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storia del termine museo è piuttosto tortuosa: il punto di partenza è costituito dal
sostantivo greco mouseion, un derivato di mousa la dea ispiratrice dell'arte. Con mouseion si indicava un tempio dedicato alle Muse o, per estensione, una scuola in cui erano insegnate la poesia, il canto, la danza.
Nel mondo antico era particolarmente famoso il Mouseion di
Alessandria d'Egitto, un istituto culturale fatto costruire da Tolomeo Sotère.
Il termine era passato in latino nella forma Museum, dove aveva ancora il significato di tempio
sacro alle Muse o di accademia, biblioteca.
La circolazione moderna della parola si deve a due umanisti
italiani, Paolo Giovio e Antonio Pollio, i quali nel Cinquecento usarono il termine museo
come voce classica ed erudita per indicare una raccolta di
antichità e opere d'arte.
Per la nascita dei musei moderni, intesi come raccolte di varia natura aperte al pubblico, bisogna però
attendere la fine del Settecento: i progenitori dei musei vanno cercati in due direzioni.
Da un lato le collezioni d'arte antica e moderna costituite nel tempo dalle famiglie
aristocratiche e dalle case regnanti; dall'altro le cosiddette Wunderkammer, cioè le
raccolte diffuse soprattutto nel XVII secolo che contenevano animali esotici impagliati, monete, oggetti
stravaganti.
Sia le collezioni d'arte sia le Wunderkammer non avevano
però un ordinamento particolare: le opere
e gli oggetti erano raggruppati per l'effetto che potevano produrre sul visitatore,
seguendo talvolta i soli criteri del bello
e del brutto.
Solo alla fine del Settecento si affermò la concezione
della raccolta come itinerario conoscitivo razionale: i grandi musei d'arte furono così
prevalentemente ordinati in senso cronologico, con l'intento di ripercorrere la storia
dell'arte o il percorso di una determinata tradizione.
I musei di archeologia
separavano tra loro le diverse civiltà
antiche, permettendo un ideale viaggio nel tempo e nella storia; i musei naturali seguivano la
catalogazione per generi e specie.
Altra innovazione fondamentale del periodo segnato dalla Rivoluzione Francese
fu quella di mettere a disposizione del pubblico le grandi raccolte: il museo moderno
nasce proprio, al pari della scuola
e delle biblioteche
pubbliche, come istituzione
di cultura
promossa da un potere
statale che supera quindi le dimensioni della raccolta privata e aristocratica.
LEGENDA
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mouseion, ou
mousa, es
=dea ispiratrice dellarte
mouseion, ou
=tempio dedicato alle muse
=scuola |
 
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poesia
canto
danza |
 
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museum, i
=tempio
=accademia
=biblioteca |

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raccolta di antichità e opere darte
raccolta di varia natura aperta al pubblico
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arte
tempo
animale
opera
bello
brutto
tradizione
archeologia
civiltà
storia
rivoluzione
scuola
biblioteca
istituzione
cultura
potere
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