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testi a cura di Ignazio Baldelli e Ugo Vignuzzi |
LEGENDA |
| In italiano, la parola popolo è un termine colto che riprende il sostantivo
latino populus di provenienza preindoeuropea, col significato
originario di popolazione nel senso dellinsieme di
tutti coloro che abitavano un determinato territorio. In particolare, nella città di Roma, il termine arrivò a designare il complesso dei cives Romani, cioè di coloro i quali godevano la pienezza dei diritti politici, e con la denominazione di Senato e Popolo di Roma - in latino Senatus Populusque Romanus, abbreviata in S.P.Q.R. - si indicava lo stato repubblicano. Popolo dunque sin dalle origini ha il valore di insieme di abitanti di un paese e col tempo è arrivato a indicare i cittadini di una stessa nazione: in questo senso il popolo italiano sono tutti gli italiani, e se un paese ha molti abitanti si dice appunto che è popoloso. Tuttavia, il fattore territoriale non è lunica condizione necessaria, in quanto nellidea di popolo è presente anche in qualche modo la coscienza di appartenere a un gruppo che si identifichi per origini, tradizioni, e spesso anche cultura comuni. Invece, ogni determinismo biologico, che tenderebbe a far coincidere popolo e razza, addirittura come realtà geneticamente differenziate, non solo non trova alcun riscontro scientifico, ma ha prodotto spesso conseguenze catastrofiche, e conflitti sanguinosi. Al concetto di popolo, come si è venuto sviluppando dallantichità, associamo, oltre ai contenuti antropologici, un valore politico-sociale: così già nella Roma repubblicana originariamente populus aveva contraddistinto la grande massa della cittadinanza in opposizione ai nobili, i patrizi. Anche nei comuni medievali in opposizione alloligarchia degli ottimati si parlava di governo di popolo, e il capitano del popolo ne era spesso la massima autorità. Ma è con letà delle rivoluzioni, e in particolare la Rivoluzione francese, che si afferma definitivamente lidea che democrazia e governo di tutto il popolo coincidono, come riconosce anche la nostra Costituzione quando sancisce, nel suo primo articolo, che la sovranità appartiene al popolo. E in nome del popolo italiano è la solenne formula di atti particolarmente importanti come le sentenze dei tribunali, in cui la magistratura riconosce di agire, in base alla legge, per conto del popolo sovrano. Tuttavia, accanto a questo significato generale, continua a persistere anche quello più ristretto per cui con popolo si sono intesi gli strati inferiori della popolazione, i cui appartenenti erano appunto i popolani o gente del popolo. E nellevoluzione storica delle nostre società questi ceti sociali sono venuti a coincidere praticamente con le classi lavoratrici: così, le case popolari sono state quelle costruite per la popolazione meno abbiente, mentre i partiti popolari erano le organizzazioni politiche create per la difesa degli interessi dei lavoratori. Analogamente, laggettivo popolare, dal valore originario di relativo al popolo è passato a indicare ciò che è diffuso fra la gran massa della popolazione, e poi, qualcuno o qualcosa che è gradito alla maggior parte della gente. Così uno spettacolo, un personaggio, un artista possono
essere più o meno popolari, nel senso che godono di una maggiore o minore popolarità, e in fondo anche questa è una legittima
manifestazione della volontà del popolo. |
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