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testi a cura di Ignazio Baldelli e Ugo Vignuzzi

LEGENDA

INTELLIGENZA

sostantivo femminile

LA CITAZIONE

"Faceva figure ed erano assolutamente perfette, era il gioco di ghiaccio dell'intelligenza ma non riusciva a comporre proprio quella parola che voleva: eternità."

Hans Christian Andersen

IL FILM

"FRANKENSTEIN JUNIOR"

Mel Brooks

(1974)

Intelligenza è una parola dotta, che riprende il sostantivo latino intelligentia, derivato del verbo intelligere, intendere. Quest’ultimo è composto di inter-, tra e legere, scegliere per cui il significato originario era quello di saper scegliere e quindi, in senso astratto, conoscere distinguendo con il pensiero, cioè comprendere, capire.

Intelligentia è allora la facoltà di chi è intelligens, di chi sa capire la realtà, in pratica la capacità di intendere il mondo che lo circonda, riuscendo a cogliere i nessi fra i vari momenti dell’esperienza.

Nel latino medievale della grande filosofia scolastica il termine venne esteso ad indicare tutti gli esseri dotati di intelletto, non solo dunque gli uomini, ma gli angeli, i demoni, e soprattutto l’intelligenza prima o suprema, cioè Dio.

Con questi valori la parola entra assai presto nella nostra lingua, e soprattutto nel Dante filosofo e teologo del Convivio e del Paradiso. Si tratta di valori che il termine ha ancora oggi, indicando in primo luogo la capacità di pensare, di ragionare, di giudicare: spesso parliamo infatti di uomini di grande, brillante, acuta intelligenza o al contrario di intelligenza modesta, o limitata, e uno degli scopi primari di un’educazione adeguata, e in particolare della scuola, è quello di esercitare e affinare l’intelligenza degli allievi.

Per quanto riguarda alcuni aspetti, soprattutto logico-cognitivi, dell’intelligenza umana, si è giunti anche a stabilirne modalità di misurazione e quoziente attraverso vari test fondati su una base media statisticamente predeterminata, mentre una delle questioni più affascinanti e insieme complesse affrontate dell’etologia più avanzata è quella della intelligenza animale.

Il possesso dell’intelligenza è comunque un elemento che distingue da sempre gli umani, o al massimo i loro compagni animali, ma questa è un’idea che dovremo ridimensionare, se non proprio abbandonare.

Sono ormai diversi decenni infatti che la cibernetica sta lavorando al tentativo di imitare le capacità intellettive dell’uomo, progettando macchine intelligenti, dotate di quella che chiamiamo intelligenza artificiale.

Si tratta in sostanza di macchine capaci di imparare, sia attraverso l’analisi dell’esperienza, sia elaborando quanto viene insegnato, mediante appositi programmi, producendo così autonome risposte a situazioni o problemi imprevisti, sia teorici che reali.

Non si tratta ancora, tuttavia, delle macchine pensanti, con idee, coscienza e volontà proprie che la fantascienza ci ha tante volte descritto nei suoi scenari futuribili dove, d’altra parte, non compaiono solo computer o robot pericolosamente superintelligenti, ma si prospetta anche la temibile ipotesi del cyborg, cioè dell’uomo-macchina.

Questa poi non è altro che la ripresa in chiave tecnologica dell’antico sogno dell’homunculus e del Golem, della creazione artificiale di un essere umano con capacità straordinarie, sfruttabili da chi lo ha creato. Ma la vicenda del dottor Frankenstein e della Creatura, ci ammonisce sui rischi, delle manipolazioni troppo intelligenti.

LEGENDA

intelligentia, ae
intelligere
=intendere
inter-
=tra
legere
=scegliere
saper scegliere
conoscere
pensiero
facoltà di chi è intelligens
capacità di intendere
mondo
esperienza
uomo
angelo
lingua
capacità di pensare
intelligenza brillante
acuta intelligenza
intelligenza modesta
intelligenza limitata
educazione
scuola
idea
macchina
intelligenza artificiale
imparare
esperienza
insegnare