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testi a cura di Tullio De Mauro e Luca Lorenzetti

LEGENDA

ESPRESSIONE
 

sostantivo femminile

LA CITAZIONE

"Esprimi te stesso."

Madonna
(Louise Veronica Ciccone)

IL FILM

"IL PRESTANOME"

Martin Ritt

(1976) 

In latino la parola expressio - da cui proviene il termine italiano espressione - aveva soprattutto un significato concreto.

Come il verbo exprimere da cui deriva, expressio indicava lo spremere, il fare uscire qualcosa da qualcos’altro.

Soltanto alcuni autori usavano expressio nel senso figurato di azione e risultato dell’esprimere, del comunicare con le parole o con altri segni.

Il vocabolo latino exprimere si è poi trasformato nell’italiano spremere, mentre l’atto dello spremere non si chiama espressione ma spremitura.

La parola expressio, scomparsa del tutto dalla lingua popolare, è stata ripresa dai letterati medievali nel valore figurato che è anche il significato più diffuso di espressione.

Nella lingua comune, l’espressione è l’atto, il modo, l’effetto dell’esprimere, e i mezzi di espressione sono molti.

Anche limitandosi al solo campo artistico, si può dire che ogni disciplina abbia il suo modo specifico di espressione: la pittura, la scultura, la musica, la letteratura.

Naturalmente, non tutto ciò che si esprime è arte: si possono avere espressioni di sentimenti o di stati d’animo, e si chiama espressione anche la capacità di esprimersi con efficacia: di un bravo attore si dice che recita con molta espressione.

Il mezzo con cui ci si esprime è di solito la lingua, ed espressione si dice anche di una parola, di un insieme di parole o di tutta una frase che comunichino un significato compiuto.

In questo senso, buongiorno è una espressione di saluto.

Anche se molte espressioni composte da più parole non sono presenti nel vocabolario, esse funzionano come se fossero parole uniche: ad esempio, la differenza tra ferro e ferro da stiro è che il primo termine corrisponde a un lemma e il secondo no.

Il vocabolo espressione è usato in varie lingue con un senso tecnico ristretto e ben definito.

In linguistica, la parte fisica del segno come il suono della voce nel parlare o i caratteri che nelle convenzioni dei vari alfabeti indicano suoni diversi - appartiene al piano dell’espressione.

L’espressione è contrapposta al contenuto, cioè alla parte concettuale del segno, quella di cui è composto il significato.

Esistono poi numerose locuzioni che contengono il termine espressione.

Ad esempio, trovare espressione in qualcosa vuol dire esprimersi, mentre con toccare la massima espressione si intende fare qualcosa particolarmente bene.

In matematica si chiama espressione quel procedimento che dopo un certo numero di operazioni - compiute secondo un ordine preciso su determinati numeri o lettere - porta a un risultato unico.

Tra le parole collegate al termine espressione sono particolarmente importanti i vocaboli artistici espressionista ed espressionismo.

L’espressionismo nacque in Germania all’inizio del Novecento come movimento innovatore nella letteratura, nella musica e nel cinema.

Deve il suo nome all’attenzione posta nel rivalutare l’individualità dell’artista e appunto la sua libertà di espressione.

LEGENDA

 

l expressio, onis
l significato
l exprimere
=spremere
=azione e risultato dell’esprimere
l comunicare
l spremere
l lingua
valore
l effetto dell’esprimere
l mezzi d’espressione
l pittura
scultura
musica
arte
l espressione di sentimenti
espressione di stati d’animo
esprimersi con efficacia
l attore
l recitare con molta espressione
l una parola o una frase che comunicano un significato compiuto
l espressione di saluto
l vocabolario
lemma
segno
suono
voce
parlare
convenzione
alfabeto
ll l l
l trovare espressione in qualcosa
toccare la massima espressione
l fare
l procedimento matematico
ll l l
l espressionista
espressionismo
l movimento
cinema
ll l ll