| Informatica
appartiene ad una grande famiglia di parole che derivano dal verbo latino informare, che significa dare forma, modellare. Nel
secondo secolo dopo Cristo informare entra nel lessico della teologia e designa i fatti
oggettivi che danno forma
alle idee, cioè
le informazioni. Con tale significato entra in italiano alla fine del Trecento.
Informatica è una parola recente; è stata inventata in
Francia nel 1962 come contrazione di information automatique.
Informatique
significa scienza e tecnica dell'elaborazione dei dati e del
trattamento automatico dell'informazione. In italiano la parola è presente dal
1968.
L'informatica considera informazione qualsiasi notizia
adatta ad essere espressa in dati, cioè elementi accertati e verificabili dotati
di un significato
e rappresentabili in forma numerica.
Infatti l'informatica si occupa di digitalizzare i dati,
trasformandoli in codice matematico binario sui cui si possono condurre elaborazioni,
cioè operazioni aritmetiche e logiche che producono risultati significativi.
La macchina
che fa automaticamente queste elaborazioni è il calcolatore elettronico.
Non bisogna tuttavia confondere l'informatica con la tecnologia di costruzione del
calcolatore. Infatti, l'informatica è una scienza che usa concetti della ricerca matematica e
logica per elaborare dati.
Compito dell'ingegneria elettronica è invece quello di
sviluppare macchine in grado di fare
automaticamente e velocemente le operazioni logiche progettate dall'informatica. Il
calcolatore, infatti, è una macchina costituita da due tipi di componenti, quelli fisici,
in inglese hardware, e quelli logici, in inglese software.
L'hardware è l'insieme dei componenti meccanici,
elettrici, magnetici, elettronici che costituiscono il calcolatore, come la tastiera, il
disco rigido o hard disk, la stampante.
Il software è un insieme di istruzioni che consentono
l'elaborazione dei dati all'interno di un sistema.
Esistono due tipi di software: quello applicativo, che
chiamiamo comunemente 'programma', e quello residente che è sempre nella memoria del
calcolatore e permette di trasferire le istruzioni del software applicativo all'hardware.
Quando, ad esempio, chiediamo al nostro programma di
scrittura di salvare un testo, il comando 'salva' passa dal software applicativo con cui
stiamo lavorando al software residente.
L'informatica ha rivoluzionato la nostra vita quotidiana. Come
l'automobile ha reso possibile la mobilità individuale, il libero accesso allo spazio fisico, così
l'informatica ha reso possibile l'accesso individuale allo spazio dell'informazione e
della comunicazione.
Non esiste campo dell'attività umana in cui l'applicazione
delle scoperte
dell'informatica non abbia prodotto modifiche. Infatti, l'uso del calcolatore è uscito
dai campi tradizionali del calcolo scientifico per entrare in tutte le aree della
produzione industriale, dalla medicina,
all'editoria.
Molti i percorsi aperti dall'informatica e dalle sue
applicazioni in quest'ultima parte del secolo in quello che potremmo rappresentare
simbolicamente come una sorta di viaggio
nella conoscenza reso possibile dalle nuove tecnologie.
Dall'applicazione dell'informatica alle telecomunicazioni
è nata, ad esempio, la telematica
che ha trasformato il modo di comunicare
permettendo di collegare in rete calcolatori e consentendo lo scambio immediato dei dati.
Oggi, grazie ai sistemi in rete si possono trasmettere in
tempo reale documenti complessi, immagini, voci senza limiti di tempo e spazio.
L'informatica non interviene soltanto sulla realtà, ma è capace di ricrearla
artificialmente.
La potenza raggiunta dai moderni elaboratori permette
infatti di dare vita a immagini tridimensionali e di simulare intere situazioni in modo
realistico, creando realtà virtuali.
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