| Pittura
proviene dal latino pictura, sostantivo ricavato dal verbo pingere, dipingere, attraverso la
forma del participio passato pictus. La pittura è la rappresentazione di forme,
percepite sensorialmente o immaginate intellettualmente; il creare unimmagine su una superficie, per
mezzo della linea e del colore.
Con il vocabolo si indica anche la pratica, lattività pittorica, cioè loperazione tecnico-espressiva
volta a ottenere immagini applicando materie coloranti su superfici appositamente
preparate.
La pittura si differenzia sia dal disegno, che in genere non fa uso dei colori, sia
dalla scultura,
che ha come carattere fondamentale lo sviluppo su tre dimensioni. Per rappresentare la
tridimensionalità la pittura deve invece ricorrere alle tecniche del chiaroscuro e della prospettiva.
Sono infatti varie e molteplici le tecniche con le quali si
può dipingere: in relazione al tipo di supporto si ha la pittura su
tavola, su tela, la pittura
murale o quella vascolare;
riguardo al tipo di colori si può avere invece la pittura ad
acquerello, a encausto, a olio,
a tempera.
Con queste accezioni legate al mondo dellarte, il vocabolo pittura si
ritrova già nei versi di Dante. Credette Cimabue ne la pittura / tener lo campo, e
ora ha Giotto il grido, / sì che la fama di colui è scura, scrive Dante alludendo
alla fama di Cimabue oscurata da quella di Giotto. E sempre tra le pagine della Divina
Commedia affiora un altro dei significati fondamentali del termine pittura, quello di dipinto.
La pittura nasce alle origini dellumanità.
Allinizio presenta un carattere magico-religioso: i cacciatori del paleolitico
dipingevano allinterno delle caverne per propiziarsi la caccia.
Anche le pitture nelle tombe degli antichi Egizi servivano
agli spiriti dei morti per la loro vita ultraterrena. Solo in seguito, con i Cretesi, i
Greci e i Romani, la pittura perde il carattere magico e diviene propriamente
unarte.
Carattere religioso presentano nel corso dei secoli le
immagini sacre, che sono oggetto di culto. Alcune di esse, come le icone, sono considerate non solo nella loro qualità di
immagini, ma anche come segno
dellinvisibile, presenza della divinità.
In etnologia si studia, tra
laltro, la pittura del corpo, diffusa presso alcune popolazioni primitive, che a
tale scopo fanno uso di tinte di vari colori. Questa pratica, attuata per lo più in
occasione di feste e cerimonie rituali, è connessa a vari valori simbolici.
Per similitudine pittura può significare una rappresentazione verbale, letteraria o gestuale, che ritrae fedelmente
cose e persone.
Ma il vocabolo può indicare anche una descrizione vivace e
precisa o il gusto della descrizione impressionistica della natura. Quando un abito ci sta
particolarmente bene, si dice che ci sta come una pittura (o
che ci sta a pennello), e anche una persona o un oggetto può stare come una pittura,
cioè andare a perfezione per le funzioni o luso richiesti.
La pittura della facciata di un palazzo è molto
semplicemente la verniciatura o tinteggiatura. E anche
limbianchino è detto pittore.
Vi è infine un tipo di pittura che non troveremo mai
esposta in un museo,
cioè la pittura per pareti, la vernice, il materiale usato
quando vogliamo dare una mano di pittura alla nostra casa.
LEGENDA

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pictura, ae
pingere
=dipingere
pictus, a, um |

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rappresentazione di forme |


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creare
colore
attività pittorica |
 
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disegno
scultura
prospettiva
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pittura su tavola
pittura su tela
pittura murale
pittura vascolare
pittura ad acquerello
pittura a encausto
pittura a olio
pittura a tempera |


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arte |

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dipinto
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icona
segno
etnologia
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rappresentazione verbale, letteraria o gestuale, che ritrae
fedelmente cose e persone
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natura |
 
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qualcosa che sta come una pittura |

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verniciatura
tinteggiatura |



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pittore
museo
pittura per pareti
dare una mano di pittura |
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