| Icona
è una voce dotta, derivata dal greco bizantino eikon, immagine. Il vocabolo ha le sue prime attestazioni nel latino tardo
e medievale già nella forma icona, e poi in italiano a partire dal Quattrocento. Nellarte
e nella cultura
bizantina il vocabolo icona designa unimmagine sacra portatile,
a mosaico, dipinta su legno o su tela ed eseguita a tempera, a encausto o, in seguito,
anche con smalto, argento e oro.
Licona può raffigurare Cristo, la Vergine, un santo,
rappresentati in genere con modi assai stilizzati.
Nata nei territori dellimpero bizantino prima del V
secolo d. C., licona si diffonde a partire dal XII secolo nella Russia meridionale,
dove la sua produzione diviene elemento caratteristico dellarte e della fede e dura fino al
XVIII secolo.
A partire dal Settecento si diffonde luso di coprire
limmagine sacra con fogli doro o dargento, lasciando scoperte solo le
mani, i piedi e il volto, realizzati con la tecnica della pittura. Allinizio le icone servivano per il
culto quotidiano, ed erano quindi di dimensioni ridotte al fine di renderne più facile il
trasporto.
Fin dalla sua nascita licona è stato oggetto di
venerazione in tutti i paesi
dellImpero romano dOriente. I monasteri che possedevano le immagini erano mete
di pellegrinaggi incessanti e alle icone venivano attribuiti poteri taumaturgici, tanto da cadere
spesso nellidolatria.
Ciò ha portato, a partire dal 726 d.C., allo scoppio di
una vera e propria guerra
politica, dottrinale e militare nei confronti delle immagini sacre e dei sostenitori della
loro adorazione. Questo insieme di avvenimenti, che si protrae fino all843, prende
il nome di iconoclastia, dal termine iconoclasta,
che indicava la posizione di coloro che non riconoscevano la presenza divina nelle
immagini sacre e ne volevano la distruzione.
Dal punto di vista estetico, licona è caratterizzata
da una certa uniformità del disegno,
realizzato spesso con modelli geometrici sempre ripetuti, dalluso particolare della prospettiva, da un simbolismo
nella scelta dei colori.
Per estensione, si indica con icona una qualsiasi effigie o
dipinto di tema sacro. Privo della connotazione religiosa, il vocabolo può invece
indicare un qualsiasi ritratto.
In semiologia, secondo la tesi proposta da Charles Peirce,
licona è un segno che denota qualche rassomiglianza o
affinità di forma
con loggetto che deve denotare e mostra la medesima
qualità e configurazione delloggetto stesso. Diversa dallindice e dal
simbolo, licona indica una immagine, una rappresentazione fedele della realtà.
Nel linguaggio informatico è invece la rappresentazione virtuale di
ununità o anche una piccola immagine che indica
simbolicamente un programma, un comando o un file di
dati e si distingue dal cosiddetto pulsante in quanto non è disegnata a rilievo.
LEGENDA

|
|

|


|
eikon, onos
=immagine |

|
arte
cultura |

|
immagine sacra
|
 
|
fede
pittura
paese
potere
guerra
|
 |

|

|
iconoclastia
iconoclasta
|

|
disegno
prospettiva
colore
|

|
segno che denota qualche rassomiglianza con un oggetto |

|
forma
realtà
virtuale |
 
|
piccola immagine che indica simbolicamente un programma, un comando o un
file |
|