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vocabolo suono proviene dal latino sonus, di origine
indoeuropoea. Causa delle sensazioni
acustiche, il suono consiste in vibrazioni di un mezzo elastico.
Queste possono essere eccitate in tale mezzo o ad esso trasmesse dalle vibrazioni di un
altro corpo, detto sorgente sonora.
Tali vibrazioni sono onde elastiche longitudinali che si
propagano nellaria. Più semplicemente si può intendere il suono come una rapida compressione e rarefazione del mezzo in cui si propaga.
Per essere percepito correttamente dallorecchio
umano, il suono deve avere unintensità superiore alla soglia di udibilità, e
inferiore alla soglia del dolore; la sua frequenza deve essere compresa tra le 16 e le
20.000 vibrazioni al secondo.
Con il vocabolo suono sintende anche la sensazione percepita dallorecchio umano, dovuta alle onde
meccaniche che si propagano nellaria o in altri mezzi elastici; con questo
significato suono ha una delle sue prime attestazioni nel Novellino, opera della fine del
secolo XIII.
Con altro significato suono indica il fenomeno
sonoro prodotto da strumenti musicali o anche da apparecchi di segnalazione
acustica: si parla del suono del pianoforte o del violino;
del dolce suono dellarpa, del suono melodioso del flauto, ma anche del suono delle campane, del clacson, della sveglia.
Le locuzioni arte o tecnica dei suoni
equivalgono a musica. In
questo settore suono equivale generalmente a nota.
Tramite la combinazione dei suoni un compositore può creare un brano, dando forma alle proprie idee
musicali, infondendo in una composizione la propria anima.
Con altezza di un suono, si
indica la frequenza maggiore - suoni alti, acuti - o minore - suoni bassi, gravi - del
suono stesso.
Lintensità di un suono,
è invece l'intensità della sensazione sonora da esso provocata, in base alla quale si
distinguono, soggettivamente, suoni forti, intensi o deboli.
Il timbro di un suono è un
carattere difficilmente descrivibile se non si fanno esempi concreti; esso è legato
allarmonia dei suoni,
e distingue, per esempio, una stessa nota musicale emessa da diversi strumenti.
Nellitaliano letterario suono indica la capacità e l'atto di suonare strumenti
musicali, di eseguire un motivo, unaria musicale.
Con queste due accezioni suono è usato dal Boccaccio il
quale scrive ad esempio: di canto
divenne maestro e di suono, e ancora: e più danze si fecero e sonarono diversi suoni.
Letterario è anche luso di suono riferito a sorgenti
sonore diverse dalla voce umana o dagli strumenti musicali, soprattutto in espressioni in
cui indica rumore, come il suono minaccioso delle cannonate. Sempre in ambito letterario
suono può assumere poi, il significato di fama, risonanza.
La voce umana può avere un suono
grave, caldo, dolce o stridulo. In linguistica, il suono articolato
o semplicemente suono, è ununità fonico -acustica del
linguaggio orale.
Il vocabolo è stato sostituito in tempi recenti da termini
più specifici, fono nellambito della fonetica e fonema in fonologia; si parla di
suoni dell'italiano; di suoni nasali del francese, di suoni vocalici e consonantici.
In aerodinamica si dice che un aereo supera il muro o la barriera del suono quando, raggiunta la velocità di 1000 kilometri
orari, produce il caratteristico bang.
Il vocabolo suono può avere anche unaccezione
negativa: si sente parlare a volte di un personaggio accolto a suon
di fischi o di una persona cacciata a suon di pugni e
schiaffi.
LEGENDA

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