| Rivoluzione,
formatosi dallaccusativo latino revolutionem, ha due significati
prevalenti, uno fisico e laltro politico. In fisica,
il termine indica il movimento circolare di un corpo intorno a un
altro corpo, mentre nel linguaggio storico-politico si riferisce al mutamento profondo e rapido di una situazione politica, sociale,
economica, culturale.
Soltanto il primo dei due significati era
già presente nel latino tardo revolutionem, da cui deriva, per via colta, la forma
italiana.
Ma già nel toscano del Trecento è
possibile riscontrare un uso politico del termine, accompagnato da una sfumatura negativa,
quando si allude al cambiamento violento dellassetto
istituzionale, generalmente contrassegnato da disordini e dallesilio degli esponenti della parte
sconfitta.
Occorre però attendere il Diciassettesimo
secolo perché luso del termine assuma una fisionomia simile a quella moderna.
Innanzitutto in astronomia si precisa con
Galileo il significato di movimento dei pianeti attorno alle stelle
fisse, accompagnato dal movimento
di rotazione dei corpi celesti sul proprio asse.
In politica invece, soprattutto in Francia,
la parola rivoluzione inizia ad indicare un processo rapido e violento di mutamento del
potere provocato dalla spinta di un popolo
che non si sente rappresentato dai propri governanti.
Ed è con il 1789 che lespressione
rivoluzione politica assume la fisionomia attuale: quella cioè di liberazione
della nazione da un politico non legittimato dal popolo, e il raggiungimento di un
assetto che preveda, attraverso istituzioni liberamente scelte, la
partecipazione di tutta la comunità.
Questa concezione, pur essendo
fondamentalmente politica, coinvolgeva già valori culturali e sociali: fu così
naturale estendere nellOttocento il termine rivoluzione anche a mutamenti radicali
avvenuti nel campo delle concezioni scientifiche, nella letteratura, nellarte.
Inoltre, soprattutto tra i movimenti di
ispirazione democratica e socialista, il termine rivoluzione si è venuto arricchendo di
significati sociali che hanno accompagnato quelli più strettamente politici.
Una liberazione piena, infatti, deve
accompagnare la trasformazione delle istituzioni con il raggiungimento di una equa
distribuzione del lavoro
e della ricchezza tra i diversi gruppi della società.
Linsieme di tali valori politici,
culturali e sociali caratterizzerà tutte le grandi rivoluzioni del nostro secolo: in
Russia, in Cina, come in tutti i paesi
che hanno rotto, attraverso un movimento insurrezionale, il dominio coloniale.
Ottocentesca è anche lapplicazione
del termine rivoluzione a innovazioni radicali nel campo della tecnologia e delleconomia : nel secolo
scorso iniziò infatti a circolare lespressione rivoluzione
industriale con riferimento alla nascita, in Inghilterra, nel tardo Settecento, di
una economia basata sulle imprese manifatturiere.
Nella concezione della storia affermatasi per la
prima volta nel secolo scorso, la rivoluzione rappresenta, al pari della guerra o di avvenimenti più vicini
a noi come lolocausto
degli ebrei o la bomba di Hiroshima, un evento
improvviso che rompe il ritmo
uniforme delle strutture di unepoca
e segna una data a partire dalla quale le cose assumono un nuovo volto
LEGENDA
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revolutio, onis |

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significato
fisica |

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movimento circolare di un corpo intorno a un altro corpo
mutamento profondo e rapido di una situazione politica, sociale, economica, culturale
cambiamento violento dellassetto istituzionale |
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esilio
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movimento
dei pianeti attorno alle stelle fisse |

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movimento
politica
popolo
espressione |

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liberazione
della nazione da un politico non legittimato dal popolo |

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istituzione
valore, arte
lavoro
paese
tecnologia
economia
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rivoluzione
industriale |
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storia
guerra
olocausto
evento
ritmo
epoca |
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