indietro   avanti     
società comunicazione filosofia e storia letteratura e arti scienze


testi a cura di Stefano Gensini e Giancarlo Schirru LEGENDA

BELLO
 

sostantivo
maschile

LA CITAZIONE 

"L'apparire ordinato nell'opera è il bello. La bellezza è una delle maniere in cui è presente la verità."

Martin Heidegger

IL FILM

"GRADI DI SEPARAZIONE"  

Fred Schepisi

(1993)

IIn latino classico la parola che indicava la nozione di bello era pulcher: nessuna delle lingue derivate dal latino conserva però questo termine.

Se ne deduce che nella lingua parlata pulcher si è usurato, è stato cioè avvertito come un vocabolo convenzionale e antiquato, e il suo posto è stato preso da voci più espressive: nelle lingue della latinità laterale si continua così l'aggettivo formosus che dà in portoghese formoso, in spagnolo hermoso, in rumeno frumos.

Al centro dell'area romanza si è invece imposto l'aggettivo bellus, un derivato di bonus che significava originariamente gentile, carino. Abbiamo così l'italiano bello e il francese beau.

In italiano sembra conservarsi una traccia dell'antica parentela tra bello e buono: infatti in espressioni come ottenere un bel voto, raggiungere un bel risultato l'aggettivo bello sostituisce il più comune buono; negli stessi usi anche il termine correlativo brutto può sostituirsi a cattivo.

Normalmente però con bello si indica ciò che produce all'animo una sensazione di gradevolezza, e più in particolare ciò che corrisponde a precisi valori estetici.

Anzi, proprio la nostra lingua sembra aver dato un contributo fondamentale nella formazione del concetto moderno di estetica: attraverso il risveglio delle idee di Platone nella filosofia italiana del Quattrocento e del Cinquecento, più in particolare in Marsilio Ficino e in Giordano Bruno, il bello è considerato non più come il rispetto di alcune misure e proporzioni naturali, ma come l'idea particolare che l'artista nella sua attività creatrice riesce a inserire nella forma.

Si deve così ai teorici del Rinascimento italiano, e più in particolare al Vasari, il riconoscimento dell'autonomia delle arti belle, cioè la pittura, la scultura e l'architettura, dalle comuni tecniche di costruzione e dalla scienza.

Da questo momento l'arte e gli artisti hanno svolto nella società europea un ruolo particolare per la loro capacità di fornire un’autonoma forma di conoscenza della realtà.

Si sono così strutturate le grandi collezioni moderne che raccoglievano non soltanto opere contemporanee, ma anche sculture e dipinti di epoche passate, soprattutto della civiltà classica.

Queste hanno successivamente costituito le basi dei musei pubblici d'arte in cui le opere sono ordinate per epoche storiche e provenienza geografica, in modo da ricostruire una storia spirituale della civiltà che, partendo dal periodo antico indagato dall'archeologia, giunge fino al gusto moderno.

LEGENDA

verdescuro.jpg (646 byte)

verdemedio.jpg (646 byte) pulcher, chra, chrum
formosus, a, um
bellus, a, um
bonus, a, um
=gentile

verdescuro.jpg (646 byte)

verdechiaro.jpg (646 byte)

verdescuro.jpg (646 byte)

 

 

 

 

un bel voto
un bel risultato

brutto
verdescuro.jpg (646 byte) ciò che produce all’animo una sensazione di gradevolezza

 


valore
lingua
estetica
idea
misura
forma

 

 


arti belle


 







pittura
scultura
arte

realtà
opera

epoca
civiltà
museo
archeologia