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testi a cura di Tullio De Mauro e Luca Lorenzetti

LEGENDA

EDITORIA
 

sostantivo    femminile

 

LA CITAZIONE 

"Pubblicare è mettere all'asta la mente dell'uomo."

Emily Dickinson

IL FILM

"CITIZEN KANE (QUARTO POTERE)"  


Orson Welles

(1941)

La parola editoria è stata creata in italiano verso la fine del secolo scorso, sulla base di editore, che invece proviene dal latino.

Succede a volte che una parola nasca per indicare cose che magari esistono da tempo, ma questo non è certo il caso. Fino alla metà dell'Ottocento, l'editore era un semplice stampatore, un tipografo che produceva e vendeva le opere commissionate dagli autori.

In quegli anni alcuni editori particolarmente abili, alcuni dei quali di origine straniera, seguirono le tendenze già affermate in Europa trasformandosi in imprenditori.

Ora l'editore non aspetta più che gli autori gli diano da stampare i loro libri, ma propone egli stesso agli autori di scrivere opere di un certo tipo, per raggiungere il pubblico di lettori che ha individuato.

In Italia nacque cosi l'editoria, cioè la professione dell'editore, che consisteva nella stampa di libri e di giornali. Infatti, si definisce attualmente editoria l'insieme delle attività che riguardano la produzione e l'edizione di libri, giornali e opere musicali.

Molti fattori avevano aiutato questa nascita. L'unità nazionale, completata nel 1870, aveva portato all'unificazione del mercato. Nel 1859 e nel 1877 le leggi Casati e Coppino avevano imposto l'obbligo dell'istruzione elementare, iniziando a combattere l'analfabetismo.

Si creavano le condizioni perché poter leggere e scrivere non fosse solo un lusso di pochi, anche se l'obiettivo della lettura di massa fu raggiunto solo un secolo più tardi.

L'attività editoriale si trovò di fronte un mercato più vario, che stimolò la crescita dell'editoria popolare. Apparvero collane di volumetti a basso prezzo che comprendevano opere letterarie, saggi, enciclopedie e manualetti tecnici e scientifici.

L'obbligo dell'istruzione elementare intensificò l'editoria scolastica, e molti editori si specializzarono in questo settore.

Nella prima meta del Novecento, lo sviluppo dell'editoria era tale che alcune case editrici raggiunsero dimensioni industriali.

Durante il fascismo lo Stato assunse il controllo dell'editoria scolastica e culturale, e alla fine degli anni Trenta molti importanti editori ebrei furono costretti a cedere l'azienda, a venderla o a cambiar nome. Non tutti gli editori tuttavia soffrirono del regime fascista: l'editoria cattolica, ad esempio, conobbe una crescita sensibile.

Nei primi anni Cinquanta, i maggiori partiti politici si dotarono di una casa editrice, che curasse l'informazione e la propaganda, attraverso i giornali di partito, e la formazione culturale e ideologica, attraverso saggi e opere di autori politicamente impegnati.

A partire dagli anni Ottanta il quadro dell'editoria si è fatto sempre più articolato. Dal punto di vista del prodotto, il perfezionarsi dei supporti informatici, soprattutto dei cd-rom, e l'introduzione degli ipertesti hanno rivoluzionato il rapporto tradizionale tra testo scritto e supporti visivi, disegni e fotografie. L'editoria elettronica ha già un mercato notevole, e crescerà ancora molto.

Dal punto di vista economico, anche la figura dell'editore è cambiata. Lo sviluppo dell'informatica ha abbassato di molto i costi della cosiddetta editoria individuale, o da scrivania. In un primo momento ciò ha aiutato a nascere e a crescere molti editori piccoli e piccolissimi.

Ma i grandi editori si sono via via concentrati, alleandosi in potenti gruppi che si occupano non solo di editoria in senso stretto ma anche di telecomunicazioni.

I piccoli editori hanno cosi fatto ricorso alla specializzazione per potersi ritagliare nicchie di mercato. Alcuni di loro, invece, sono tornati all'antica professione di editore-tipografo riscoprendo cosi il lavoro delle origini.

LEGENDA



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editore

 

 

opera
libro
stampa
giornale

 

 

 

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insieme delle attività riguardanti la produzione e l’edizione di libri, giornali e opere musicali

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mercato
legge
leggere
scrivere

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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casa editrice

 

 

 

 






partito
informazione
disegno
fotografia

 

 


editoria elettronica


informatica


editoria individuale
editoria da scrivania

 

 

 


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lavoro