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testi a cura di Ignazio Baldelli e Ugo Vignuzzi

LEGENDA

GENERAZIONE

sostantivo femminile

LA CITAZIONE

"La nostra generazione ha fatto veramente schifo."

Vittorio Gassman
da ‘C’eravamo tanto amati
di Age e Scarpelli

IL FILM

"HAIR"

Milos Forman   

(1969)

Quando si usa la parola generazione, il primo significato che viene alla mente è quello di un gruppo di persone che hanno la stessa età.

Si può essere ad esempio della generazione dei quarantenni, e le giovani generazioni sono quelle costituite dalle fasce d’età più recenti.

Estendendo il riferimento temporale, si parla della generazione degli adulti, in relazione, spesso in conflitto, con quella dei non-adulti, cioè i giovani.

La parola si riferisce anche a tutto il gruppo degli individui che vive in un certo periodo storico.

In questo senso, generazione indica anche cambiamento: ogni generazione presenta caratteristiche proprie, spesso rompe le regole di quella precedente e ne crea di nuove.

Nel secolo che sta finendo, alcune generazioni rispetto ad altre hanno segnato più profondamente i costumi di un’epoca: la generazione del dopoguerra ad esempio, oppure, in tempi più recenti, quella a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, per giungere poi alla generazione attuale, quella di fine millennio.

Il termine generazione è impiegato anche per indicare una stratificazione di fasce d’età, dall'infanzia alla giovinezza, alla vecchiaia.

In una famiglia possono esserci più generazioni, fino alla terza o alla quarta, e anche l’emigrazione può essere definita di prima, seconda o terza generazione.

Oggi questa parola si usa anche per definire prodotti che corrispondono a diversi stadi dello sviluppo o della ricerca tecnologica, come i computer, che possono essere di seconda o terza generazione.

La parola ha poi altri impieghi, molto più antichi.

Nel suo valore primitivo, generazione significa riproduzione e si collega - attraverso il latino generationem - all'antichissimo verbo geno, che vuol dire io genero.

Dalla radice di questo verbo hanno avuto origine vari termini, molti dei quali si ritrovano anche nell'italiano moderno.

Tra queste vi è genere, in tutti i suoi significati, con il derivato di generico e poi genero, che indica il marito della figlia.

Da geno abbiamo ancora gente, genio, ingegno e ingegnere, ingenuo e germe.

Il participio passato di questo verbo è natus, in origine gnatus vale a dire nato, da cui derivano cognato e anche natura e nazione.

Questa famiglia di parole è centrale non solamente nella nostra storia linguistica, ma anche in quella culturale.

Si pensi soltanto che da gente nel suo valore originario di famiglia nobile è derivato il nostro aggettivo gentile, con il significato odierno di cortese.

In origine però gentile voleva dire nobile, per nascita o per modi e comportamenti, ed è questo il valore dell’aggettivo nel verso dantesco ‘Tanto gentile e tanto onesta pare’, riferito a Beatrice.

Generazione si collega poi più direttamente a parole che indicano l'atto di dare origine, o generare, come genitore e generatore.

LEGENDA

L    

  gruppo di persone che hanno la stessa età

  generazione dei quarantenni
giovani generazioni

  età

  generazione degli adulti

  relazione
conflitto

  gruppo degli individui che vive in
un certo periodo storico
     

  epoca

  generazione del dopoguerra

  millennio

  stratificazione di fasce d’età

LL infanzia
giovinezza
vecchiaia
famiglia
ricerca

  riproduzione

  generatio, onis
genere
=generare

  genere
generico
genero
     

  natus, a, um
gnatus, a, um
=nato

  natura
nazione
storia

  gente
gentile
II II LLLLL

  dare origine
generare

  genitore
generatore