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testi a cura di Ignazio Baldelli e Ugo Vignuzzi |
LEGENDA |
La parola italiana costituzione si forma dallaccusativo del termine latino constitutio e indica originariamente come è costituito qualcosa. Per risalire alle origini, occorre ricordare che in latino esisteva un gruppo di verbi e di nomi collegati con il verbo stare nel senso di essere fermo, fisso, stabile, o da questo derivati. La radice st- si presenta infatti in molti termini che si riferiscono a concetti o entità fondamentali del linguaggio politico: innanzitutto status che indica lo stare fermo e quindi la condizione stabile di un individuo e poi di una società, cioè il nostro Stato. Su status si è formato a sua volta il verbo statuere, stabilire, con il suo participio passato statutum da cui provengono gli odierni statuire e statuto, e successivamente in-stituere, da cui si forma istituzione, e constituere da cui nasce il nostro costituire. Il prefisso con- sottolinea lunione di diversi elementi, e il verbo giunge a significare disporre, ordinare, quindi costituire, sia sul piano materiale come sinonimo di costruire, fabbricare, erigere, sia con un valore più astratto , riferito soprattutto allambito del diritto, delle istituzioni, della vita di un paese, delle responsabilità di un governo. In italiano, costituzione è una parola colta, presente in molti linguaggi specialistici, come quello medico o quello della biologia e di altre scienze. Ci si può riferire alla sana e robusta costituzione fisica di un individuo, o alla costituzione di un organismo vivente, di un terreno o di un pianeta. Ma il valore più noto di questo termine, quello al quale più direttamente si fa riferimento quando si parla di costituzione, è quello giuridico - politico, di legge o insieme di leggi che fondano lordinamento, le istituzioni di uno Stato. In tal senso la costituzione può essere tanto materiale, di fatto, quanto oggi quasi sempre formale, cioè redatta per iscritto. Questultimo è il caso della Costituzione del nostro paese, che è stata approvata nel 1948 da unapposita Assemblea Costituente eletta a suffragio universale. Nel 1946 tutto il popolo italiano aveva infatti scelto con un referendum istituzionale la repubblica, cioè la forma repubblicana dello Stato. Si era così abrogato lo Statuto albertino, così chiamato perché concesso dal re Carlo Alberto di Savoia al popolo. Questo statuto era stato poi esteso, con alcune modifiche, al Regno dItalia. In questi ultimi anni il dibattito sulla riforma della costituzione si è riacceso, e il parlamento ha nominato una commissione composta da membri di entrambe le Camere per mettere allo studio gli adeguamenti necessari alle mutate esigenze dei tempi. Un compito, questo, di particolare responsabilità , perché la costituzione, in una democrazia come la nostra, è il fondamento dei diritti e dei doveri dei cittadini, e il patto costituzionale è alla base non solo della nostra convivenza civile, ma della nostra stessa libertà. |
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