indietro      avanti 
società comunicazione filosofia e storia letteratura e arti scienze


testi a cura di Maurizio Dardano e Gianluca Frenguelli

LEGENDA

COREOGRAFIA 

sostantivo      femminile

 

LA CITAZIONE 

"Ballare è un lavoro duro, ci vuole tempo per eseguire correttamente un ballo e creare qualcosa di memorabile."

Fred Astaire

IL FILM

"CAPPELLO A CILINDRO "  


Mark Sandrich

(1935)

Il termine coreografia, composto del greco choreia , danza, e graphia, scrittura, indica l’arte di comporre i balletti descrivendo le figurazioni e la disposizione nello spazio scenico dei solisti e dei gruppi.

Tali figurazioni sono armonizzate con il ritmo, la musica e con i vari elementi dello spettacolo, ma anche, a volte, con la recitazione. Solitamente le coreografie vengono disegnate su di un libretto, indicando i vari passi con segni convenzionali.

Al significato odierno di coreografia si giunge solo nel Settecento, quando si diffonde la figura del coreografo, annotatore e insieme compositore di danza.

Precedentemente si intendeva per coreografia la sola notazione della danza, che, già nel XVI secolo, era una pratica primaria per poter trasmettere gli schemi attraverso il tempo, evitando la precarietà della semplice tradizione mnemonica da parte dei ballerini.

Nei secoli successivi, tale pratica si perfezionò, con opere fondamentali per la storia della danza. Si ebbe così la possibilità di trascrivere i balletti. Ricordiamo in proposito che il coreografo Arbeau inventò un sistema di annotazione basato su segni convenzionali, detti segni coreici.

Un altro metodo importante nella storia della coreografia è l’orchesticografia, messo a punto dalla danzatrice e coreografa Ruskaja e praticato anche all’Accademia di danza di Roma.

Ciò che noi intendiamo oggi per coreografia è una vera e propria partitura di passi, di movimenti e di figure appoggiati a un testo musicale. Obiettivo della coreografia è la ricerca di una perfetta relazione tra due esigenze fondamentali: il virtuosismo tecnico e l’espressività drammatica.

Una coreografia può essere concepita in vari modi: si può svolgere nel silenzio, senza supporti sonori o può essere avvolta da fonti sonore indipendenti; può riguardare un balletto, un’opera teatrale o un mimo.

Soprattutto nel nostro tempo, alcuni capolavori della musica sono partiture per balletto; così abbiamo drammi coreografici inscindibili dalla loro matrice musicale, come L’uccello di fuoco di Stravinskj, Jeux di Debussy. Per estensione infine il vocabolo viene ad indicare l’esecuzione del balletto stesso.

Il significato del termine coreografia ha subito nel tempo altre generalizzazioni, finché è giunto ad indicare qualsiasi movimento ritmico collettivo con cui si voglia produrre un’impressione di ordine estetico sullo spettatore.

Ma il vocabolo coreografia può anche essere usato in occasione di manifestazioni ufficiali o di cerimonie le cui fasi devono svolgersi secondo un ordine preciso, una sorta di movimento accompagnato da ricchezza e varietà di colori, a volte da luci e da suoni.

Si può avere così un matrimonio o una manifestazione coreografici.

Ricordiamo infine che la parola coreografia si usa in relazione ad altri generi di spettacolo come il cinema, la rivista, la televisione, il teatro e ha un ruolo particolarmente significativo nella tragedia.

Ma può assumere anche un tono spregiativo o scherzoso, quando si riferisce a cerimoniali sfarzosi e troppo formali.

Un esempio indimenticabile di coreografia si ritrova invece nel balletto eseguito da Fred Astaire e Ginger Rogers che seppero inventare per il cinema uno stile inconfondibile caro alla nostra memoria.


LEGENDA

 

verdemedio.jpg (646 byte)verdemedio.jpg (646 byte)

verdemedio.jpg (646 byte)

choreia+graphia
choreia, as
=danza
graphe, es
=scrittura

verdescuro.jpg (646 byte)

arte di comporre i balletti

spazio
ritmo
musica
elemento
segno
significato

coreografo



danza
verdescuro.jpg (646 byte)   

    

  

notazione della danza



tempo, tradizione
opera, storia



segni coreici

partitura di passi

verdescuro.jpg (646 byte)verdescuro.jpg (646 byte)

movimento
ricerca
relazione
mimo
dramma

 

 

 

 



verdescuro.jpg (646 byte)verdescuro.jpg (646 byte)

movimento ritmico collettivo

 


verdescuro.jpg (646 byte)

colore
suono

cinema
televisione
teatro
tragedia

memoria

 

 

 

 

verdescuro.jpg (646 byte)

verdechiaro.jpg (646 byte)

 


verdescuro.jpg (646 byte)verdescuro.jpg (646 byte)

verdechiaro.jpg (646 byte)