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italiano esistono due diverse parole di eguale suono, due omonimi: borsa, nel senso di contenitore a busta o a sacco, che deriva dal latino bursa, bisaccia; e borsa come luogo di contrattazioni finanziarie o economiche. Questa parola borsa in accezione economica deriva dal francese bourse. Nel XIV secolo la Bourse era il nome di una piazza di
Bruges, città del Belgio, dove i commercianti si riunivano per fare affari.
Il nome del luogo derivava dal cognome di una nobile famiglia di origine
veneziana, i Della Borsa (in fiammingo Van der Burse), che offrivano il loro palazzo e la
piazza antistante ai commercianti. Così, i luoghi in cui si riunivano i commercianti
cominciarono a chiamarsi bourses.
La parola borsa entra in italiano alla fine del
Cinquecento. Dal punto di vista delleconomia,
le borse sono mercati speciali organizzati in vista di un
fine specifico: attraverso laccentramento della domanda e dellofferta e la
facilitazione delle contrattazioni, si tende al livellamento dei prezzi.
Le borse sono nate come organizzazioni spontanee e private
e molte lo sono ancora. Nei paesi
europei, in genere, sono enti pubblici o sono sottoposte alla sorveglianza di enti
pubblici e le loro attività e poteri
sono regolamentati per legge.
Le borse funzionano come i mercati; hanno orari fissi e rigidamente
sincronizzati al livello nazionale. Chi compra incontra chi vende e dalla media delle
contrattazioni si stabilisce, a fine giornata, un prezzo standard o di listino che fissa
il valore degli oggetti scambiati.
Il listino porta i prezzi di riferimento nazionali o
internazionali validi per tutti gli operatori del settore. Su questi prezzi si regola il
mercato della compravendita fino alla successiva seduta di borsa
e alluscita del nuovo listino.
Una volta le contrattazioni si svolgevano direttamente fra
i proprietari dei beni e gli acquirenti, e dovevano svolgersi ad alta voce, alla grida,
perché tutti gli interessati potessero sentire e intervenire nello scambio e i prezzi
fissati fossero pubblici.
Oggi in borsa operano agenti che per svolgere il loro lavoro hanno delega a rappresentare
i proprietari e gli acquirenti.
Gli agenti continuano a lavorare alla grida, ma ormai gli
scambi avvengono in gran parte attraverso il mercato telematico che permette agli
operatori di partecipare alle contrattazioni contemporaneamente in più borse del mondo.
In borsa non vanno solo coloro che desiderano vendere o
acquistare beni e servizi; vi sono infatti anche coloro che giocano o speculano in borsa.
Costoro comprano beni o servizi a prezzi bassi e li rivendono, quando il loro prezzo
aumenta. Il guadagno o la perdita consistono nella differenza fra prezzo di acquisto e
prezzo di vendita.
Vi sono numerosi tipi di borsa. La borsa merci, dove si
svolgono aste di certi tipi di merci come carni, oro, diamanti; la borsa noli, dove si
fissano le tariffe per il noleggio delle navi e degli aerei; la borsa valori o borsa
finanziaria.
Presso la borsa valori il
sistema produttivo, cioè le industrie,
le banche, le amministrazioni statali, cerca capitali per finanziare le proprie attività.
In cambio offre partecipazione agli utili sotto forma di dividendi azionari o di
interessi.
In borsa vengono scambiati titoli di stato come buoni del
tesoro e certificati di credito, obbligazioni pubbliche e private come le cartelle di
credito fondiario edilizio e azioni di società.
In borsa valori, infine, si scambiano anche le valute e si
fissano quotidianamente i cambi fra la moneta nazionale e le principali monete dei paesi
esteri.
Il cambio è un indice importante delle condizioni di
salute delleconomia di un paese e dello stato delle sue relazioni economiche con il resto
del mondo.
LEGENDA
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