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testi a cura di Maurizio Dardano e Gianluca Frenguelli

LEGENDA

CREARE
 

Verbo transitivo – prima coniug. reg.

 

LA CITAZIONE 

"In principio Dio creò il cielo e la terra."

Genesi 1,1

IL FILM

"QUALCOSA E’ CAMBIATO"  


James L.Brooks

(1977)

Il verbo creare, che nasce dal creare latino è già presente in testi italiani del XIII secolo.

Il primo significato si ritrova in Brunetto Latini, maestro di Dante, ed è quello di far nascere dal nulla, con un atto libero, un qualsiasi essere o cosa, determinandone le qualità.

Il verbo creare si riferisce, in questo senso soprattutto, all'azione di un essere divino, a Dio, creatore per eccellenza: suo è il creato, dunque l'universo, e sue sono le creature.

Il termine creature è giunto poi a indicare anche i bambini, senza distinzione di sesso.

Creare può riferirsi a una qualunque forza della natura o impresa umana capaci di produrre cose ed eventi di grande effetto e rilevanza.

Ciò che caratterizza il concetto di creazione è l'assoluta novità della cosa creata.

Mentre il semplice fare presuppone qualcosa di già esistente - che qualcuno elabora e trasforma - creare significa esattamente fare dal nulla.

La filosofia dell'antica Grecia non accettava l'idea di creazione, perché riteneva impossibile che qualcosa potesse avere origine dal nulla.

Al contrario il pensiero cristiano - che concepiva la divinità come azione e potenza - pose in primo piano il concetto della creazione del mondo.

Al significato di far nascere dal nulla si affianca, sempre dal XIII secolo, un altro valore.

È quello di foggiare, modellare, dare forma alla materia, che può essere costituita da un oggetto o da un elemento della natura.

La materia viene plasmata, e ad essa sono conferite caratteristiche particolari.

Creare indica anche l'atto di costruire, comporre qualcosa, combinando tra loro vari elementi.

In questa accezione rientra il concetto, più tardo, di creazione di un'opera d'arte, che diventa creazione estetica, e indica quel principio fondamentale che può dar vita a capolavori.

Creare significa anche inventare, ideare un'opera della mente, che sia filosofica, letteraria o musicale.

Una scienza, un sistema, una scuola si possono creare.

Nell'italiano antico, il verbo presenta vari altri valori.

Sempre al Duecento sembra appartenere il significato di provocare in se stessi o negli altri una certa reazione, effetto o sentimento.

Nel Trecento si diffonde un'altra accezione, che si ritrova anche in Boccaccio, secondo la quale creare indica nominare, eleggere qualcuno a una certa carica. Si crea infatti un papa, un re, un dignitario, un podestà.

Con l'Umanesimo, troviamo il verbo creare nel senso di allevare o educare una persona, istruendola sul modo di comportarsi.

Questo ultimo uso viene probabilmente dallo spagnolo criar, e da questa lingua nascono anche creato - che sta per servitore - e creanza, vale a dire l'educazione ricevuta.

Questo ultimo termine è in uso tuttora: si parla ancora di buona e mala creanza, per cui di una persona maleducata si può dire che è uno screanzato.

LEGENDA

 

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creare

far nascere dal nulla

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natura
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creazione

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provocare in se stessi o negli altri una reazione
nominare
eleggere
allevare
educare




lingua

creanza

educazione

buona creanza
mala creanza
screanzato