indietro      avanti   

società

comunicazione

filosofia e storia

letteratura e arti

scienze

 

 

testi a cura di Ignazio Baldelli e Ugo Vignuzzi

LEGENDA

DITTATURA Freccia2.GIF (132 byte)

sostantivo femminile

LA CITAZIONE
Freccia.GIF (131 byte)

"La differenza tra una democrazia e una dittatura è che in una democrazia prima voti e poi prendi ordini, in una dittatura non devi perdere tempo a votare."

Charles Bukowsky

IL FILM
Freccia2.GIF (132 byte)

"IL GRANDE DITTATORE"

Charlie Chaplin

(1940) 

La parola dittatura proviene dal latino dictatura, che nasce dal verbo dictare.

Dictare - in quanto derivato di dire - indicava l’azione di dire accuratamente e ripetutamente, cioè di dettare, anche nel senso di impartire degli ordini, comandare.

Il dictator, ovvero colui che impartisce gli ordini, nella Roma repubblicana era un magistrato particolare a cui venivano conferiti pieni poteri - sia civili che militari - in circostanze di eccezionale pericolo per lo stato e che richiedevano grande rapidità di decisione e di azione.

Il nome di tale magistratura straordinaria, che aveva la durata massima di sei mesi, era dictatura.

Giulio Cesare, per legittimare istituzionalmente il suo potere, si fece concedere dal Senato prima una dittatura di dieci anni, e poi una dittatura perpetua, cioè a vita.

Gli imperatori seguirono un modello analogo e per un lungo periodo la parola dictatura poté essere usata per indicare il loro potere senza alcuna limitazione.

In italiano, dittatore è una voce colta, come il suo derivato dittatura: sono termini giuridici della latinità che furono ripresi tra il Due e il Trecento, entrando nella nostra lingua con le prime traduzioni dei testi latini, i cosiddetti volgarizzamenti.

Il concetto di dittatorio, ovvero proprio del dittatore in senso storico, si è legato a quello di tirannia. Come scrive Machiavelli - il primo tiranno che fosse in quella città, la comandò sotto titolo dittatorio.

Dittatura, dittatorio, dittatore si affermano nel tempo con un valore negativo, non solamente nell’ambito della politica: nel Settecento, ad esempio, si utilizzava dittatorio con il significato di dispotico, autoritario.

Con la diffusione delle idee democratiche nel periodo delle rivoluzioni moderne, dittatura passa a indicare una forma di governo caratterizzata dalla concentrazione del potere in una sola persona, il dittatore.

Tale istituzione ha avuto anche funzioni positive: ad esempio, durante la fase principale dell’unificazione italiana, tra il 1859 e il 1860.

In quel periodo infatti alcuni patrioti, e in particolare Garibaldi nel Regno delle Due Sicilie, assunsero il titolo di dittatore in nome del re Vittorio Emanuele II e in attesa dell’annessione.

Più spesso, il potere dittatoriale viene esercitato in modo dispotico e liberticida, facendo leva non soltanto sull’apparato militare, ma anche talvolta sull’appoggio delle masse popolari, ottenuto con mezzi puramente demagogici e con l’organizzazione di un partito unico a cui tutti devono aderire.

Il Novecento ha conosciuto molte di queste drammatiche dittature, come quella fascista, quella staliniana e soprattutto la dittatura hitleriana, che ha causato enormi sofferenze ai popoli d’Europa, e lo sterminio di milioni di ebrei: quell’olocausto che ha segnato per sempre la storia di questo secolo nel periodo della Seconda Guerra mondiale.

 

LEGENDA

dictatura, ae
dictare
=dire accuratamente e ripetutamente
=dettare
=impartire ordini
potere
dittatura perpetua
vita
dittatore
lingua
dittatorio
città
tempo
valore
politica
significato
idea
rivoluzione
forma di governo caratterizzata dalla concentrazione del potere in una sola persona
istituzione
partito
olocausto
storia
guerra