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Chi sono gli autori


Giuseppe Nuccetelli

Giuseppe Nuccetelli lavora presso la Direzione generale per l'istruzione post-secondaria e degli adulti e per i percorsi integrati del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Fino al dicembre 2000 ha insegnato nel II Centro Territoriale di Roma, dove coordinava le attività di insegnamento dell'italiano L2. In questa veste ha promosso e sviluppato il progetto "Il mondo è piatto" che ha portato alla pubblicazione - per le sue cure - del volume Scrivi come mangi. La didattica dell'italiano L2 nei Centri Territoriali Permanenti per l'istruzione e la formazione in età adulta (Franco Angeli, Milano 2000). Ha collaborato e collabora, in qualità di "esperto" con gli IRRE (Istituto Regionale di Ricerca Educativa) del Lazio, della Lombardia, della Campania. È attualmente impegnato, come autore e conduttore didattico, nel programma di RAI Educational Io parlo italiano. Svolge, in parallelo a quanto sopra, attività di ricerca in ambito filosofico, attualmente presso la Facoltà di Filosofia dell'Università "La Sapienza" di Roma in un progetto di "Ricerca d'Ateneo". In questo orizzonte ha pubblicato Il contagio filosofico. L'odissea ideativa di Nietzsche attraverso la lunga infermità (Guerini e Associati, Milano 1996).


Graziella Favaro

Graziella Favaro si occupa da vari anni dei temi connessi con l' apprendimento /insegnamento dell'italiano come seconda lingua, l' inserimento scolastico degli alunni immigrati e l'educazione interculturale. Su questi temi svolge attività di formazione degli operatori, consulenza, ricerca, elaborazione di progetti, riflessioni e strumenti operativi .Dal 1980 al 1992 ha insegnato nei corsi di italiano L2 realizzati all'interno del progetto sperimentale di formazione linguistica per immigrati stranieri. Dal 1995 fa parte della commissione nazionale "Educazione interculturale" del Ministero della Pubblica Istruzione ed è consulente scientifica della Biblioteca di Documentazione Pedagogica (ora INDIRE) per la sezione "Educazione interculturale". Fa parte del gruppo di lavoro che realizza il progetto MILIA per l'italiano L2, promosso dalla Divisione Scambi Culturali del MIUR. È consulente pedagogica del Centro COME di Milano che si occupa di formazione dei docenti, consulenza alle scuole e promuove progetti di integrazione dei minori immigrati. Sul tema dell'italiano L2 ha scritto numerosi testi, sia destinati alla formazione dei docenti, sia materiali didattici rivolti agli apprendenti. Fra i primi: Italiano Seconda Lingua (Angeli, Milano 1987); Immigrati stranieri a scuola (IRRSAE Lombardia, Quaderno n. 25, Milano 1990); Immigrazione e pedagogia interculturale (La Nuova Italia, Firenze 1992); Bambini stranieri a scuola (con Duccio Demetrio; La Nuova Italia, Firenze 1997); Il mondo in classe (Nicola Milano, Bologna 2000); Imparare l'italiano; imparare in italiano (Guerini, Milano 1999); Alfabeti interculturali (Milano 2000); Didattica interculturale (con D. Demetrio Angeli, Milano 2001); Insegnare l'italiano agli alunni stranieri (La Nuova Italia, Firenze 2001)

Fra i testi destinati agli apprendenti non italofoni:

-L'italiano per …. incontrarsi , lavorare , vivere , Guerini , Milano 1990
-L'italiano per … Le regole e gli usi , Guerini , Milano 1992
-Insieme, La Nuova Italia , Firenze 2000 (nuova edizione)
-Anche in italiano, vol.3, Nicola Milano, Bologna 2001 (per i bambini)
-La storia di Naima. Testo bilingue per donne immigrate , Centro COME, Milano

Contributi

Gestire le relazioni in classe (formato .rtf)

Attraverso la definizione di differenza tra la comunicazione intraculturale e la comunicazione interculturale, Graziella Favaro ci indica come gestire situazioni difficili in classe e che cosa fare.Situazioni di passaggio e di transizione, percorsi di acculturazione in bilico tra appartenenze diverse, nei momenti di incontro e di formazione possono provocare imbarazzo e diventare la causa di fraintendimenti, negoziazioni mancate, incomprensioni. Il formatore di un gruppo multiculturale ha bisogno di ampie conoscenze, informazioni e strumenti per capire, ma anche di far leva sulla capacità di accettare l'incertezza, di procedere per "approssimazioni".

Ragazze e ragazzi immigrati nei CTP (formato .rtf)

Attraverso un percorso definito sull'esperienza italiana, si possono individuare le metodologie per un inserimento ottimale degli adolescenti stranieri.
Per motivi familiari, arrivano in Italia molti minori immigrati di età diversa che hanno bisogni linguistici complessi e che vengono inseriti in percorsi scolastici differenti; per i ragazzi che hanno oltre 14 anni, l'inserimento è talvolta più problematico e da definire caso per caso. In questo contributo, Graziella Favaro ci indica come inserire gli adolescenti, quali bisogni linguistici hanno, quali ritmi e come insegnare l'italiano L2 per lo studio e come favorire la comprensione dei testi scritti.

Donne immigrate e formazione (formato .rtf)

All'interno dei corsi dei Ctp, la presenza di un pubblico femminile adulto implica un ripensamento dei bisogni, dei vincoli e dei desideri delle donne immigrate.La condizione di chi arriva come moglie di immigrato, madre in un nuovo paese, è raramente presa in considerazione e non si concilia con il calendario dei corsi e con i tempi della formazione. Attraverso una storia sociale e una attenta analisi dei bisogni linguistici, delle aspettative, dei timori, Graziella Favaro ci indica come organizzare un corso per le donne e madri immigrate, quali attenzioni sviluppare affinché l'attività formativa diventi accessibile a tutte.

 

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