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testi a cura di Stefano Gensini e Giancarlo Schirru

LEGENDA

ESILIO
 

sostantivo
maschile

LA CITAZIONE 

"Esiliato? Questa parola, o padre, la pronunciano i dannati dell'inferno."

William Shakespeare

IL FILM

"MARIA DI SCOZIA 

John Ford

(1936)

L’esilio - dal latino exsilium - è una pena, molto diffusa nel mondo antico e medievale, che consiste nell’allontanamento obbligatorio del condannato dalla sua patria.

Era inferta per reati particolarmente gravi ed era generalmente alternativa alla pena di morte; quest’ultima veniva comunque applicata agli esiliati che non osservavano l’obbligo di risiedere fuori dalla loro terra.

Come per molti termini del linguaggio giuridico, l’italiano anche in questo caso ha mutuato dalla cultura latina sia un particolare istituto sia la parola che lo identifica: la forma exsilium quindi è stata adattata per via colta senza subire una trafila popolare che ne modificasse il significato originario.

La pena dell’esilio era inferta soprattutto per motivi legati alla politica: l’ascesa cruenta di un nuovo regime comportava molto spesso la messa al bando dei suoi oppositori che, a meno di ulteriori rovesci, si trovavano a vivere il resto della loro vita lontani dalla terra originaria.

Questa pratica è sopravvissuta molto a lungo, anche quando l’istituto dell’esilio era progressivamente uscito dalla giurisprudenza e dai codici.

Il potere dominante, soprattutto nei momenti di instabilità politica - ad esempio dopo eventi come una guerra o una rivoluzione - ha spesso disposto arbitrariamente l’allontanamento dei rappresentanti delle parti avverse.

In alcuni casi persone particolarmente esposte potevano decidere di espatriare senza un’imposizione esplicita del potere pubblico, ma costretti dai gravi pericoli corsi in patria: si parlava allora di esilio volontario, espressione entrata in uso nel Cinquecento e ricalcata sul latino exsilium volontarium .

Negli anni del Fascismo - ad esempio - molti oppositori scelsero di lasciare l’Italia per sfuggire alla violenza della squadre irregolari o alle condanne dei tribunali speciali .

Lo stesso fecero molti ebrei europei riuscendo così a sopravvivere all’olocausto; tra loro il musicista Arnold Schöenberg e il filosofo Theodor Adorno.

Ma il termine esilio può assumere anche il significato metaforico e generico di allontanamento da un luogo desiderato, quando questo comporti disagio e rimpianto: talora infatti la lontananza si accompagna alla memoria nostalgica degli affetti familiari.

LEGENDA

verdemedio.jpg (646 byte) exsilium, ii

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