| Tra le parole del lessico della nostra lingua idea è forse quella
che più ha associato il suo destino alla riflessione intellettuale: originariamente
deriva da una radice verbale greca id- che significa vedere: fu pertanto usata dal filosofo greco Democrito per indicare
l'atomo in quanto forma visibile. Questo significato fu di fatto rovesciato da Platone il quale
indicò con la parola idea un'intuizione intellettuale sottratta al
mutamento, e quindi opposta al mondo
sensibile. Soltanto una forma universale può essere infatti conosciuta in quanto
sottratta alla varietà di opinioni che caratterizza l'esperienza sensibile.
La storia successiva del termine è legata alle filosofie
che si richiamano direttamente al pensiero
di Platone: per questa via la parola fu accolta dalla lingua latina in età classica, continuò a vivere nel latino
medievale e venne acquisita dalla lingua italiana fin dal Due-Trecento, mantenendo il
significato di forma intellettuale universale.
L'origine del significato attuale della parola idea,
quello cioè di contenuto del pensiero separato dal mondo esterno,
va ricercata anzitutto nella filosofia italiana del Rinascimento.
Questo modo di vedere lidea si afferma presso un
pensatore seguace, ancora una volta, di Platone, cioè in Marsilio Ficino, e si sviluppa
nel secolo successivo grazie al filosofo francese Renato Cartesio.
Questi attribuisce infatti alle idee quelle
caratteristiche di chiarezza e distinzione che rendono possibile la conoscenza, solo che
gli uomini sappiano guardarle con una mente pura e attenta.
Nel Settecento si afferma la consapevolezza dello stretto
rapporto che sussiste fra le idee e le esperienze umane: per dirla col filosofo italiano
Vico, lordine delle idee dee procedere secondo lordine delle cose.
E in questo contesto che il termine idea acquisisce
anche il significato di espediente,
invenzione, trovata: si afferma infatti la concezione
di un pensiero in grado di creare,
attraverso le idee, nuove realtà,
per esempio nella scienza e nellarte.
Grazie a questa capacità, infatti, questa facoltà
luomo
diventa creatore del mondo, partecipando di una facoltà che in precedenza si attribuiva
solamente al divino.
LEGENDA

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