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testi a cura di Ignazio Baldelli e Ugo Vignuzzi

LEGENDA

GIUBILEO

sostantivo maschile

LA CITAZIONE

"Il giubileo è sempre un tempo di particolare grazia."

Giovanni Paolo II

IL FILM

"I DIECI COMANDAMENTI"

Cecil B.Demille

(1956)

Giubileo è un termine colto, che ha origine dal sostantivo latino cristiano iubilaeum, semplificazione dell’espressione annum iubilaeum usata dalla traduzione della Bibbia fatta da san Girolamo: quest’ultima espressione ricalca - anche con l’influenza del verbo iubilare cioè esultare, giubilare, fare grande festa - il greco biblico iobelaios, che a sua volta è formato sull’ebraico yobel cioè capro, o meglio corno del capro.

Con il suono del corno veniva infatti annunciato l’inizio dell’antico anno giubilare biblico, detto anche in ebraico anno del capro.

Ci veniamo a collegare così con una tradizione che risale alle norme della ‘Legge’ data da Mosè al popolo ebreo per comando divino, cioè alle fasi più antiche della stessa religione ebraica: come prescrive il Levitico, il terzo libro della Bibbia, ‘Conterai pure sette settimane di anni, sette volte sette, cioè quarantanove anni; e nel settimo mese, il dieci del mese, il giorno dell’espiazione, farai suonare la tromba per tutto il paese: e santificherai l’anno cinquantesimo, e annunzierai la remissione a tutti gli abitanti del paese: è il giubileo’.

Con il rito del suono del corno, la ‘tromba’ delle nostre traduzioni, nel giorno più santo dell’anno, yom kippùr, destinato all’espiazione dei peccati, si doveva aprire ogni cinquant’anni per gli antichi Ebrei un anno di grazia del tutto particolare.

In esso ogni persona ed ogni cosa tornavano alle origini, riacquistando la condizione primitiva: gli schiavi dovevano essere liberati e la terra, di cui solo Dio era il vero padrone, doveva tornare a coloro cui era stata assegnata per la prima volta.

Queste prescrizioni recano una indiscutibile valenza di insegnamento per la vita umana, come un momento forte di liberazione e rigenerazione ciclica universale, non solo per gli uomini ma per tutto il creato.

Questo valore, grazie alla Bibbia, fu sempre presente al Cristianesimo, e venne collegato all’anelito di rinnovamento radicale che ne percorre tutta la storia, come attesa ed anticipo dell’apocalisse alla fine dei tempi, identificata con la seconda venuta di Cristo e con l’instaurazione del suo regno di giustizia e di pace.

Proprio per venire incontro a tali aspettative, fattesi particolarmente sensibili nel Duecento, papa Bonifacio VIII proclamò nel 1300 un anno di remissione universale dei peccati da acquistarsi con il pellegrinaggio a Roma, alle tombe degli Apostoli, e con l’adempimento di determinati riti da parte dei fedeli.

Fu il primo giubileo della storia cattolica, che all’inizio sarebbe dovuto cadere ogni cinquant’anni, come quello biblico, e che in seguito fu portato a venticinque anni, com’è oggi, anche se nel tempo sono stati proclamati alcuni giubilei – o anni santi – straordinari come il 1933 e il 1966.

Ma anche nell’ottica del moderno il giubileo porta con sé una carica universale di speranza e di rinnovamento che molto rinvia al significato di anno di grazia.

E allora il giubileo, specialmente se viene a coincidere, come avverrà per la prima volta fra pochissimo, con l’inizio di un nuovo millennio, può diventare davvero un’occasione propizia per rimeditare e costruire su nuove fondamenta tutta la nostra convivenza umana, e inaugurare tra gli uomini rinnovate relazioni di pace, di giustizia e di solidarietà.

 

LEGENDA

ietimo.gif (1296 byte) iubilaeus, i
annus iubilaeus
iubilare
=esultare
=giubilare
=fare grande festa
iobelaios, ou
=anno di remissione
yobèl
=capro
=corno del capro
=anno del capro
ilink.gif (271 byte) tradizione
legge
popolo
religione
bibbia
rito
suono
terra
vita
uomo
storia
apocalisse
giustizia
moderno
speranza
millennio
relazione
solidarietà