| Mercato deriva da mercatum, participio passato
del verbo latino mercari, commerciare.
Originariamente mercato sta per luogo in cui si svolgono
regolarmente attività di tipo commerciale caratterizzate da vivaci contrattazioni
a cui partecipano produttori, mercanti, privati cittadini. Durante il medioevo, in economia
curtense, chiusa e autosufficiente, le grandi fiere e mercati che si tenevano in
particolare in Francia e in Belgio, avevano non solo rilievo commerciale ma servivano
anche a comunicare
e a diffondere esperienze
e novità culturali e politiche.
Limportanza dellattività mercantile
nellantichità e nel Medioevo era tale che il termine mercato è entrato nei
toponimi dei luoghi in cui si svolgevano manifestazioni particolarmente importanti.
Per traslato mercato è passato a descrivere lattività commerciale e a significare commercio,
compravendita, scambio.
Di tale uso oggi rimane solo lespressione
dispregiativa fare mercato nella doppia accezione di
discutere rumorosamente e fare traffici disonesti e ignobili, particolarmente in politica.
Molto più usata è invece la forma traslata in cui mercato
equivale a prezzo, tale forma dà origine a molte espressioni
quali, essere a buon mercato, cioè costare poco, o essere da mercato, cioè scadente.
Nella teoria economica mercato è linsieme della domanda e dellofferta che riguarda una
determinata merce o un determinato settore. Diciamo ad esempio mercato delle granaglie ma
anche, per traslato, mercato del lavoro.
Il termine mercato descrive anche la dinamica della domanda
e dellofferta nella vita
economica e sociale di una nazione.
Si parla di mercato libero, quando tali forze operano senza
interferenze di leggi
e senza controllo esclusivo da parte di uno o di pochi operatori economici; si può avere
perciò un monopolio o un oligopolio.
Mercato
imperfetto è quello in cui esistono leggi che limitano le dinamiche della domanda
e dellofferta e proibiscono le situazioni di monopolio.
Per traslato, mercato ha assunto il significato di valore delle merci così come viene determinato
dallequilibrio tra lofferta e la domanda. Si parla in questo caso di valore di mercato.
Il mercato non riguarda solo beni o servizi, di grande
importanza è il mercato finanziario o borsa valori, in cui
si fa compravendita di capitali monetari e azionari.
Il mercato, a seconda se i
prezzi e il volume di scambi salgono o scendono, si dice morto, fiacco, incerto, stabile, o anche vivace e sostenuto. Nel gergo della borsa, il mercato fiacco è sotto il segno
dellorso, il mercato vivace è sotto il segno del toro. Entrambe le espressioni
provengono dal mondo finanziario americano e fanno riferimento al letargo dellorso e
alle cariche irruente del toro.
Il mercato può essere nero quando si scambiano, specie in tempo di guerra, merci proibite o fuori razionamento,
o doppio, quando, accanto al mercato ufficiale se ne costituisce uno parallelo, senza
regole e restrizioni di carattere legale o etico.
Per mercato sintende anche lambito geografico
in cui si svolgono gli scambi e lappartenenza di uno stato o di un soggetto
economico ad unarea di scambi commerciali e finanziari
in cui vigono usi e regole comuni.
Mercato, infine, è larea geoeconomica di riferimento
in cui unindustria
vende i suoi prodotti e, per traslato, anche il volume delle vendite.
Nel gergo aziendale si usano le locuzioni essere i primi sul mercato
o essere fuori mercato.
LEGENDA
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mercatus, us
mercari
=commerciare |

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luogo in cui si svolgono regolarmente attività
di tipo commerciale |
 
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economia
comunicare
esperienza
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attività commerciale
commercio
compravendita
scambio |



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fare mercato
politica
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essere a buon mercato
prezzo |

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essere da mercato
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insieme della domanda e dellofferta |



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lavoro
vita
nazione
mercato libero
legge
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mercato imperfetto
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valore delle merci |


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valore di mercato
mercato finanziario
mercato morto
mercato fiacco
mercato incerto
mercato stabile
mercato vivace
mercato sostenuto
borsa
mercato nero
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guerra
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area di scambi commerciali e finanziari
volume delle vendite
industria |
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essere i primi sul mercato
essere fuori mercato |
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