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testi a cura di Daniele Gambarara e Domenico Lamedica

LEGENDA

TELEMATICA
 

Sostantivo femminile 

LA CITAZIONE 

"Vedi alla voce Internet e servizi telematici d'informazione."

Pagine Gialle

IL FILM

"THE NET-INTRAPPOLATA NELLA RETE"  

Irwin Winkler

(1995)

Telematica fa parte di una grande famiglia di parole accomunate dal prefisso di origine greca tele che significa da lontano.

Entrato nella lingua italiana di recente, probabilmente attorno agli anni '70, il vocabolo e nato in Francia come contrazione di télécommunication automatique, cioè télématique e indica una parte dell'informatica che si occupa dell'acquisizione, elaborazione, memorizzazione e distribuzione di informazioni vocali visive e testuali per mezzo di calcolatori.

La telematica nasce dall'integrazione dei servizi di comunicazione tradizionale, in particolare il telefono e la radio, con le tecnologie informatiche. L'idea di utilizzare le linee telefoniche e le onde radio per mettere i calcolatori in rete, in condizione, cioè di comunicare in tempo reale ha origini relativamente remote.

All'inizio degli anni Settanta, la necessita delle truppe americane di stanza in tutto il mondo di scambiarsi dati spinse a collegare fra loro i calcolatori che da postazioni lontane tra di loro controllavano i movimenti delle navi e degli aerei. Per evitare che un blocco del calcolatore principale disattivasse l'intera rete, si pensò di permettere a tutti i calcolatori di collegarsi fra loro in modo che ciascuno potesse avere accesso a tutte le informazioni necessarie.

Nacque cosi la prima rete telematica.

Inizialmente gli usi del sistema in rete erano esclusivamente militari; poi vi furono collegate le principali università del mondo. Oggi la rete Internet è accessibile per chiunque sul semplice personal computer.

Una rete è una struttura che permette la comunicazione fra utenti collegati a calcolatori che si trovano in località diverse. Ciò è possibile grazie a schede dette modem, abbreviazione di modulatore / demodulatore, che quando si inviano i messaggi trasformano il codice numerico emesso dal calcolatore in impulsi elettrici capaci di viaggiare sulle linee telefoniche. Nella fase di ricezione, l'operazione è opposta.

La comunicazione in rete è ormai un fenomeno mondiale, che investe una media di trentadue milioni di calcolatori.

Le attività più praticate grazie alla rete telematica sono il commercio e la ricerca di dati.

Chi ritiene di aver qualcosa da comunicare o da offrire in rete attiva uno spazio virtuale, in gergo sito. Si calcola che in rete esistano più di tre milioni di siti dedicati ad ogni possibile argomento. L'accesso ai vari siti specializzati è possibile grazie ai motori di ricerca, che ci aiutano a orientarci nella rete attraverso sistemi di identificazione come la parola d'ordine.

La telematica supporta molti altri tipi di attività di comunicazione e scambio destinati a trasformare profondamente la nostra società, la cultura, la mentalità e le abitudini. Basta pensare alle nuove possibilità aperte dal telelavoro e dalla teleconferenza per comprendere la portata dei mutamenti in corso.

Ma, secondo alcuni irriducibili conservatori, tutto ciò fara di noi eremiti elettronici, capaci di comunicare soltanto attraverso la mediazione di una macchina.

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