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testi a cura di Ignazio Baldelli e Ugo Vignuzzi |
LEGENDA |
| La parola italiana istituzione faceva parte originariamente di un gruppo di
termini ripresi dal latino fra il Due e il Trecento, quando -
all'interno delle realtà
comunali che si erano ormai consolidate - si sentì la necessità di collegare e riferire
i nuovi ordinamenti civili, politici e sociali alla grande eredità della cultura del mondo classico. In latino institutio - dal cui accusativo institutionem è stato tratto il termine italiano istituzione - è un sostantivo derivato dal verbo instituere. Il verbo instituere - formato da in e da statuere - aveva il significato di porre, collocare dentro o piantare, stabilire. Questo valore di stabilire - passato anche al nostro istituire - comprendeva anche il senso di disporre e ordinare, o mettere in ordine. L'institutio è allora ciò che sta alla base di una disposizione, quindi la regola o l'ordine stesso, e poiché dare ordine a qualcosa equivale a formarla, il termine institutio già in latino veniva riferito alle persone per indicare la formazione di qualcuno, la sua istruzione o educazione. Ancora oggi si parla di istituzioni di diritto romano o di istituzioni di analisi matematica e si intende definire in questo modo i principi basilari, formativi o istitutivi di quella disciplina. Il vocabolo istituzione è spesso in uso - più concretamente - nel linguaggio degli studenti per determinare anche i volumi dei manuali di queste materie: ad esempio in espressioni universitarie comuni come sto cercando istituzioni di diritto privato. Dal verbo istituire - nel suo valore arcaico di educare e istruire - sono derivate le parole istitutore e istitutrice, nel senso di educatori di giovani, ma queste figure nella società odierna sono ormai obsolete. Nel linguaggio giuridico il significato del termine istituzione coincide ormai almeno in parte con quello della parola istituto, e questo accadeva già nell'Ottocento con il senso specifico di ente - soprattutto senza fini di lucro - istituito per scopi di rilevanza sociale - ad esempio la Croce Rossa che si è formata nel secolo scorso, è una importante istituzione umanitaria. In tempi più recenti si parla - sulla stessa linea e specialmente al plurale - delle istituzioni come istituti o organi fondamentali dell'ordinamento costituzionale, quindi della democrazia in Italia: il Parlamento, il governo e il Capo dello Stato, cioè il Presidente della Repubblica che è la prima carica istituzionale del nostro paese. La parola istituzione proviene dalla stessa radice di stare da cui hanno avuto origine, nella nostra lingua, anche i termini costituzione, statuto e perfino stato: una radice che al tempo stesso indica ciò che è stabile e ciò che è stato stabilito, sulla base di un patto tra i cittadini che diventa un patto istituzionale. Questo patto può essere aggiornato secondo le esigenze dei tempi e della società civile attraverso delle riforme istituzionali, evitando che le dinamiche politiche possano degenerare in rivoluzione. |
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