sostanzialmente è la stessa, ma ancora più semplice. Anche qui naturalmente dobbiamo prima aprire la pagina che vogliamo memorizzare. Poi andiamo sull'apposito menu, che qui si chiama proprio "Segnalibri". E facciamo clic su "Aggiungi segnalibro". In questo caso non si apre nessuna finestra: il segnalibro è subito aggiunto. Se riapro il menu Segnalibri, trovo il mio sito nell'elenco. ISTRUTTORE: La scorciatoia da tastiera per aggiungere un segnalibro senza neanche aprire il menu è Control + D. 3. Organizzare i segnalibri in cartelle --------------------------------------- ISTRUTTORE: Bene. Torniamo ora a Internet Explorer e vediamo come si possono organizzare i propri segnalibri. OPERATORE: Per mostrare il funzionamento dei segnalibri, ne ho inserito qualche decina. Ora, quando apro il menu Preferiti, devo scorrere tutto l'elenco per trovare il segnalibro che mi interessa. Posso spostare le varie voci facendo clic e tenendo premuto il mouse, e poi trascinando il segnalibro nella posizione che desidero. ISTRUTTORE: Li puoi spostare come hai mostrato, oppure puoi fare clic con il tasto destro del mouse. Il menu a scelta rapida ci consente di rinominare o cancellare il segnalibro su cui sei posizionato, o anche di disporre l'elenco in ordine alfabetico. OPERATORE: Un'altra funzionalità interessante, disponibile dal menu a scelta rapida, è questo "Invia a". Posso inviare, cioè copiare, un segnalibro sul desktop, o su un dischetto. Poi mi basterà fare doppio clic sull'icona del segnalibro per aprire la pagina web. ISTRUTTORE: Benissimo. Ora però dobbiamo cercare di fare più ordine tra i nostri segnalibri. OPERATORE: Effettivamente, anche questo modo di gestire i propri indirizzi rischia di diventare poco gestibile. Se il numero di segnalibri dovesse crescere ancora, sarebbe di nuovo difficile orientarsi per ritrovare una pagina. ISTRUTTORE: Allora è il momento di organizzare i segnalibri in cartelle, esattamente come facciamo per i nostri file. Per esempio, tra i segnalibri che hai inserito, vedo che molti riguardano luoghi di vacanza. OPERATORE: Sì, ho inserito siti che recensiscono hotel e campeggi, e poi alcuni siti che parlano dei luoghi dove sto pensando di andare la prossima estate. ISTRUTTORE: Altri segnalibri invece riguardano argomenti tecnologici vari: vedo siti che si occupano di telefoni cellulari, palmari, hardware, software... Poi ci sono alcuni siti di informazione. E poi vedo che hai inserito anche dei segnalibri ai principali motori di ricerca. Benissimo. Allora potremmo organizzare quattro cartelle, una per ognuno di questi argomenti: vacanze, tecnologia, informazione e motori di ricerca. OPERATORE: Per creare le cartelle devo aprire il menu Preferiti e poi scegliere Organizza preferiti. Si apre una finestra in cui posso visualizzare tutti i segnalibri, qui sulla destra. Nell'elenco ci sono anche le cartelle preconfezionate da Internet Explorer. ISTRUTTORE: Se evidenzi i segnalibri che hai inserito, facendoci clic con il mouse, nel riquadro a sinistra compaiono le proprietà: il nome, la url, quante volte li hai visitati e quando l'ultima volta. OPERATORE: Qui sulla sinistra ho quattro pulsanti: Crea cartella, rinomina, sposta cartella e elimina. Creiamo le quattro cartelle che dicevamo: premo il tasto crea. Qui a sinistra compare il simbolo della directory con il nome predefinito NUOVA CARTELLA. Digito il nome VACANZE. Poi ripeto l'operazione altre tre volte e creo le cartelle tecnologia, news e ricerca. ISTRUTTORE: Ok, adesso devi spostare dentro le cartelle i siti che riguardano quegli argomenti. OPERATORE: Evidenzio il primo con il clic del mouse, e poi tenendo premuto il tasto del mouse lo trascino sopra la cartella in cui voglio metterlo. Ecco, ora è dentro la cartella. Posso visualizzare o nascondere il contenuto della cartella facendoci clic con il mouse. Ora ripeto l'operazione per tutti i segnalibri. ISTRUTTORE: Bene, ora vediamo come cancellare i segnalibri e le cartelle. OPERATORE: E' semplicissimo, evidenzio il segnalibro o l'intera cartella facendoci clic sopra, e poi premo il pulsante Elimina sulla sinistra. Oppure, premo direttamente il tasto Canc o Del sulla tastiera. E poi confermo l'eliminazione. ISTRUTTORE: Se adesso vorrai inserire un nuovo segnalibro ad un sito che riguarda le tue vacanze? OPERATORE: Aprirò come prima la finestra Aggiungi a Preferiti, ma questa volta farò clic sul pulsante Crea In, farò clic sul nome della cartella in cui lo voglio inserire, vacanze, e solo a questo punto farò clic su OK. Se è un segnalibro che riguarda un nuovo argomento, posso anche creare una nuova cartella direttamente da questa finestra. premo il pulsante Nuova cartella, ne digito il nome, e poi do OK. ISTRUTTORE: Non vediamo in dettaglio la procedura di organizzazione dei segnalibri in Netscape perché è sostanzialmente molto simile. OPERATORE: Come esercizio, identificate una decina di pagine web che pensate vi potranno interessare in futuro. Inserite un segnalibro per ognuna di queste, e poi organizzateli per argomento creando delle cartelle. Infine, trovate altri cinque o sei pagine web collegate agli stessi argomenti, inserite i segnalibri e collocateli nelle cartelle appena create. In questo modulo avete imparato a: 1. Comprendere l'utilità dei segnalibri 2. Assegnare un segnalibro ad una pagina web e riaprirla dal segnalibro 3. Organizzare i segnalibri in cartelle ----------------------------------- Modulo 10.3 - Inviare un messaggio ----------------------------------- Spot motivazionale - Vanilla tenta di inviare all'amico un messaggio di posta elettronica con un allegato da 13 megabyte. Si meraviglia del fatto che il messaggio le torni più volte indietro senza essere inoltrato al destinatario. In questo modulo imparerete a: 1. creare un nuovo messaggio ed inserire un indirizzo nel campo "destinatario" 2. inserire un titolo nel campo "oggetto" e aggiungere la firma digitale in calce al messaggio 3. usare un correttore ortografico, se disponibile, e allegare un file 4. mandare un messaggio con priorità alta o bassa 1. Creare un nuovo messaggio ed inserire un indirizzo nel campo "destinatario" ---------------------------------------- ISTRUTTORE: La posta elettronica è il più antico e di gran lunga il più utilizzato, tra tutti i servizi Internet mette a disposizione. Tra le ragioni principali della sua fortuna, vi sono sicuramente la rapidità e l'economicità del sistema di inoltro dei messaggi, caratteristiche che consentono anche a persone con scarsissime conoscenze d'informatica d'imparare in pochi minuti come comporre ed inviare una "e-mail". OPERATORE: In questo modulo impareremo le semplici procedure per creare un nuovo messaggio di posta elettronica, dotarlo di allegati e firma digitale, ed inviarlo al destinatario prescelto. ISTRUTTORE: Diamo per scontato, in tutto ciò, che il vostro computer ed il vostro programma di posta elettronica siano già correttamente configurati per il collegamento ad Internet e per l'uso di un indirizzo e-mail valido. Cominciamo quindi senza indugi ad impostare il nostro messaggio di esempio. OPERATORE: Dalla finestra principale di Outlook, clicchiamo sul pulsante "nuovo", il primo a sinistra sulla barra degli strumenti. Ciò provoca l'apertura della finestra "messaggio", che contiene i campi che è necessario riempire affinché la nostra e-mail possa essere effettivamente spedita. Inseriamo dunque un indirizzo valido nel campo "A". Per questa prova scegliamo come destinatario la redazione di RAI Lab: railab@rai.it (pronuncia "RAILAB AT RAI PUNTO IT"). ISTRUTTORE: Notate che il simbolo della chiocciolina, ormai universalmente noto anche a chi non usa i computer, si pronuncia in inglese "at": una parola che significa "presso". OPERATORE: La funzione di questo simbolo è di porre un collegamento tra la prima parte dell'indirizzo, che identifica la persona, l'ente o la società che lo detiene, e la seconda parte, che contiene informazioni più generali, ma altrettanto indispensabili al corretto istradamento del messaggio. ISTRUTTORE: Nel caso specifico, mettere nel campo "destinatario" railab@rai.it significa "invia questo messaggio all'utente RAILAB, presso il server RAI, registrato sotto la gerarchia IT". Ma proseguiamo ora la preparazione del nostro primo messaggio di posta elettronica, soffermandoci sull'uso dei rimanenti campi. 2. inserire un titolo nel campo "oggetto" e aggiungere la firma digitale in calce al messaggio ------------------------------------------------------ OPERATORE: Dopo aver inserito nel campo "A" il destinatario principale, possiamo utilizzare il campo "CC" (pronuncia: CICCI') per inserire l'indirizzo di un destinatario secondario. ISTRUTTORE: La sigla "CC" sta per l'inglese "carbon copy", cioè "copia carbone". E' possibile inserire più di un destinatario, anzi un numero indefinito di destinatari, sia nel campo "A" sia nel campo "CC". OPERATORE: Esatto. Il sistema per immettere più indirizzi in uno stesso campo consiste nel separarli per mezzo di un punto e virgola e di uno spazio. Abbiamo in questo modo la possibilità di inviare una lettera circolare ad un gran numero di persone, con il vantaggio di scrivere e spedire il messaggio una volta soltanto. ISTRUTTORE: Naturalmente questa è una possibilità che va utilizzata in modo discreto e consapevole. Il fatto che spedire uno stesso messaggio a decine, centinaia o addirittura migliaia di indirizzi costi al mittente poco o nulla in termini di fatica e danaro è infatti la ragione della crescita esponenziale del cosiddetto "spam", cioè la pubblicità non richiesta. OPERATORE: Dopo aver inserito uno o più destinatari, dobbiamo aver cura di attribuire un titolo al nostro messaggio. Questo titolo va messo nel campo "Oggetto" ed è buona regola che sia quanto più possibile descrittivo del contenuto del messaggio. ISTRUTTORE: Un oggetto significativo aiuterà il destinatario a smistare più facilmente la posta che riceve e, probabilmente, nel caso che ne riceva molta, farà acquisire una maggiore priorità al vostro messaggio. OPERATORE: Una volta inserito l'oggetto, non resta che compilare il testo della e-mail, scrivendolo nel campo più grande, che è di solito, nei vari programmi di posta, l'ultimo della finestra di composizione. ISTRUTTORE: Per chi non è abituato all'uso della posta elettronica, può essere utile precisare che lo stile delle e-mail è sempre più diretto e conciso dello stile adoperato nella corrispondenza tradizionale. Tipico della posta elettronica è anche l'uso delle cosiddette firme digitali che, con la loro particolarità, sopperiscono in parte all'impossibilità di firmare una e-mail con la penna, come faremmo con una lettera tradizionale. OPERATORE: Per poter usare una firma digitale, occorre naturalmente averne creata una in precedenza. Per farlo, potete utilizzare una sorta di lavagna che Outlook vi mette a disposizione, raggiungibile attraverso la sequenza di comandi "Strumenti --> Opzioni --> Composizione --> Firme". ISTRUTTORE: L'ultima finestra di questa sequenza vi consentirà di comporre la vostra firma digitale e di salvarla con un nome richiamabile successivamente. OPERATORE: Per questo esercizio, abbiamo già creato una firma di esempio. Per inserirla alla fine del nostro messaggio di posta elettronica, clicchiamo semplicemente sull'icona "firma" - questa che vedete - posta sulla barra degli strumenti. 3. usare un correttore ortografico, se disponibile, e allegare un file ---------------------------------------------------------------------- ISTRUTTORE: Un'altra piccola rivoluzione, portata nelle abitudini delle persone dai programmi di videoscrittura e di posta elettronica, è l'uso dei correttori ortografici e grammaticali. Se anche voi pensate di non poter fare a meno di questo tipo di ausilio, eccovi qualche spiegazione su come procedere. OPERATORE: Dopo aver composto il testo del vostro messaggio, dal menu "Strumenti" scegliete "Controllo ortografia". Si apre questa finestra in cui viene segnalata automaticamente la prima parola "sospetta" incontrata dal correttore. ISTRUTTORE: Per ciascuna parola posta alla vostra attenzione, potete decidere, utilizzando gli appositi tasti nella parte destra della finestra, se lasciarla inalterata oppure sostituirla con una tra quelle suggerite dal programma. OPERATORE: Potete anche decidere di aggiungere nuove parole al dizionario del correttore ortografico, in modo che - la prossima volta che le incontrerà - eviterà di annoiarvi chiedendovi sostituzioni non necessarie. ISTRUTTORE: Vediamo ora come compiere un'altra operazione comunissima per chi utilizza la posta elettronica: l'aggiunta di un file allegato al testo del messaggio. OPERATORE: L'aggiunta di un allegato è un'operazione semplicissima. Con un clic sul pulsante con l'icona della graffetta, posto al centro della barra degli strumenti, apriamo la finestra "inserisci file". ISTRUTTORE: Tramite questa finestra, possiamo navigare attraverso le unità di memoria collegate al nostro computer e scegliere uno o più documenti da inviare come allegati. Una volta identificato il file che vogliamo allegare, basta selezionarlo con un clic del mouse e poi premere il pulsante "inserisci". OPERATORE: Ciò fatto, sopra il testo del messaggio compare un nuovo campo, che contiene il nome dell'allegato inserito e la sua dimensione in Kb (leggi CHILOBÀIT). 4. mandare un messaggio con priorità alta o bassa ------------------------------------------------- ISTRUTTORE: La dimensione dell'allegato è un particolare tutt'altro che secondario. Con un po' di esperienza, si impara a capire facilmente se un documento è troppo pesante per essere inviato come allegato. OPERATORE: Nella maggior parte dei casi, si tratta di un problema di buona educazione: un allegato pesante può essere infatti un fastidio per il destinatario, costretto ad una lunga e costosa connessione ad Internet, se vuole scaricarlo sul proprio computer. ISTRUTTORE: Ma in altri casi, se la dimensione dell'allegato eccede i limiti stabiliti dai server di spedizione o di destinazione, l'operazione si risolve in una grande perdita di tempo per il mittente, perché il messaggio, e in certi casi anche l'allegato, tornano indietro, senza che il vero destinatario abbia ricevuto né l'uno né l'altro. Ed ora, prima di concludere, vediamo come fare a rendere per così dire più visibile il nostro messaggio al suo destinatario. OPERATORE: In Outlook, cliccando sul punto esclamativo rosso posto sulla barra degli strumenti attribuiamo una priorità alta al messaggio che stiamo per spedire. Così facendo, è come se dicessimo al destinatario: "Attenzione! Leggi subito: si tratta di una comunicazione importante". Viceversa, se clicchiamo sulla freccia blu rivolta verso il basso, attribuiamo al messaggio una priorità bassa. E' come se dicessimo al destinatario: "Leggilo pure con calma. Non è nulla di importante". ISTRUTTORE: Inutile dire che l'abuso rende inutile uno strumento potenzialmente importante. Infatti -. un po' come nella favola del bambino che gridava "Al lupo, al lupo!" - nella maggior parte dei casi reali, purtroppo, il segnale di priorità alta è usato in accompagnamento a messaggi pubblicitari non richiesti. OPERATORE: Non dimentichiamo, infine, una volta conclusa la preparazione del nostro messaggio, di premere il pulsante "INVIA" sulla barra degli strumenti: è solo a questo punto, infatti, che il programma di posta elettronica utilizzato spedirà il testo da noi composto, e gli eventuali allegati, all'indirizzo di posta elettronica del destinatario. ISTRUTTORE: Con Outlook o con un altro programma di tipo analogo: - Create un nuovo messaggio - Inserite un indirizzo di posta elettronica valido nel campo "destinatario" - Scrivete un testo significativo nel campo "oggetto" - Componete il testo del messaggio e sottoponetelo al correttore ortografico, se ne avete uno - Inserite un allegato, scegliendolo tra i file presenti sul vostro disco fisso - Applicate al messaggio un segnale di priorità alta o bassa ed inviatelo In questo modulo avete imparato a: 1. creare un nuovo messaggio e inserire un indirizzo nel campo "destinatario" 2. inserire un titolo nel campo "oggetto" e aggiungere la firma digitale in calce al messaggio 3. usare un correttore ortografico, se disponibile, e allegare un file 4. mandare un messaggio con priorità alta o bassa