| La parola cinema ha origine dal
greco kinema, che significa movimento.
Linvenzione del cinema è stata
precorsa da anni di esperimenti. Quello di Thomas Edison aveva portato nel 1891,
allinvenzione del Kinetograph.
Nel 1893 fu brevettato, ad opera di Léon Bouly, il
cinematographe, strumento per la produzione di immagini in movimento. Questo apparecchio
non funzionò mai, ma il nome cinematographe, composto del
greco kinema, movimento e grapho, descrivere,
divenne anche il nome della macchina brevettata nel 1895 da Auguste e Louis Lumière.
Questa macchina
segna la nascita del cinema.
Il vocabolo, con un lieve aggiustamento fonetico, è
attestato in italiano a partire dallanno dopo. Così, già dal primo decennio del
Novecento, appaiono cinema e cine.
Entrambe queste forme derivano con ogni probabilità dal
francese. Infatti, per un certo periodo di tempo, si è avuta in italiano la forma cinemà, che riproduce esattamente il francese cinéma.
Pertanto alle origini il vocabolo cinema indica un sistema di ripresa delle immagini che si realizza fissando su pellicola fotosensibile la realtà circostante.
La riproduzione dei fotogrammi viene effettuata con la medesima velocità impiegata nella
ripresa.
Già nei primi anni che vedono laffermarsi della
nuova tecnica, i vocaboli cinematografo e cinema servono ad
indicare anche lambiente
in cui si proiettano le pellicole cinematografiche.
Le prime proiezioni venivano effettuate in locali
doccasione: tende o teatri opportunamente adattati. Su questi edifici campeggiava
sovente la scritta cinematografo Lumière.
Di conseguenza, andare a vedere lo spettacolo del
cinematografo offerto in un locale divenne semplicemente andare al
cinematografo e, in seguito, al cinema. Molti locali
ancora oggi riportano davanti al nome proprio, la parola cinema.
Luso del termine cinema col valore di spettacolo cinematografico è da tempo scomparso: oggi si parla di
film e, meno frequentemente, di pellicola.
Il vocabolo cinema si riferisce inoltre allarte, la tecnica, lindustria e il mercato della
cinematografia, cioè a tutte quelle componenti artistiche, industriali e commerciali di
questo fenomeno che appassiona milioni di spettatori.
Per similitudine il termine acquista anche un senso
figurato: indica una successione di eventi caratterizzata da colpi
di scena o peripezie, che la rendono simile ad un racconto cinematografico. E rinvia ancora a tutto
ciò che risulta essere disordinato, o disposto in modo inconsueto e bizzarro.
Cè poi il Grande cinema, mandato in onda da varie
emittenti televisive, cioè una serie di film scelti tra quelli di maggior successo e
proposti in prima serata.
Al vocabolo cinema si ricollega cineasta,
cioè laddetto alla regia,
alla realizzazione di un film, detto più comunemente regista.
La cineteca è una raccolta di
film; Cinecittà è un complesso che sorge alla periferia di
Roma, nel quale sono raccolti numerosi studi frequentati da attori, produttori, registi e comparse.
Il cineclub è un circolo dove
si proiettano film dautore per un pubblico selezionato di cineamatori.
Ma attenzione: le persone che frequentano un cineclub e hanno la passione per il cinema sono cinefili, non cinofili. |