|
![]() |
| |
comunicazione |
testi a cura di Tullio De Mauro e Luca Lorenzetti |
LEGENDA |
| In latino scribere significava tracciare segni con lo stilo, una penna appuntita che si usava con
l'inchiostro, o per graffiare la cera spalmata sulle tavolette. I Latini usavano scribere anche nel senso di tracciare disegni, non soltanto lettere dell'alfabeto. Questo doppio significato di scrivere e graffiare, disegnare, è un'eredità delle prime tecniche di scrittura ed esisteva anche in altre lingue. Lo troviamo in italiano in parole derivate dal latino e collegate a scrivere. Ad esempio, inscrivere un cerchio in un quadrato vuol dire disegnarcelo dentro. In italiano il verbo scrivere indica l'azione di tracciare lettere, parole o numeri per comunicare qualcosa. Lidea del disegnare le lettere, legata al come si scrive, è diventata presto secondaria nel significato del verbo, che ha privilegiato il perché si scrive. Scrivere è passato dunque a indicare l'atto di comunicare qualcosa per mezzo della scrittura. Naturalmente ciò che si comunica deve avere la caratteristica della chiarezza, perché ci sia una piena comprensione. Si scrive quando si realizza un testo di qualsiasi genere, un libro o una lettera, un saggio oppure un tema, e si può scrivere anche nel senso di sostenere una materia, affermare qualcosa in uno scritto. Leggere un articolo sul giornale, ad esempio, implica l'assimilazione, anche se momentanea, delle affermazioni e delle opinioni di chi ha scritto. Oggi si scrive sempre più con il computer e sempre meno con la penna. Tuttavia scrivere a qualcuno vuol dire ancora mandargli una lettera o una cartolina, mentre se inviamo a qualcuno un messaggio via computer diciamo che gli abbiamo scritto una e-mail. Fin dall'antichità, la scrittura ha avuto nel mondo occidentale una enorme importanza, visibile anche attraverso la quantità di termini che appartengono alla famiglia di scrivere. Nel mondo antico, scrivere era un'attività di rilievo riservata a pochi specialisti, quali gli scribi a Roma e in Egitto, gli scrivani nei conventi dell'Europa medievale e poi negli uffici pubblici fino all'Ottocento. Anche in tempi più vicini a noi, le persone che non sapevano leggere e scrivere erano la maggioranza: tre quarti della popolazione al momento dell'Unità d'Italia, nel 1861. Per questo motivo scrittoi e scrivanie erano prima considerati mobili di lusso. Un altro termine collegato a scrivere è scritturare, che indicava prima scrivere dati nei libri contabili, e in seguito mettere sotto contratto una compagnia di artisti. Preziose per la comprensione del passato sono poi le iscrizioni, testi scritti su monumenti funebri o su oggetti quotidiani, come monete o vasi. Il concetto di affermare qualcosa è presente in termini non necessariamente legati alla scrittura. Ad esempio, si può descrivere un paesaggio anche nel parlare, o avere dal medico delle prescrizioni a voce. Non va dimenticato poi che molti termini italiani collegati alla scrittura hanno la loro origine remota nella Grecia antica, dove graphein significava scrivere e disegnare. L'ortografia era la tecnica di scrivere correttamente, e la calligrafia quella di scrivere lettere chiare ed eleganti. Infine c'è la fotografia, la tecnica di disegnare
con la luce. |
|
![]() |