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testi a cura di Maurizio Dardano e Gianluca Frenguelli

LEGENDA

CANTO
 

sostantivo maschile

 

LA CITAZIONE 

"Cantavo tutto il tempo perché questo soprattutto mi piaceva."

Billie Holliday

IL FILM

"CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA"  


Gene Kelly e Stanley Donenr

(1952)

Il latino cantus, derivato del verbo canere, cantare, ha dato origine al nostro canto, vocabolo del quale si trovano le prime attestazioni nel XIII secolo.

Con canto si indica innanzi tutto la modulazione della voce che, come uno strumento musicale, passa da una nota all’altra della scala dei suoni seguendo per lo più una misura ritmica e una o più tonalità.

Più in particolare il canto è l’interpretazione vocale della musica; l’atto, il modo di cantare. Con questo significato di arte del cantare il vocabolo è usato già dal Boccaccio.

Nel canto le voci umane si distinguono in maschili, femminili e bianche; queste ultime sono le voci dei bambini e dei ragazzi fino a tredici o quattordici anni.

Le voci maschili, dalla più acuta alla più grave, sono il tenore, il baritono e il basso; le voci femminili, sempre dalla più alta alla più bassa, comprendono il soprano, il mezzosoprano e il contralto.

Il canto è stata una delle prima espressioni musicali dell’uomo e alle origini veniva praticato senza accompagnamento musicale.

Così accadeva ancora nelle prime comunità cristiane, in quanto gli strumenti, usati per accompagnare le danze profane erano ritenuti indegni dei luoghi di preghiera.

In queste comunità, dalla fusione e dalla trasformazione delle tradizioni musicali ebraica e greca, nasce quel patrimonio musicale liturgico che verrà raccolto per iniziativa di papa Gregorio Magno.

Si tratta del canto gregoriano della chiesa romana, il quale è: monodico, corale, diatonico e dotato di ritmo libero.

Dal canto gregoriano differisce, per la maggiore ricchezza di accenti ritmici, il canto ambrosiano, ancor oggi praticato dalla chiesa milanese. Questi due canti eserciteranno per secoli un’influenza profonda anche sulla musica profana.

Col passare del tempo e con la nascita della polifonia cambia il modo di cantare; non si ha più un coro che esegue il canto in una singola tonalità, ma si usano più tonalità, fuse tra loro secondo le leggi dell’armonia musicale.

Il vocabolo canto possiede inoltre significati particolari; indica infatti: la parte vocale di una composizione vocale - strumentale; la parte a cui è affidata l’esecuzione della melodia in una composizione anche solo strumentale; il suono di uno strumento musicale.

In letteratura il canto è una poesia lirica. Inizialmente infatti la poesia era destinata al canto, accompagnato da strumenti musicali. Una delle forme più diffuse dell’antica lirica romanza è infatti la canzone.

In Dante, canto, oltre a indicare il movimento della voce umana e un componimento poetico, indica ciascuna delle parti in cui si divide ogni cantica della Divina Commedia.

Canti carnascialeschi, erano componimenti cantati con un accompagnamento musicale nel periodo del carnevale. Era così intitolata un’opera poetica di Lorenzo il Magnifico.

Con canto si indica anche la parte esteticamente più alta e perfetta di un’opera letteraria: il canto purissimo di Leopardi, si dice.

In senso traslato s’intende con canto del cigno l’ultima e la più alta opera o azione compiuta da qualcuno, specialmente da un artista; infatti, secondo la leggenda, il cigno prima di morire eleva il suo canto più melodioso.

Si usa il vocabolo canto anche per indicare i versi di alcuni uccelli: il canto dell’usignolo. Con l’espressione il canto del gallo si indica l’alba.

Tra i proverbi legati al vocabolo in questione ricordiamo: oggi in pianto, domani in canto, cioè a un dolore succede fatalmente una gioia.



LEGENDA




 

verdemedio.jpg (646 byte)

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canere
=cantare
cantus, us
=canto

modulazione della voce

nota
suono
misura

interpretazione vocale della musica
atto del cantare
modo di cantare

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arte
voce
espressione
uomo
danza
tradizione















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canto gregoriano

ritmo

canto ambrosiano

musica
legge
armonia

parte vocale di una composizione

suono

poesia lirica

poesia

canzone

ciascuna delle parti in cui si divide ogni cantica della "divina commedia"

canti carnascialeschi

opera

la parte esteticamente più alta di un’opera letteraria

canto del cigno

versi di alcuni uccelli

canto del gallo

dolore