| Telematica
fa parte di una grande famiglia di parole accomunate dal prefisso di origine greca tele che significa da lontano. Entrato nella lingua italiana di recente, probabilmente attorno agli anni
'70, il vocabolo e nato in Francia come contrazione di télécommunication
automatique, cioè télématique e indica una parte
dell'informatica che si
occupa dell'acquisizione, elaborazione, memorizzazione e
distribuzione di informazioni vocali visive e testuali per
mezzo di calcolatori.
La telematica nasce dall'integrazione dei servizi di
comunicazione tradizionale, in particolare il telefono e la radio, con le tecnologie informatiche. L'idea di utilizzare le
linee telefoniche e le onde radio per mettere i calcolatori in rete, in condizione, cioè
di comunicare
in tempo reale ha origini relativamente remote.
All'inizio degli anni Settanta, la necessita delle truppe
americane di stanza in tutto il mondo di scambiarsi dati spinse a collegare fra loro i
calcolatori che da postazioni lontane tra di loro controllavano i movimenti delle navi e degli aerei. Per
evitare che un blocco del calcolatore principale disattivasse l'intera rete, si pensò di
permettere a tutti i calcolatori di collegarsi fra loro in modo che ciascuno potesse avere
accesso a tutte le informazioni
necessarie.
Nacque cosi la prima rete telematica.
Inizialmente gli usi del sistema in rete erano
esclusivamente militari; poi vi furono collegate le principali università del mondo. Oggi
la rete Internet è accessibile per chiunque sul semplice personal computer.
Una rete è una struttura che permette la comunicazione fra
utenti collegati a calcolatori che si trovano in località diverse. Ciò è possibile
grazie a schede dette modem, abbreviazione di modulatore / demodulatore, che quando si
inviano i messaggi
trasformano il codice numerico emesso dal calcolatore in impulsi elettrici capaci di
viaggiare sulle linee telefoniche. Nella fase di ricezione, l'operazione è opposta.
La comunicazione in rete è ormai un fenomeno mondiale, che
investe una media di trentadue milioni di calcolatori.
Le attività più praticate grazie alla rete telematica
sono il commercio e la ricerca
di dati.
Chi ritiene di aver qualcosa da comunicare o da offrire in
rete attiva uno spazio
virtuale, in gergo sito. Si
calcola che in rete esistano più di tre milioni di siti dedicati ad ogni possibile
argomento. L'accesso ai vari siti specializzati è possibile grazie ai motori di ricerca,
che ci aiutano a orientarci nella rete attraverso sistemi di identificazione come la
parola d'ordine.
La telematica supporta molti altri tipi di attività di
comunicazione e scambio destinati a trasformare profondamente la nostra società, la cultura, la mentalità
e le abitudini. Basta pensare alle nuove possibilità aperte dal telelavoro e dalla
teleconferenza per comprendere la portata dei mutamenti in corso.
Ma, secondo alcuni irriducibili conservatori, tutto ciò
fara di noi eremiti elettronici, capaci di comunicare soltanto attraverso la mediazione di
una macchina.
LEGENDA |