| L parola latina industria, collegata etimologicamente a struere, costruire, indicava in genere
loperosità, la capacità di
essere produttivi. Inizialmente il vocabolo italiano ha conservato questo valore latino. Poi,
almeno dal Seicento, ha assunto quello oggi prevalente di organizzazione
dellattività produttiva in un certo settore. Oggi, per industria sintende linsieme
delle attività tese alla produzione di beni attraverso la trasformazione di
materie prime per mezzo di unorganizzazione complessa di macchine e lavoro umano.
Per industria comunemente non sintende solo
lattività economico-produttiva, ma anche lorganizzazione che la guida e il
luogo o ledificio dove essa si svolge.
Lindustria può essere di occupazione, se sfrutta materie prime diverse da quelle
agricole, come nel caso dellindustria del legno; di
trasformazione, quando trasforma le materie prime in manufatti destinati al
consumo; di prestazione se fornisce servizi, come
lindustria del turismo, del cinema,
dei trasporti.
Le caratteristiche che distinguono lindustria
dallartigianato sono la produzione in grande serie, luso intensivo di macchine
utensili, laccentramento produttivo.
Lattività industriale moderna iniziò in Inghilterra
nella seconda metà del Settecento con lapplicazione della caldaia a vapore alle
macchine per la tessitura, prima azionate dallenergia idraulica. Così lattività
produttiva divenne indipendente dalla localizzazione delle fonti di energia.
Successivamente, il perfezionamento della locomotiva e lo
sviluppo della ferrovia resero meno costoso il trasporto delle materie prime fino ai luoghi di
lavorazione. Fu possibile così accentrare le attività produttive, avvicinarle ai
consumatori e alle concentrazioni di manodopera, produrre in grandi quantità e contenere
i costi.
Nel Novecento, poi, lenergia elettrica e il motore a
scoppio dettero allindustria il volto che conosciamo. A seconda del numero degli addetti e
del tipo di gestione unindustria può essere piccola, media o grande.
Oggi questa classificazione comincia ad essere superata
dalla realtà.
Rispecchia infatti una cultura
industriale di origine ottocentesca, legata alla grande industria metalmeccanica dove gli
addetti si contano a migliaia.
Attualmente la divisione in aziende medie, grandi e piccole
non dipende tanto dal numero degli addetti, quanto dal mercato di riferimento e dal fatturato. Nel campo
delle tecnologie avanzate come linformatica o la robotica, ad
esempio, poche decine di operai e tecnici superspecializzati producono valore per
centinaia di miliardi e coprono le necessità del mercato mondiale.
Anche laccentramento produttivo tipico
dellindustria comincia ad essere messo in discussione dalle tecnologie telematiche.
Il telelavoro svolto in casa da operatori collegati in rete comincia a prendere piede
nelle industrie di prestazione e potrebbe cambiare la dimensione e lorganizzazione
degli uffici e il volto delle città.
Lindustria è una delle attività fondamentali
delleconomia moderna
e uno dei motori dellattività finanziaria. In Borsa, le società che possiedono gli impianti
industriali cercano i capitali che permettono loro di fare nuovi investimenti per
rispondere meglio al mutare della domanda di prodotti e servizi, creando nello stesso
tempo lavoro e occupazione.
LEGENDA

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struere
=costruire |



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operosità
capacità di essere produttivi
valore
organizzazione dellattività produttiva
insieme delle attività tese alla produzione di beni
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macchina
lavoro
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industria di occupazione
industria di trasformazione
industria di prestazione |


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cinema
energia
materia
numero
realtà
cultura
mercato
informatica
città
economia
borsa
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