| Con
guerra si intende un grave conflitto che sfocia nellaperta
soluzione militare. Il termine latino
equivalente, bellum, non ha avuto continuità in nessuna lingua romanza : al suo
posto è subentrata una parola di origine germanica, werra,
che significa originariamente mischia, combattimento disordinato.
Con la fine del mondo antico, infatti, decadde anche il
modo di combattere ordinato tipico delle legioni romane; di qui la scomparsa della forma latina e
ladozione di quella germanica.
E sintomatico che anche nelletà moderna e contemporanea,
litaliano abbia continuato a mutuare da lingue straniere espressioni idiomatiche e derivati
legati alla parola guerra.
La terminologia militare appare infatti legata a quelle realtà che hanno
esercitato un potere
militare sul nostro paese
o comunque espresso, nella loro epoca,
un particolare protagonismo negli eventi
bellici.
Così dallo spagnolo provengono guerriglia
e guerrigliero, anche se le due forme sono state adottate in
tempi diversi: guerriglia è infatti entrato in uso nel Cinquecento, mentre guerrigliero
rimanda alla tattica bellica adottata dagli spagnoli durante loccupazione
napoleonica ed è quindi entrato nellitaliano nel secolo scorso.
Ai due grandi conflitti del nostro secolo, segnati
dallaggressività della Germania, sono legati i calchi dal tedesco: innanzi tutto
Guerra Mondiale, che proviene dallespressione Weltkrieg, impiegata nella stampa viennese fin dal
1914.
Poi le due espressioni guerra di
posizione e guerra-lampo, ricalcate rispettivamente su
Sitzkrieg e Blitzkrieg. Allinglese cold war rimanda invece guerra
fredda.
La guerra è tradizionalmente considerata, al pari delle rivoluzioni, come un momento di particolare rottura della continuità dei processi storici.
Soprattutto lultimo conflitto mondiale ha segnato
da questo punto di vista un vero e proprio spartiacque per il suo carattere
particolarmente cruento, ancora ben vivo nella memoria dei contemporanei.
Allora le azioni militari hanno abbracciato
contemporaneamente lintero pianeta e soprattutto sono state esplicitamente rivolte
contro la popolazione civile con i rastrellamenti, la deportazione e lesilio di grandi masse, lolocausto, e infine la
distruzione nucleare.
Proprio il carattere sistematico e assoluto raggiunto dalla
violenza in quelloccasione ha rafforzato nelle coscienze il rifiuto della guerra
come mezzo per risolvere le questioni internazionali.
LEGENDA
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