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testi a cura di Maurizio Dardano e Gianluca Frenguelli

LEGENDA

ICONA
 

sostantivo    femminile

 

LA CITAZIONE 

"Un'icona può essere qualunque immagine che abbia acquistato potere attraverso il suo uso come oggetto di culto"

Bill Viola

IL FILM

"DECALOGO UNO"  


Krzysztof Kieslowski

(1990)

Icona è una voce dotta, derivata dal greco bizantino eikon, immagine. Il vocabolo ha le sue prime attestazioni nel latino tardo e medievale già nella forma icona, e poi in italiano a partire dal Quattrocento.

Nell’arte e nella cultura bizantina il vocabolo icona designa un’immagine sacra portatile, a mosaico, dipinta su legno o su tela ed eseguita a tempera, a encausto o, in seguito, anche con smalto, argento e oro.

L’icona può raffigurare Cristo, la Vergine, un santo, rappresentati in genere con modi assai stilizzati.

Nata nei territori dell’impero bizantino prima del V secolo d. C., l’icona si diffonde a partire dal XII secolo nella Russia meridionale, dove la sua produzione diviene elemento caratteristico dell’arte e della fede e dura fino al XVIII secolo.

A partire dal Settecento si diffonde l’uso di coprire l’immagine sacra con fogli d’oro o d’argento, lasciando scoperte solo le mani, i piedi e il volto, realizzati con la tecnica della pittura. All’inizio le icone servivano per il culto quotidiano, ed erano quindi di dimensioni ridotte al fine di renderne più facile il trasporto.

Fin dalla sua nascita l’icona è stato oggetto di venerazione in tutti i paesi dell’Impero romano d’Oriente. I monasteri che possedevano le immagini erano mete di pellegrinaggi incessanti e alle icone venivano attribuiti poteri taumaturgici, tanto da cadere spesso nell’idolatria.

Ciò ha portato, a partire dal 726 d.C., allo scoppio di una vera e propria guerra politica, dottrinale e militare nei confronti delle immagini sacre e dei sostenitori della loro adorazione. Questo insieme di avvenimenti, che si protrae fino all’843, prende il nome di iconoclastia, dal termine iconoclasta, che indicava la posizione di coloro che non riconoscevano la presenza divina nelle immagini sacre e ne volevano la distruzione.

Dal punto di vista estetico, l’icona è caratterizzata da una certa uniformità del disegno, realizzato spesso con modelli geometrici sempre ripetuti, dall’uso particolare della prospettiva, da un simbolismo nella scelta dei colori.

Per estensione, si indica con icona una qualsiasi effigie o dipinto di tema sacro. Privo della connotazione religiosa, il vocabolo può invece indicare un qualsiasi ritratto.

In semiologia, secondo la tesi proposta da Charles Peirce, l’icona è un segno che denota qualche rassomiglianza o affinità di forma con l’oggetto che deve denotare e mostra la medesima qualità e configurazione dell’oggetto stesso. Diversa dall’indice e dal simbolo, l’icona indica una immagine, una rappresentazione fedele della realtà.

Nel linguaggio informatico è invece la rappresentazione virtuale di un’unità o anche una piccola immagine che indica simbolicamente un programma, un comando o un file di dati e si distingue dal cosiddetto pulsante in quanto non è disegnata a rilievo.




LEGENDA



 

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eikon, onos
=immagine

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cultura

immagine sacra

 

 

 

 

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piccola immagine che indica simbolicamente un programma, un comando o un file