| Il vocabolo italiano pellicola
deriva dal latino pellicula, diminutivo di pellis, pelle. Il significato originario, mutuato dal latino e attestato allinizio
del Trecento, è quello di pelle o membrana molto sottile.
Ma la parola indicò in seguito sia la buccia sottile di certi frutti, che una qualsiasi membrana con laspetto di una pelle sottile. Si dice ad
esempio, che i funghi sono ricoperti da una pellicola protettiva.
E da qualche decennio nelle nostre cucine, per conservare i
cibi, si fa uso della pellicola di alluminio e della pellicola di cellophane.
Il vocabolo può indicare anche, in generale, un sottile strato di una sostanza distesa sopra a una superficie, ad
esempio una pellicola dacqua.
Con le scoperte conseguenti alle ricerche nel campo dellottica, il
termine assume un importante significato nellambito della fotografia: al pari dellinglese
film - che significa anchesso membrana -, pellicola indica una striscia
di celluloide prima e di acetato di cellulosa poi, o di altro materiale con un lato
cosparso di unemulsione fotosensibile capace di registrare le immagini raccolte
dallobiettivo della macchina fotografica e della macchina da presa cinematografica.
Il termine appare già nella Rivista fotografica universale
del 1870, mentre la pellicola così come la intendiamo oggi, fu inventata nel 1884 da
George Eastman.
Il vocabolo acquista ben presto un uso quasi esclusivo
nellitaliano: rarissime sono infatti le occorrenze dellinglese film con questo
significato.
Si noti che film indicava in principio anche lo strato
fotosensibile disteso sopra alla striscia, mentre la parola pellicola possiede raramente
questo secondo valore.
Con linvenzione del cinematografo avvenuta nel 1895
ad opera dei fratelli Lumière, pellicola passò ad indicare la pellicola
cinematografica. A questa espressione si affiancò subito, con lo stesso
significato, langlicismo film.
La pellicola reca due file di perforazioni che servono al
trascinamento effettuato dalla macchina da presa e dalla macchina fotografica.
Man mano che il cinema
si diffonde, il significato del vocabolo si espande, finché nel primo decennio del
Novecento passa ad indicare ciò che è contenuto nella pellicola: lopera cinematografica, il racconto interpretato dagli attori e messo in scena dal
regista; si parla dunque della regia
di un film, o per traslato, di una pellicola e della proiezione di una pellicola. Si dice
anche vecchia pellicola per indicare un film prodotto molti
anni prima.
A distanza di oltre un secolo, la pellicola continua a
essere il mezzo più usato dalla fotografia e dalla cinematografia.
Negli ultimi tempi, tuttavia, lo sviluppo di nuove tecniche
di registrazione e memorizzazione elettronica e digitale delle immagini ha portato
consistenti novità che stanno rivoluzionando il lavoro di chi è impegnato nella
produzione audiovisiva. |