| Da makhaná, congegno, espediente nel greco parlato nelle colonie doriche dellItalia
meridionale, deriva la parola latina machina che è
allorigine dellitaliano macchina presente nella nostra lingua dalla fine del Quattrocento. Dallo stesso vocabolo greco derivano in italiano anche termini quali macina, meccanico, meccanismo.
Per la fisica le macchine sono dispositivi che servono per facilitare un lavoro meccanico. Esse
trasformano o trasmettono energia
superando una forza, detta resistenza, con lapplicazione di unaltra forza,
detta potenza.
Le macchine si distinguono in semplici
e complesse a seconda del numero delle parti che le compongono.
Quelle semplici hanno poche parti, come la ruota, o una
sola, come la leva. Le macchine complesse, invece, hanno un numero variabile di parti
collegate fra di loro; tali parti possono essere solide ma anche liquide o gassose, come
il vapore nelle locomotive o nelle turbine.
Le macchine si distinguono anche per il tipo di energia che
forniscono. Si dicono motrici quelle che trasformano energia
in moto, come le automobili; trasmettitrici quelle che
trasformano un tipo di energia in un altro, ad esempio le turbine che trasformano il
vapore in energia elettrica.
Macchine
operatrici come le presse e i torni, sono infine quelle che intervengono sulla materia modificandone
la forma.
Una delle costanti del progresso è inventare e costruire macchine sempre più
complesse per fare
in maniera automatica lavori
pesanti e ripetitivi. Il progressivo sviluppo dellautomazione del lavoro da grandi
quantità di prodotti che costano meno e hanno qualità uniforme.
Oggi, nellera delle macchine, il segno del progresso
della tecnologia e
linvenzione di meccanismi sempre più sofisticati.
Le macchine e le loro fonti di energia sono così
importanti da essere divenuti simboli di diversi periodi della storia moderna.
LOttocento e rappresentato dal carbone, dalla
macchina a vapore, dal telegrafo; il primo Novecento dal petrolio, dallautomobile,
dal telefono.
La fine del millennio
ha come simboli il televisore e il calcolatore elettronico, linformatica.
Il calcolatore è una macchina virtuale, che integra altre macchine; in particolare
il televisore e il telefono. Questo avviene grazie alla telematica , la parte dellinformatica
che si occupa della comunicazione.
Esiste una gran quantità di usi e modi di dire legati alla
parola macchina. Innanzitutto esiste differenza di significato fra plurale e singolare.
Macchina, al singolare, è sinonimo di automobile, mentre
al plurale, le macchine sono i motori di una nave o
linsieme degli impianti di unindustria.
Nellantichità e nel medioevo si chiamavano macchine
tutti gli apparecchi usati per assediare una fortezza, ad esempio le torri mobili, gli
arieti, le catapulte.
Ed erano detti macchine anche i congegni
meccanici che venivano impiegati per le rappresentazioni teatrali. Ne rimane
traccia nella espressione colta deus ex machina
(letteralmente il dio che scende sulla scena per mezzo di una carrucola).
In origine, infatti, lespressione si riferiva alla macchina teatrale che consentiva la discesa in scena di una
divinita incaricata di risolvere il dramma con il suo intervento portentoso.
Oggi lespressione allude a un mutamento improvviso o
allintervento di un personaggio potente che scioglie una situazione complessa.
Per traslato, si definisce macchina ogni oggetto composto di parti che funzionano insieme. Questa
espressione è utilizzata particolarmente per il corpo umano nel suo complesso in
locuzioni tipo la macchina umana, ma anche per organizzazioni
molto articolate. Diciamo infatti la macchina dello stato, della giustizia o la macchina narrativa,
in riferimento alla trama di unopera
letteraria.
Il derivato macchinazione è
invece sinonimo di congiura, complotto, cospirazione.
LEGENDA |