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testi a cura di Ignazio Baldelli e Ugo Vignuzzi |
LEGENDA |
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LEGGE sostantivo femminile |
LA CITAZIONE "In città tu sei la legge, qui la legge sono io." dal film Rambo di David Morrel |
IL FILM "IN NOME DELLA LEGGE" Pietro Germi (1949) |
Il termine italiano legge deriva da legem, accusativo del latino lex. Lex significava originariamente norma, regola di pertinenza religiosa. Queste regole furono a lungo tramandate a memoria, ma la tradizione orale - che implicava il rischio di travisamenti - fu poi sostituita da quella scritta. Sono così giunte fino a noi testimonianze preziose come le Tavole Eugubine, una raccolta di disposizioni che riguardavano sacrifici ed altre pratiche di culto dellantico popolo italico di Iguvium, lattuale Gubbio. A Roma, in età repubblicana, vennero promulgate ed esposte pubblicamente le Leggi delle Dodici Tavole, che si riferivano non più solamente a questioni religiose: il termine lex assunse così il valore di norma giuridica che regola la vita e i comportamenti sociali di un popolo. Sul finire delletà antica limperatore Giustiniano fece raccogliere tutta la tradizione legislativa e giuridica romana nel monumentale Corpus Iuris, la raccolta del diritto, che ha costituito la base della civiltà giuridica occidentale. Dalla riscoperta del Corpus Iuris sono state costituite circa mille anni fa le Facoltà di Legge - cioè di Giurisprudenza e di Diritto - delle grandi università europee, nelle quali si sono formati i giuristi, ovvero gli uomini di legge di tutta lEuropa medievale e moderna. La parola legge è divenuta sinonimo di diritto, con il valore di complesso degli ordinamenti giuridici e legislativi di un paese. In questo senso oggi la Costituzione italiana sancisce che la legge è uguale per tutti, e afferma la necessità per ogni persona di una educazione al rispetto della legalità: una società civile deve fondarsi sul rispetto dei diritti e dei doveri di tutti i cittadini che trovano nelle leggi le loro regole. Per millenni, tuttavia, il concetto di legge è stato collegato esclusivamente ad ambiti religiosi o sacrali, e per alcuni popoli ancora oggi allorigine delle leggi vi è lintervento divino. Pensiamo agli ebrei, per i quali la Legge - la Thorà nella lingua ebraica - è senzaltro la legge divina, non soltanto in riferimento ai Comandamenti consegnati dal Signore a Mosè sul monte Sinai - la legge mosaica - ma in generale a tutta la Bibbia, considerata come manifestazione della volontà divina che regola i comportamenti degli uomini. Anche i Musulmani osservano una legge - la legge coranica - contenuta in un testo sacro, il Corano, dettato da Dio, Allah, al suo profeta Maometto. Il valore del vocabolo legge come regola, invece, si è esteso dallambito sociale a quello scientifico. In biologia, in fisica, in economia e anche in linguistica, si può parlare a volte di legge come evidenza, risultato di un fenomeno regolare: ad esempio la legge di gravitazione universale o le leggi dellereditarietà biologica scoperte da Mendel. Riguardo al significato primario della parola legge, bisogna ricordare anche che non sempre le leggi hanno risposto ad autentiche esigenze di giustizia: pensiamo in questo senso alle leggi razziali, che la storia ha condannato perché inique. Una legalità fondata sulla giustizia è dunque lunico possibile fondamento di una ordinata società civile, e anche una delle condizioni fondamentali perché ci sia una reale difesa della libertà dei cittadini di ogni nazione. Chi vive ai margini della legge, o diventa fuorilegge si pone al di fuori della convivenza civile e va sottoposto ai rigori della legge, cioè a una giusta punizione: in nome della legge è proprio la formula con cui i tutori dellordine intimano ai cittadini di obbedire agli ordini dellautorità, emanati secondo giustizia. |
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