indietro      avanti 

società

comunicazione

filosofia e storia

letteratura e arti

scienze


testi a cura di Tullio De Mauro e Luca Lorenzetti

LEGENDA

COMUNICARE

verbo transitivo

prima coniug. reg.

LA CITAZIONE

"Ovunque uno si trovi e per quanta illuminazione ci sia intorno, comunicare con gli altri è veramente difficile."

John Updike

IL FILM

"QUARTO POTERE"

Orson Welles

(1941)

Comunicare deriva dal latino communicare, un verbo collegato alla parola communis, vale a dire comune.

Communicare indicava l’azione di mettere in comune, rendere comune.

La parola non è giunta all'italiano direttamente dal latino popolare, ma furono gli intellettuali, durante il Medioevo, ad acquisirla dal latino per arricchire la lingua.

In italiano il termine assume vari significati.

Lo troviamo, in una forma particolare, nel linguaggio religioso, dove comunicare vuol dire dare la comunione - il sacerdote comunica i fedeli, amministrando il sacramento dell’Eucarestia.

Comunicarsi si usa da parte di chi prende la comunione, ma in questo senso la parola è ormai diventata un termine tecnico, usato soprattutto da sacerdoti e catechisti.

I fedeli preferiscono dire ho fatto la comunione.

Il significato fondamentale e più diffuso di comunicare è quello di mettere in comune.

È un concetto che si può esprimere in vari modi.

Si può comunicare qualcosa nel senso di trasmettere, diffondere, nel parlare o nello scrivere.

Notizie, messaggi, idee, informazioni vengono comunicate ogni giorno da radio e giornali.

E naturalmente si comunicano sentimenti, sensazioni e stati d’animo.

Il nucleo centrale del termine si è ampliato, e molte altre parole ne hanno tratto origine.

Una di queste è comunicazione.

Il vocabolo può significare sia l’atto del comunicare, sia concretamente il mezzo attraverso cui si comunica.

Si dice, ad esempio, che è caduta la comunicazione riferendosi alla linea in una telefonata, o che un corridoio mette in comunicazione un ingresso con una sala.

Si chiama comunicazione la relazione che si legge ad un congresso scientifico, mentre comunicazioni al plurale significa collegamenti con mezzi di trasporto.

Il comunicato è invece una dichiarazione fatta da un’autorità o da un organismo ufficiale.

Sui giornali si possono leggere comunicati stampa, e prima che esistessero gli spot televisivi, la pubblicità per radio era fatta di comunicati commerciali.

Più raro è comunicare cose concrete, anche se anticamente era questo il significato più diffuso che è rimasto oggi soltanto in espressioni come comunione dei beni, ovvero messa in comune degli averi tra moglie e marito.

Si può inoltre comunicare con qualcuno con la gestualità, o tramite segni convenzionali.

Quando è detto di cose, comunicare significa essere in comunicazione: si dice ad esempio, che un lago comunica con un fiume attraverso l’emissario, o che molti alberghi hanno stanze comunicanti, e esistono anche i vasi comunicanti.

Gran parte di ciò che appare del progresso scientifico e tecnologico negli ultimi anni, ha a che fare con la comunicazione, come l’informatica.

C’è poi la comunicazione televisiva.

Oggi si parla di abili comunicatori riferendosi a quelle persone che in televisione riescono a trasmettere messaggi brevi, significativi e di immediata comprensione.

LEGENDA

lllll lll llllll
lll communicare
communis, e
=comune
communicare
=mettere in comune
=rendere comune
llll lingua
significato
llll dare la comunione
llll comunicare i fedeli
lll comunicarsi
lll prendere la comunione
fare la comunione
lll mettere in comune
trasmettere
diffondere
llll parlare
scrivere
messaggio
idea
informazione
radio
giornale
sentimento
llll llll lllllllll
llll comunicazione
llll lllll llllllllllll
lll è caduta la comunicazione
mettere in comunicazione
llll relazione
lll comunicato
llll leggere
lll comunicato stampa
comunicato commerciale
lllll espressione
llll comunione dei beni
llll segno
lll essere in comunicazione
llll stanze comunicanti
vasi comunicanti
lll informatica
llll comunicatore
lll televisione
comprensione