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latino classico la parola che indicava la nozione di bello era
pulcher: nessuna delle lingue derivate dal latino conserva però questo termine. Se ne deduce che nella lingua parlata pulcher si è usurato, è stato cioè
avvertito come un vocabolo convenzionale e antiquato, e il suo posto è stato preso da
voci più espressive: nelle lingue della latinità laterale si continua così l'aggettivo formosus che dà in portoghese formoso, in spagnolo hermoso, in
rumeno frumos.
Al centro dell'area romanza si è invece imposto
l'aggettivo bellus, un derivato di bonus che significava originariamente gentile,
carino. Abbiamo così l'italiano bello e il francese beau.
In italiano sembra conservarsi una traccia dell'antica
parentela tra bello e buono: infatti in espressioni come ottenere un bel voto, raggiungere un bel risultato
l'aggettivo bello sostituisce il più comune buono; negli stessi usi anche il termine
correlativo brutto può
sostituirsi a cattivo.
Normalmente però con bello si indica ciò
che produce all'animo una sensazione di gradevolezza, e più in particolare ciò
che corrisponde a precisi valori
estetici.
Anzi, proprio la nostra lingua sembra aver dato un contributo
fondamentale nella formazione del concetto moderno di estetica: attraverso il risveglio delle idee di Platone nella
filosofia italiana del Quattrocento e del Cinquecento, più in particolare in Marsilio
Ficino e in Giordano Bruno, il bello è considerato non più come il rispetto di alcune misure e proporzioni
naturali, ma come l'idea particolare che l'artista nella sua attività creatrice riesce a
inserire nella forma.
Si deve così ai teorici del Rinascimento italiano, e più
in particolare al Vasari, il riconoscimento dell'autonomia delle arti
belle, cioè la pittura,
la scultura e
l'architettura, dalle comuni tecniche di costruzione e dalla scienza.
Da questo momento l'arte e gli artisti hanno svolto nella società
europea un ruolo particolare per la loro capacità di fornire unautonoma forma di
conoscenza della realtà.
Si sono così strutturate le grandi collezioni moderne che
raccoglievano non soltanto opere
contemporanee, ma anche sculture e dipinti di epoche passate, soprattutto della civiltà classica.
Queste hanno successivamente costituito le basi dei musei pubblici d'arte in cui le
opere sono ordinate per epoche storiche e provenienza geografica, in modo da ricostruire
una storia spirituale della civiltà che, partendo dal periodo antico indagato dall'archeologia, giunge fino al
gusto moderno.
LEGENDA
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pulcher, chra, chrum
formosus, a, um
bellus, a, um
bonus, a, um
=gentile |

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un bel voto
un bel risultato |

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brutto |
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ciò
che produce allanimo una sensazione di gradevolezza |

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valore
lingua
estetica
idea
misura
forma
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arti belle |

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pittura
scultura
arte
realtà
opera
epoca
civiltà
museo
archeologia
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