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testi a cura di Sfefano Gensini e Giancarlo Schirru LEGENDA

RELAZIONE
 

sostantivo femminile

LA CITAZIONE 

"E' implicito che le relazioni tra gli individui raramente sono statiche"

Robert Hinde

IL FILM

"NOVECENTO 


Bernardo Bertolucci

(1977)

Già nel I secolo dopo Cristo la forma latina relationem, derivata dal participio passato relatum legato al verbo referre, aveva assunto due distinti significati: quello di testimonianza, rapporto, anche burocratico, e quello di legame tra due cose.

Entrambe le accezioni ebbero seguito per via colta nel latino medievale: più in particolare il termine era utilizzato nella logica latina, fin dall’età classica, per indicare una delle dieci categorie individuate dal filosofo greco Aristotele, ovvero quella secondo cui alcune parole, come doppio o maggiore, presuppongono sempre nel loro significato il riferimento a un secondo elemento: una grandezza può essere infatti doppia o maggiore soltanto in rapporto a un’altra grandezza.

Quest’uso particolare sembra ritrovarsi anche nell’italiano trecentesco accanto a quello di racconto o resoconto: con relazione si indicava infatti la proporzione, anche matematica tra due elementi distinti.

Bisogna attendere il Seicento perché quest’uso assuma, attraverso ampliamenti successivi, il significato moderno, centrato sul riferimento ai rapporti sociali: relazione come legame affettivo, di parentela, di inimicizia o di scontro, e ancora vincolo tra il singolo e la comunità o tra diversi gruppi.

Di qui nacquero ancora, in seguito, il significati di rapporto amoroso, spesso con l’accezione negativa di legame sentimentale clandestino o extraconiugale, e quello di rapporto tra Stati sovrani, da cui l’espressione relazioni internazionali.

Nelle scienze contemporanee il concetto di relazione ha un ruolo di grande importanza: il singolo essere vivente infatti è concepito come complesso biologico in cui diversi organi svolgono funzioni distinte e correlate tra loro.

La stessa vita può essere considerata come un rapporto continuo tra l’individuo e l’ambiente; ogni singolo essere quindi si trova al centro di una rete di legami con gli oggetti, gli spazi, gli altri individui che lo circondano.

La mente individuale si sviluppa proprio in questa interrelazione continua con il mondo esterno, con una serie di atti di comprensione e comunicazione.

Soprattutto le scienze sociali hanno indagato l’uomo inteso non come singolo ma come esponente di una determinata collettività: così l’antropologia, l’etnologia, la sociologia, la psicologia sociale pongono al centro dei loro interessi, secondo la formulazione del sociologo francese Emile Durkheim, non i comportamenti individuali ma le forme del vivere sociale, i riti, le tradizioni e le conoscenze condivise da una comunità.

Le relazioni sono così distinte in reti di socializzazione primaria, come la famiglia, e reti secondarie come quelle che si stringono con i coetanei, con i membri di una comunità locale, con gli individui di una medesima classe sociale.


LEGENDA

 

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relatio, onis
relatum
referre
=testimonianza
=legame tra due cose


età
elemento







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racconto
resoconto
proporzione tra due elementi distinti
legame affettivo





espressione

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relazioni internazionali





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vita
ambiente
spazio
mondo
comprensione
uomo
antropologia
etnologia
forma
rito
tradizione
famiglia

 

 

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