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termine prospettiva nasce dalluso sostantivato del femminile dellaggettivo prospettivo. Indica la speculazione
teorica che ha per oggetto la rappresentazione
su di una superficie piana della tridimensionalità dello spazio e dei corpi che in
esso si trovano, nonché delle rispettive proporzioni e posizioni. Con il vocabolo si designa anche la corrispondente tecnica, che consente di
costruire tale
rappresentazione mediante la proiezione di immagini secondo precise regole matematiche e
secondo i rapporti che collegano tra loro loggetto, il quadro e losservatore.
A partire dal Quattrocento, la ricerca della prospettiva è lelemento fondamentale
della creazione pittorica e architettonica. In senso lato, il termine indica ogni sistema di percezione e di rappresentazione dello spazio
affermatosi nei vari momenti creativi di un artista.
Nellantichità classica e nel Medioevo la prospettiva
è la scienza ottica che dallesame dei fenomeni della
visione ricava leggi
e teoremi di geometria.
Oggetto di riflessione teorica a partire dallinizio
del XVII secolo, la prospettiva fu definitivamente collocata nellambito della geometria descrittiva
tra il XVIII e il XIX secolo.
Nel disegno
architettonico, prospettiva indica la tecnica con la quale si
ottiene lalzato di un edificio partendo dalla pianta, ma può riferirsi anche
allalzato stesso.
In pittura
la prospettiva è la rappresentazione di oggetti tridimensionali su di una superficie
piana secondo una tecnica prospettica.
Il vocabolo si riferisce generalmente alla rappresentazione
di paesaggi, ma può indicare, più in particolare, una composizione pittorica in cui
appaiono fughe prospettiche e inganni ottico-illusionistici, le une e gli altri ottenuti
con la presenza di finte architetture, effetti di ombre e di colore.
Scopo della prospettiva in pittura è dare
tridimensionalità a unopera,
rendendola più vicina alla realtà.
Nella pittura la prospettiva entra in uso intorno al
Quattrocento, in seguito alle riflessioni teoriche e al concreto operare di artisti quali
Filippo Brunelleschi, Leon Battista Alberti e Piero della Francesca, autore del trattato
De prospectiva pingendi. Ma la prospettiva è presente anche in artisti
precedenti.
In generale va riconosciuto che, prima del Quattrocento, la
pittura presenta una prospettiva piuttosto semplificata ed elementare. Si pensi alla
pittura paleocristiana e a quella bizantina, quasi del tutto prive della terza dimensione.
Questa tendenza è proseguita fino ai nostri giorni nelle icone russe, derivate proprio
dallarte
bizantina. Per estensione prospettiva vale vista panoramica
e anche previsione di eventi futuri.
Il vocabolo indica ancora il particolare punto di vista che si assume nellesaminare una questione,
nellaffrontare un problema o giudicare una determinata cosa.
Lespressione avere in
prospettiva qualcosa vuol dire averla bene in vista. In
prospettiva vuol dire infine in lontananza, con riferimento al passato o al futuro.
LEGENDA

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