| Già in greco antico troviamo la parola anthropologos
per indicare chi sia interessato ai fatti delluomo: la
usa il filosofo greco Aristotele nella sua Etica nicomachea. Di qui ebbe forma, nel latino
filosofico dei primissimi anni del Cinquecento, il sostantivo astratto femminile anthropologia che molto rapidamente fu adattato nelle maggiori lingue di cultura europee.
Il vocabolo indicava a quel tempo un repertorio di uomini celebri o, genericamente, lo studio delluomo nel suo complesso.
Soltanto nel Seicento si assiste in Francia alla
nascita di una precisa disciplina scientifica, denominata anthropologie,
intesa come linsieme delle indagini sulle due diverse sostanze che compongono la
natura umana: lanima,
oggetto della psicologia, e il corpo studiato invece dalla fisiologia.
Lo statuto dellantropologia mutò radicalmente tra
Sette e Ottocento. Soprattutto in Germania, prende allora il via lo studio sistematico
delle caratteristiche fisiche delluomo inteso come essere biologico distinto dagli
altri animali.
Durante tutto il secolo scorso proseguì lo studio e la
catalogazione delle diverse razze
umane, utilizzando in modo particolare il criterio della misura del cranio.
Questo campo di studi, lodierna antropologia fisica, era generalmente
affiancato dallindagine sui resti fossili delle specie umane scomparse: quel che
oggi chiameremmo antropologia paleoantropica.
Intorno alla metà dellOttocento, infatti, le
singole razze erano generalmente considerate come altrettante specie distinte, nel quadro
di una teoria poligenetica dellevoluzione umana.
Tale paradigma scientifico entrò profondamente in crisi
intorno agli anni Venti di questo secolo soprattutto per effetto di una svolta determinata
da studi anglosassoni: ci si era resi conto che tutti i gruppi umani viventi appartengono
a ununica specie alla quale viene dato il nome tecnico di homo sapiens sapiens per
distinguerlo dagli altri primati.
Le diversità culturali riscontrabili tra le popolazioni
del pianeta non hanno dunque una ragione biologica, ma dipendono dal modo diverso in cui
le singole società organizzate si sono adattate allambiente.
Loggetto dellantropologia, così, non è più
la conformazione fisica e naturale delluomo, bensì la sua cultura e le sue forme sociali: da ciò
nasce lantropologia culturale.
In questo contesto la parola torna a coprire, come nel
Rinascimento, lintero campo delle manifestazioni umane: letnologia innanzitutto, con lo studio dei riti, degli usi, delle relazioni, interne alla famiglia, ma anche
il folklore, lorganizzazione della società, le manifestazioni simboliche della
lingua e dellarte.
LEGENDA

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anthropologos, ou
=chi e' interessato ai fatti dell'uomo |

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forma |
 
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anthropologia, ae |

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lingua
cultura
uomo |


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studio dell'uomo nel suo complesso |


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anthropologie |

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anima
razza
misura
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antropologia fisica
antropologia paleoantropica
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ambiente
cultura
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|
antropologia culturale |

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etnologia
rito
relazione
famiglia
arte |
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