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testi a cura di Ignazio Baldelli e Ugo Vignuzzi |
LEGENDA |
| Il vocabolo democrazia proviene dal greco demokratia,
composto da demos e da kratia.Demos
aveva il valore di popolo, in opposizione al re e alla
nobiltà, ovvero - nelle antiche città-stato come Atene - i cittadini liberi che
formavano lassemblea del popolo.
Kratia,
da kratos, collegata alla base krat da cui nasce il nostro
crazia, indicava la forza, la potenza, e, nellambito
della politica, la
signoria, il potere.
Il concetto e la parola democrazia ci giungono dunque dallantica Grecia: già Erodoto, il padre della storia, nel V secolo avanti Cristo utilizzava democrazia nel senso di governo popolare. NellAtene di Pericle fu sperimentata una forma di governo democratico che resterà un modello per la nostra tradizione politica e civile, e su questa base Aristotele, un secolo dopo, attuò la prima grande teorizzazione politica, distinguendo tra la monarchia - il governo di uno solo -, laristocrazia - il governo dei migliori, non necessariamente della nobiltà - e la democrazia, intesa come governo di tutti i cittadini. In italiano, il termine democrazia è ripreso per la prima volta nel Cinquecento, in opposizione proprio a monarchia e aristocrazia, quando viene riscoperta la tradizione classica della filosofia politica, appunto aristotelica. In precedenza si parlava di governo di popolo o popolare. Ma è nel periodo delle rivoluzioni giacobine che la parola democrazia si diffonde nel linguaggio comune, in riferimento alle vicende e alle lotte ideologiche prima ancora che politiche dellepoca. Al concetto di democrazia vengono subito associati quelli di libertà, uguaglianza e fraternità, principi posti alla base del nuovo sistema politico. Per i democratici, ovvero i fautori della democrazia, per essere libera, una nazione deve essere anche democratica. LEuropa di oggi si è costituita nella lotta contro lassolutismo e le dittature, e tale lotta ha investito tutti gli aspetti della vita civile: non soltanto le istituzioni, ma anche la legge, la giustizia e la solidarietà sociale. Con democrazia, si è giunti a indicare direttamente gli stati in cui vige un ordinamento democratico, le moderne democrazie occidentali. Questo ci permette di comprendere linizio della nostra Costituzione, in cui si afferma che lItalia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro, in quanto la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Tutte le democrazie contemporanee sono rappresentative, vale a dire gestite in forma indiretta dal popolo attraverso i propri rappresentanti. Questi ultimi vengono democraticamente eletti allinterno delle organizzazioni politiche dei partiti. Una forma di democrazia diretta oggi è rappresentata dai referendum popolari, e nella storia abbiamo conosciuto anche i plebisciti, come quelli che durante il nostro Risorgimento hanno sancito lannessione dei diversi stati italiani al Regno dItalia.
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